La sola cosa necessaria affinche' il male trionfi e' che gli uomini buoni non facciano nullaEdmund Burke


giovedì 30 dicembre 2010

28 dicembre 2010

Uno dei pochi giorni tersi e sereni di questo inverno, poteva essere ma ci hanno pensato "loro", dall'alba in un paio d'ore non facevo nemmeno in tempo a contarli da quanti ne sono passati







verso le 12 il cielo era tutto coperto compatto con le classiche onde generate dall'attività di haarp, tutto è rimasto immutato tutto coperto alla faccia delle previsioni del lamma che aggiornano mano a mano in quanto tutto sballato, queste sono le immagini del sat24 e modis uno spettacolo schifoso


un gigantesco rettangolo di copertura totalmente artificiale quasi che una gigantesca mano abbia passato una mano di vernice, sono veramente schifato e incazzato.

lunedì 27 dicembre 2010

venerdì 10 dicembre 2010

Il misterioso boato di Kokomo

Kokomo è una cittadina dell'Indiana (Midwest degli Stati Uniti d'America) dove il 16 aprile 2008 fu udita una fragorosa esplosione che generò una fortissima onda d'urto: i vetri delle finestre e gli infissi degli edifici tremarono nel raggio di 30 kilometri. La stessa notte molti abitanti di Kokomo e delle contee limitrofe videro una sfera arancione (altri testimoni descrissero una fila di luci fluttuanti all'orizzonte). A causa del boato, i centralini della Polizia e dei Vigili del fuoco furono subissati di telefonate per opera di cittadini spaventati. Almeno quaranta unità di soccorso furono allertate ed inviate sul luogo dove qualche testimone, come Mike Blake, aveva scorto precipitare un velivolo, ma le unità non reperirono rottami di nessun tipo né altre tracce di uno schianto.

Poiché presso Kokomo è ubicata la base aerea militare di Grissom, le autorità, pensando ad un bang prodotto da un velivolo in grado di superare la barriera del suono, interpellarono i responsabili della struttura: essi risposero che alle 22 e 15 tutti i jet erano a terra. In seguito, però, i militari e la Guardia nazionale cambiarono versione, chiarendo, con un dispaccio, che il boato era stato prodotto da un F-16. Fu dichiarato che i bagliori erano in realtà dei flares sganciati dall'F-16, flares usati per confondere i missili a ricerca di calore. Nei giorni successivi ai misteriosi eventi, il quotidiano “Indianapolis Star” pubblicò un articolo in cui si prendeva in considerazione l'ipotesi secondo la quale il fragore e le luci erano riconducibili ad una pioggia di meteoriti.

L'inchiesta sul caso, condotta da Glenn Means del M.U.F.O.N., consentì di scartare via via le spiegazioni che erano state fornite per giustificare sia i bagliori sia il formidabile bang. Non furono trovati rottami di aereo; non furono individuati crateri di impatto scavati dagli aeroliti; il rumore assordante non poteva essere stato determinato da un velivolo che aveva infranto il muro del suono, giacché i velivoli che producono bang ultrasonici devono incrociare a non meno di 30.000 piedi: a terra il bang prodotto a quell'altitudine è percepito come uno schiocco.

I ricercatori Acwort, Birnes ed Uskert hanno impiegato un cannone ad hoc per tentare di riprodurre l'intensità della detonazione udita dai cittadini di Kokomo, ma quasi tutti i testimoni hanno affermato che la deflagrazione del 16 aprile 2008 era stata molto più assordante rispetto a quella generata dall’apparecchiatura.

Alcuni investigatori hanno correlato il caso di Kokomo all’avvistamento, avvenuto il 16 gennaio 2008 a Denver (Indiana), a 45 km a nord di Kokomo, di una “torre volante”. L’ordigno, costellato di luci, fu notato dal ventiduenne Robbie Becks. L’oggetto, immortalato dal giovane in un video della durata di quattro minuti e realizzato con un cellulare, era diretto verso Kokomo.

Resta una congettura che non è stata presa in considerazione dai vari ricercatori ed è la seguente: il rimbombo di Kokomo potrebbe essere ascritto ad un esperimento militare in atmosfera, implicante tecnologie segrete e manipolazioni della materia-energia. E’ naturale che si tratta solo di una supposizione, ma il fenomeno dei rumori tonitruanti non attribuibili a cause note è sempre più frequente e le interpretazioni tradizionali (brillamento di mine, bang ultrasonici, collisioni in volo…) si rivelano sempre meno adeguate.

Fonti:

Boati in atmosfera: una nuova ipotesi, 2010
Investigazione condotta da Ted Acworth, Bill Birnes, Pat Uskert

Fonte: http://www.tankerenemy.com/2010/12/il-misterioso-boato-di-kokomo.html

http://www.informarmy.com/2010/12/il-misterioso-boato-di-kokomo.html

giovedì 9 dicembre 2010

QUANDO IL CIELO E’ STRIATO E QUANDO LA TERRA TREMA – Segreti e tabù della guerra ambientale

Di
Antonella Randazzo

In teoria si pensa di essere in democrazia e di poter parlare di qualsiasi argomento, ma in pratica esistono argomenti tabù, ovvero che suscitano reazioni emotive talvolta forti, e favoriscono una sorta di ostracismo ideologico verso chi li tratta. Ad esempio, chi solleva il problema della guerra ambientale, chimica o sismica, suscita reazioni forti, e rischia di passare per credulone, visionario o paranoico.
La cosa risulta assai sorprendente, se si pensa che siamo circondati da mass media (carta stampata e telegiornali) che le sparano sempre più grosse, ma quasi nessuno sembra manifestare una reazione proporzionale alle idiozie sentite.
E allora come mai quando si parla di alcuni argomenti – come lo strapotere di alcuni individui o il controllo criminale attuato da questi – si sollevano voci indignate, come se si stesse toccando un nerbo scoperto? Quelle stesse persone che digeriscono tutte le idiozie di regime, chiedono conto, – prove inoppugnabili o resoconti dettagliati- quando qualcuno solleva questioni non trattate altrove. Certo è più facile rivoltarsi contro un qualsiasi blogger indipendente che chiedere conto al regime.
Molte persone preferiscono credere che l’attuale sistema sia loro favorevole, che sia guidato da persone autorevoli a servizio di tutti, piuttosto che aprire gli occhi e vedere che non è così.
Non si tratta di avercela con qualcuno perché tutti noi vorremmo credere che le nostre autorità sono autorevoli e oneste, ma crederlo quando ciò non corrisponde a verità ci espone a pericoli e a conseguenze negative per tutti.
Molti, per credere anche a cose ormai evidenti, hanno bisogno che vengano trattate a “Porta a Porta” o a “Superquark”.
Chi riesce ad oltrepassare la truffa e a vedere la realtà quale essa è si accorge che sono davvero molte le cose sconcertanti e agghiaccianti, degne della mente del più feroce nazista. Quando si aprono gli occhi si capisce che i nazisti non sono stati tutti tedeschi e sostenitori del regime di Hitler.
I nazisti che oggi dominano sono molto più pericolosi di quelli della Germania di Hitler perché hanno nelle loro mani una tecnologia assai sofisticata, in grado di operare con una distruttività inaudita, facendo poi credere che le azioni distruttive non abbiano responsabilità umane.
Gli “esperti” di regime, ovvero gli scienziati che si sono sottomessi al potere, fanno passare per visionario chi solleva questioni scottanti che riguardano le capacità oggi esistenti di operare manipolazioni ambientali per provocare malattie e morte.
Da recente, in occasione della tragedia in Abruzzo, abbiamo avuto modo di considerare il problema dei terremoti.
Nei media di regime si è scatenata una specie di ossessione, e si sono proposti contenuti ripetitivi che miravano a convincere che i terremoti non si possono prevedere. Ma allora, come qualcuno ha osservato, perché mai la “protezione civile” ha rassicurato tutti dicendo che non c’era pericolo? Se i terremoti non si possono prevedere non si può dire nemmeno che non c’è pericolo.
Certo è perlomeno strano che per alcuni mesi, prima del disastro, gli abruzzesi ebbero scosse di varia entità ma nessun telegiornale ufficiale ne parlò, e prima del disastro finale pochi conoscevano il lavoro di Giampaolo Giuliani.
Poi, dopo il terremoto, i media ufficiali fecero a gara per occuparsi della tragedia, strumentalizzando ampiamente la sofferenza atroce di quanti avevano perduto parenti, amici e casa. I media si focalizzarono sul quesito “si può prevedere un terremoto?”, sostenendo che ciò non è possibile, e offuscando il quesito, assai più scottante per il regime: “si può provocare un terremoto?”
Diversi scienziati sostengono che provocare un terremoto, come altri eventi ambientali, è possibile con le tecnologie attuali.
Ovviamente questo non vuol dire che non esistano terremoti “naturali”, ma semplicemente che i terremoti potrebbero anche essere provocati artificialmente.
Sarebbe ragionevole ritenere che gli esperimenti nucleari sotterranei provocano terremoti, e che esistono armi tettoniche in grado di provocare terremoti artificiali. Di questo parlano eminenti scienziati, e alcuni politici sollevano la questione della messa al bando di tali armi. Ad esempio, il parlamentare statunitense Dennis Kucinich nella sua proposta di legge, “The Space Preservation Act of 2001” (legge per la protezione dello spazio), presentata al 107° Congresso degli Stati Uniti chiedeva la messa al bando di queste armi.
Il tenente generale Fabio Mini (vedi video sotto) ha dichiarato che in alcuni ambiti militari “Nessuno crede più che un terremoto, un’inondazione, uno tsunami o un uragano siano soltanto fenomeni naturali”.(1)
Tutto questo viene tenuto nascosto o reso del tutto irreale grazie a metodi di disinformazione e di induzione emotiva al negazionismo. Ovvero meccanismi atti a farci prendere in considerazione alcuni concetti e a rifiutarne altri. Spiega lo studioso R. Winfield:
“A tutti piace credere di essere liberi pensatori. Permettetemi di dimostrare che non lo siamo… Le cose che sto per dirvi vi sembreranno così estranee alla vostra ragione e logica, che neppure provereste a considerarle come possibili. Sto parlando della programmazione religiosa a cui noi tutti siamo stati sottoposti, del rinforzo di parole e frasi chiave, idee e concetti, tutte cose che creano vie neurali nelle nostre menti, così ben formate che qualsiasi cosa sia fuori del percorso battuto viene scartata come priva di valore senza indagare oltre. … Tutti siamo stati programmati per rispondere a determinati punti sensibili in maniera polarizzata… Se si rimuove il pensiero critico, la gente viene manipolata più facilmente… Le emozioni sono causate dai pensieri, i quali a loro volta sono controllati dalle parole, dal nostro dialogo interno… Se voi e qualche vostro amico a scelta controllaste tutti i media, quanto facile vi sarebbe alterare le menti delle persone?… Il problema con l’essere già familiare con un concetto è che spesso categorizziamo le informazioni in compartimenti mentali denominati “già visto”, “niente di nuovo”, o “non cosi pericoloso.”.. Gli addetti alla propaganda ed alla disinformazione hanno campo libero nei media di questi tempi, ed affondano le radici in molti anni di studio nella manipolazione delle menti delle masse, grazie alle Fondazioni Rockefeller, il Tavistock Institute e la Germania Nazista… Pensate davvero che eleggendo qualche nuovo partito o presidente si metterà fine ai problemi del pianeta? La scienza inventerà una pillola magica che renderà tutto perfetto?”(2)
Nella nostra mente viene alimentata la fiducia nella Scienza ufficiale e nelle autorità offerte dal sistema, e quando emergono argomenti che mostrano che queste autorità e queste conoscenze non sono a servizio dei popoli si cerca di coprire di ridicolo o denigrare quelli che smentiscono la propaganda.
Se non si può impedire che una notizia emerga, allora si fa in modo che la gente non vi creda, o magari si rivolti contro chi la informa. E dato che chi informa correttamente ha mezzi mediatici molto limitati e invece chi disinforma può raggiungere praticamente tutti, i risultati purtroppo sono spesso scontati.
Il risultato più efficace è quello di farci credere che si tratti di “opinioni” o di problemi inesistenti sollevati da menti non equilibrate.
Far passare le questioni di controllo criminale dei popoli come leggere conversazioni da fare su blog etichettati come “controinformazione” (e dove sarebbe l’informazione?), o come ideologie da discutere in rete tanto per passare il tempo o per deridere qualcuno, significa essere oberati dal condizionamento della “cultura” di massa, che ci vuole indifferenti alla sofferenza altrui o inclini a non scalfire in alcun modo il potere imperante.
Un altro metodo di controllo è quello di creare fazioni contrapposte, in questo caso quella dei “debunkers” e quella dei cosiddetti “complottisti”, in modo tale che lo scontro si articoli fra gruppi, oscurando che gli effetti devastanti delle azioni criminali del gruppo dominante vanno contro tutti, a prescindere dalla fazione a cui si appartiene.
Creando fazioni si crea ostilità reciproca e atteggiamenti rigidi, come se si difendesse una religione, mostrando di non essere interessati a trovare la verità su quella particolare questione.
Dividendo le persone e mettendo i gruppi gli uni contro gli altri si crea anche un clima di denigrazione e insulto reciproco, evitando così di lottare tutti insieme contro il vero avversario.
Questo non vuol certo dire che non esistano persone che per denaro sostengono la propaganda di regime anche su Internet. Ciò è del tutto ovvio: pagano giornalisti della Tv e della carta stampata, così come pagano intellettuali e politici. Qual è la novità nel pagare persone anche sul web? L’unica differenza forse consiste nel fatto che queste persone possono facilmente infiltrarsi e confondersi fra i veri lettori dei blog, e a volte può risultare difficile individuarle.
Il gruppo dominante si assicura che ci sia chi, per denaro, andrà contro l’interesse collettivo, sostenendo la propaganda. In tal modo si creano fazioni anche tra gli scienziati “esperti” o fra politici, distogliendo l’attenzione dal sistema di potere criminale.
Gli aspetti relativi al potere della propaganda risultano oggi più importanti che mai, dato che oggi è possibile attingere a conoscenze in passato negate. Dunque risulta importante far diventare scettici, o inclini a ridere delle verità svelate, oppure ad appigliarsi alle pseudo-verità di regime, per non affrontare le conseguenze della presa di coscienza.
Fino a quando la maggior parte delle persone non capirà che l’umanità può avere un futuro soltanto se apre gli occhi sul potere criminale che oggi la opprime, ci saranno tentativi di metterci gli uni contro gli altri, di far apparire disturbato mentalmente chi dice la verità sul regime, di renderci faziosi o di pagarci per fare in modo che il potere attuale continui ad esistere.
Alcuni, attratti dalle discussioni “tabù”, concentrano la propria attenzione sui possibili errori o sulla coerenza dei blogger che trattano questioni scottanti, dimenticando che sono le questioni ad essere importanti e a meritare attenzione e interesse, e non le singole persone che cercano di trattarle in modo indipendente, magari rischiando di essere etichettate o denigrate.
C’è anche chi, ricalcando le tendenze della “cultura” di massa, si aspetta di trovare qualcuno che gli faccia da guida, anziché utilizzare le giuste informazioni per acquisire la necessaria consapevolezza e autonomia di pensiero. Più che diventare personaggi o “vip”, è assai meglio rimanere persone comuni interessate al bene di tutti, e non a mettersi in mostra o a voler assumere il ruolo di “guru”. I “vip” vengono creati dal sistema per indurci ad imitare o seguire qualcuno anziché essere noi stessi.
Parlando di certi argomenti non si vuole creare allarmismo, ma far emergere aspetti della realtà che non si possono più ignorare.
D’altronde, è inutile illudersi che un gruppo di criminali incalliti capaci di organizzare guerre e genocidi non siano anche capaci di devastare l’ambiente uccidendo anche dove la guerra non c’è.
Molti sanno che oggi le armi sono diventare sempre più sofisticate e tecnologiche. Oltre ad utilizzare i metodi spionistici, per controllare i civili e trovare i dissidenti, alcuni studiosi sostengono che oggi le autorità statunitensi stiano utilizzando anche metodi legati alla manipolazione dei fenomeni metereologici. L’utilizzo di questi metodi viene definito “guerra climatica” o ambientale. Secondo lo studioso Michel Chossudovsky gli ambientalisti sbagliano a concentrare tutte le loro attenzioni sulla mancata adesione degli Usa al Protocollo di Kyoto. Anche se è indubbiamente grave che gli Usa non considerino i danni prodotti all’ambiente e i possibili modi per diminuirli, occorre anche considerare che l’aviazione americana possiede strumenti per influire sul clima. Tali strumenti sono segreti, così come i loro effetti. Il Dipartimento di Difesa americano continua a stanziare fondi per sviluppare queste tecnologie. Un documento della Difesa dice:
“La manipolazione climatica diverrà parte della sicurezza interna e internazionale e sarà sfruttata in maniera unilaterale… Sarà usata a scopi difensivi e offensivi e anche come deterrente la capacità di generare precipitazioni, nebbia e temporali e di modificare il clima”.(3)
Da diverso tempo molti cittadini americani lamentano strani fenomeni meteorologici. La giornalista Amy Worthington racconta:
“Siamo continuamente testimoni di fenomeni meteorologici bizzarri, causati da strumenti elettromagnetici che manipolano sia la corrente a getto sia i singoli fronti delle perturbazioni per creare condizioni climatiche e atmosferiche artificiali. E’ documentato che le operazioni clandestine collegate a queste missioni di irrorazione determinino un indebolimento psicofisico delle persone interessate, con agenti biologici e con tecnologie psicotroniche di controllo della mente e dell’umore. Parte di ciò che sta accadendo nell’atmosfera riguarda armi segrete del Pentagono, congegnate per operazioni tattiche e strategiche. Presto le missioni della N.A.S.A saranno trasferite sotto il controllo del Pentagono”.(4)
Le nuove armi sono state così elencate dal deputato dell’Ohio Dennis Kucinich, in una sua proposta di legge:
- Armi elettroniche e psicotroniche
- Armi di alta quota ad emissione di onde di bassa frequenza
- Armi elettromagnetiche soniche ed ultrasoniche
- Armi laser
- Armi strategiche tattiche ed extra-atmosferiche
- Armi chimiche e biologiche e tettoniche
- Scie chimiche
Si tratta di attuare un vero e proprio “terrorismo ecologico” per provocare danni alla salute dei cittadini. Le conseguenze vanno dalle semplici cefalee, nausea, stanchezza, fino a forme di cancro. Attraverso queste armi vengono rilasciate nell’atmosfera sostanze tossiche come fibre di amianto, alluminio, sali di bario, ecc.
Le armi chimiche e climatiche sono utilizzate dagli Usa in tutti i luoghi occupati (Iraq, Afghanistan, Somalia, ecc.), in cui le popolazioni civili sono costrette a vivere nella sofferenza del grave inquinamento dell’acqua, del cibo e dell’aria.
Dato che i contenuti e i mezzi delle manipolazioni ambientali vengono tenuti segreti, siamo indotti a credere che si tratti di ipotesi fantascientifiche. Tuttavia, esiste realmente un programma di guerra climatica chiamato The High-Frequency Active Auroral Research Program (HAARP), (Programma di ricerca aurorale attivo ad alta frequenza), gestito dall’aviazione e dalla marina americana, con sede a Gokona, in Alaska. Questo programma è stato iniziato nel 1992 e consiste in una serie di antenne che creano “modificazioni locali controllate della ionosfera” (che è lo strato più elevato dell’atmosfera). Il progetto è diventato sempre più complesso nel tempo, fino alla fase finale realizzata nel 2004, che ha portato alla dotazione di 180 antenne di trasmettitori ad alta frequenza.

Secondo la stessa N.A.S.A. ci sarebbero stretti legami fra terremoti che vanno oltre il quinto grado della Scala Richter e particolari perturbazioni che avvengono nell’atmosfera più elevata, la ionosfera. Questo significa che la tecnologia HAARP, che opera nella ionosfera, potrebbe indurre terremoti tramite congegni che i militari preposti saprebbero utilizzare.
La scienziata Rosalie Bertell, autrice del libro “Pianeta terra: l’ultima arma” (2000), spiega che in moltissimi casi i militari a servizio del gruppo dominante occidentale hanno agito sul clima e sull’ambiente per scopi bellici, ad esempio in Indocina, ma anche in altri luoghi, come la ex Jugoslavia. Secondo la Bertell, esistono armi elettromagnetiche “in grado di causare terremoti in siti scelti come bersaglio, sprigionando energie equivalenti alle più forti esplosioni nucleari”.
Uno studio del professore dell’Università di New Brunswick Frederickton (Canada), Gary T. Whiteford, pubblicato da “Nexus. New time” (n. 3, Gennaio – Febbraio 1996), sostiene che gli esperimenti nucleari possono provocare terremoti e di fatto ciò è avvenuto in molte esercitazioni, in particolare a partire dagli anni Cinquanta.
Ad esempio, nel 1951 le autorità statunitensi fecero esplodere ben 16 bombe. Da allora vi furono molti esperimenti nucleari voluti dalle autorità di molti paesi del mondo. In seguito a questi esperimenti anche il numero dei terremoti è aumentato in modo significativo. Dal ‘51 all‘88 si ebbero 32 sismi, 20 dei quali si verificarono nello stesso giorno di un test nucleare o nei giorni successivi.
Gli esempi che si possono fare sono diversi: il 4 dicembre 1988, l’URSS fece detonare una bomba nucleare in una base del circolo polare artico, il 7 dicembre in Armenia si ebbe un terremoto che uccise 60.000 persone; il 22 gennaio 1989, un’altra esplosione fu effettuata nel Kazakistan nord-orientale e il giorno successivo si ebbe un terremoto nel Tajikistan, che uccise più di 200 persone; Il 23 giugno 1992, gli americani fecero scoppiare una bomba nucleare sotterranea e il 28 giugno si ebbero due terremoti molto forti nel sud della California.
Gli scienziati che vogliono fare carriera, sostengono che non possono esser fatti collegamenti fra esplosioni nucleari e terremoti. Ma gli scienziati più onesti, come Hermann Müller, hanno ammesso che le sperimentazioni nucleari sono state fatte per motivi distruttivi e di controllo dell’ambiente, facendosi beffe della vita delle persone.
Le autorità che permettevano questo scempio erano le stesse che ufficialmente si facevano paladine della “sicurezza” dei popoli.
Spiega Chossudovsky: “L’aviazione americana è in grado di manipolare il clima. Può addirittura provocare inondazioni, uragani, siccità e terremoti. Il Dipartimento della Difesa ha destinato elevate somme di denaro allo sviluppo e al perfezionamento di queste tecnologie. La manipolazione climatica diverrà parte della sicurezza interna e internazionale e sarà sfruttata in maniera unilaterale… Sarà usata a scopi difensivi e offensivi e anche come deterrente. La capacità di generare precipitazioni, nebbia e temporali e di modificare il clima, e la creazione di un clima artificiale, fanno parte di quelle tecnologie integrate che possono far aumentare la capacità statunitense, o diminuire quella degli avversari, di ottenere conoscenza, ricchezza e potere globale”.(5)
Alcuni scienziati hanno manifestato preoccupazione per queste tecniche, ad esempio, il fisico Richard Williams definisce HAARP “un atto irresponsabile di vandalismo globale”. Williams e altri scienziati temono che questi metodi possano causare gravissimi danni alla ionosfera e compromettere lo strato protettivo che impedisce il passaggio di radiazioni che sarebbero mortali.
La possibilità di manipolare i fenomeni meteorologici permetterebbe agli Usa di agire contro quelle aree che considera nemiche, o contro Stati che ha messo nella lista nera dei “terroristi”.
Negli ultimi anni si sono verificati fatti molto strani mai avvenuti prima. Ad esempio, la Corea del Nord, dalla metà degli anni ‘90 è in balìa di continue siccità e alluvioni, mentre l’Afghanistan e Cuba hanno avuto continue carestie e fenomeni meteorologici atipici. Dal 1995 in Corea del Nord le carestie e le alluvioni avrebbero ucciso circa 2 milioni di persone. A Cuba, dal 1998, la siccità ha colpito come non era mai avvenuto prima. Nel 2003 ha colpito la parte occidentale di Cuba, nel 2004 la parte orientale, e tutto il paese è stato devastato. L’Afghanistan, fra il 1999 e il 2002, è stato distrutto dalla carestia, e ciò ha permesso agli americani di esportare i loro prodotti agricoli, compresi i fertilizzanti resistenti alla siccità. Anche nelle ex-repubbliche sovietiche del Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, che come l’Afghanistan sono state costrette ad una lunga guerra contro i fondamentalisti islamici, hanno avuto proprio negli anni di guerra la peggiore siccità, che ha ridotto allo stremo circa la metà della popolazione: 3 milioni di persone su una popolazione totale di 6,2 milioni di abitanti.
In Iraq la peggiore siccità si è avuta nel 1999, anno in cui gli Usa avevano imposto sanzioni economiche e avevano attuato una serie di bombardamenti. Situazioni simili, seppure meno gravi, si sono verificate in Siria e in Iran.
Gary T. Whiteford, professore di geografia all’Università di Brunswick (Canada), osserva che lo tsunami del 24 dicembre 2004, che ha colpito parecchie zone dell’Asia, può esser stato prodotto da cause umane.
Altri scienziati sospettano che potrebbero esserci responsabilità del sistema HAARP (6). Dopo le devastazioni dello tsunami, molte corporations americane festeggiarono il disastro, che avrebbe permesso loro di soffocare l’economia dei paesi colpiti. Approfitteranno della difficoltà per creare Stati “democratici e orientati al libero mercato (…) fare a pezzi ciò che è superato”.(7) I profitti saranno parecchi: si sono smantellate le proprietà dello Stato in cambio di “aiuti” alla popolazione. I lavori di ricostruzione dei paesi colpiti dallo tsunami sono stati condotti da operatori occidentali, che guadagnarono stipendi altissimi, mentre la popolazione del paese da ricostruire venne esclusa dalla progettazione dei lavori. Nel mese di marzo del 2005 il New York Times pubblicò un rapporto in cui denunciava che le ricostruzioni ad Aceh non erano ancora nemmeno iniziate, mentre i fondi già stanziati erano andati nelle tasche di pochi privilegiati. Il problema era che il profitto rappresentava l’obiettivo primario, e non la ricostruzione. La corruzione e l’incompetenza la fecero da padroni, e le buone intenzioni ostentate nascosero l’avidità predatoria verso paesi distrutti e indeboliti. La Banca Mondiale approfittò dei paesi colpiti dallo tsunami per dare prestiti esigendo in cambio le privatizzazioni delle imprese e l’espropriazione dei terreni. I paesi resi debitori diventarono dipendenti dalle direttive della Bm e non poterono più esercitare la loro completa sovranità.
Secondo un articolo pubblicato dal sito di Portland della rete di Indymedia (8) lo tsunami nell’Oceano Indiano è stato provocato dagli Usa per devastare economicamente l’Indonesia e per poter occupare i campi petroliferi di Aceh. A conferma di ciò l’articolo sottolinea che la base militare americana di Diego Garcia, che si trova vicina all’epicentro, non ha subito alcun danno. Inoltre, pochissimo tempo dal disastro, prima dei soccorsi civili, come fosse già preparata prima del disastro, giunse ad Aceh la portaerei Uss Abraham Lincoln con 12 elicotteri da guerra Cobra.
Un reportage giornalistico dal titolo “Il paradiso perduto”, di Paola Salzano, girato quasi un anno dopo lo tsunami, mette in luce che già dal 2003 la gente tailandese veniva minacciata e vessata per costringerla ad abbandonare le proprie terre, che si trovavano vicine al mare, in una posizione particolarmente appetibile all’industria turistica. La giornalista osserva che “l’onda ha fatto piazza pulita di case, casette, baracche… che negli anni si erano accumulate lungo la costa su quei terreni più vicini al mare… terra preziosa, ambita dalla grande industria del turismo, il luogo perfetto su cui costruire nuovi alberghi, nuovi resort, nuove piscine al servizio del turismo occidentale”.(9)
Molti indigeni, a causa dell’onda anomala, hanno perduto i titoli di proprietà, e sono stati brutalmente allontanati dalla terra dove vivevano da molti anni. Ma anche coloro che posseggono i documenti di proprietà vengono minacciati e costretti a cedere la loro terra. Una donna, che ha fatto vedere alla giornalista i documenti di proprietà della terra, raccontò:
“Ci vogliono cacciare dalla nostra terra, nel 2003 è venuta la polizia che ci ha minacciati con le pistole e poi hanno messo una bomba… c’è stato un morto. E’ gente molto potente… ho fatto causa e l’ho vinta ma la società di costruzioni ha fatto venire la polizia per mettere sotto sequestro la terra… hanno tentato di uccidermi, ci volevano uccidere tutti. Vede, non possiamo chiedere aiuto neanche alla polizia, eppure noi viviamo su questa terra da 32 anni. Dopo lo tsunami le cose sono anche peggiorate perché la compagnia ha cominciato a comportarsi in modo ancora più aggressivo… due giorni fa sono tornati a minacciarci ribadendo che la terra appartiene a loro… vivevamo bene prima, avevamo la casa, le noci di cocco… adesso dovremo andare a lavorare in qualche resort, in qualche albergo”.
Condoleeza Rice, all’epoca segretario di Stato Usa, si è dimostrata soddisfatta dei profitti che sono stati ricavati a danno delle vittime dello tsunami, così come la Thailand Tsunami Survivors and Supporters, che ha dichiarato: “Lo tsunami ha esaudito le preghiere dei politici-uomini d’affari, in quanto ha letteralmente spazzato via dalle aree costiere le comunità che intralciavano i loro piani finalizzati a edificare centri di villeggiatura, alberghi, casinò e allevamenti di gamberi. Per loro, adesso, queste aree costiere sono invece territori accessibili”.(10)
Forse erano le preghiere, forse qualcos’altro. Il punto principale è che occorrerebbe capire cosa stanno utilizzando per meglio controllare i popoli, in un periodo storico in cui una possibile maggiore consapevolezza minaccia il sistema costituito. Le autorità attuali dovrebbero render conto dei progetti militari segreti sul controllo ambientale e i popoli dovrebbero aprire gli occhi per impedire che altro scempio venga commesso.
Copyright © 2009 – all rights reserved.
Tutti i diritti sono riservati. Per richiedere la riproduzione dell’articolo scrivere all’indirizzo e-mail giadamd@libero.it

NOTE
1) http://scienzamarcia.altervista.org/dossier5.html
2) http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=1432&forum=53
3) US Air Force, Air University of the US Air Force, AF 2025 Final Report.
4) http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=491
5) US Air Force. Air University of the US Air Force, AF 2025 Final Report, http://www.au.af.mil/au/2025/
6) http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=426
7) Pascual Carlos, Capo del Dipartimento per la coordinazione della Ricostruzione e della Stabilizzazione, cit. Klein Naomi, “La guerra li fa ricchi”, L’Espresso, 5 maggio 2005.
8) http://portland.indymedia.org/en/2004/12/307042.shtml
9) C’era una volta, di Silvestro Montanari, “Il paradiso perduto”, di Paola Salzano, Raitre, dicembre 2005.
10) Cit. in Klein Naomi, “La guerra li fa ricchi”, L’Espresso, 5 maggio 2005.

Fonte: http://lanuovaenergia.blogspot.com
Link: http://lanuovaenergia.blogspot.com/2009/05/quando-il-cielo-e-striato-e-quando-la.html


lunedì 6 dicembre 2010

Una famiglia per ROSY

Una volontaria si sta occupando di lei a proprie spese, ma non potrà farlo per sempre.... Stiamo cercando una persona seria che possa amare questa cagnolina. ROSY è molto educata e non sporca in casa, è dolcissima e socievole con tutti, anche con i gatti. PER INFO: Associazione Amici Animali di Osimo (An) telefono 335 80 48 623 Fax 071/7132473 NON FACCIAMOLA FINIRE IN CANILE !!!!!!

Scie chimiche: effetti collaterali.......sperimentazioni...? ! Dati=N.N.

domenica 5 dicembre 2010

Scie chimiche - intervento del biologo Giorgio Pattera alla conferenza di Modena (parte 3)

Le parti 3 e 4 della conferenza


Scie chimiche - intervento del biologo Giorgio Pattera alla conferenza di Modena (parte 4)

Le "scie chimiche" a Genova...ed altro-foto di Doriano 54: Operation L.A.C.

Le "scie chimiche" a Genova...ed altro-foto di Doriano 54: Operation L.A.C.: "Operation L.A.C."

Could Pinal Airpark be a chemplane retro-fit facility?

In questo filmato si vede l'aereo di linea con la fascia rossa fotografato molte volte dall'amico Enzo.


Scie chimiche - intervento del biologo Giorgio Pattera alla conferenza di Modena (parte 1)

Scie chimiche - intervento del biologo Giorgio Pattera alla conferenza di Modena (parte2)

sabato 4 dicembre 2010

HAARP fino alla luna e ritorno

 

HAARP

Il cervello emette onde che, nello stato di veglia, funzionano all'incirca tra 13 e 33 hertz (onde Beta) o che durante lo stato di meditazione profonda variano tra 3 e 7 hertz. Le onde Alfa (7-12 hertz) si sprigionano nel dormiveglia o in una condizione meditativa leggera. Infine vi sono le onde Gamma (34-60 hertz) che sono preposte a collegare tempo e spazio a livello neuronale e ad interrelare la realtà in quanto interpretazione complessiva (memoria e coscienza). L'uomo è il prodotto di un'interferenza d'onda generata tra il suo campo elettrodinamico e la risonanza di cavità Schumann. Il cervello umano è un complicatissimo congegno ricetrasmittente. Ne consegue che le turbolenze geomagnetiche causate da H.A.A.R.P. e dall'innalzamento della temperatura terrestre (provocato anche dalle scie chimiche, n.d.r.), provocano disturbi mentali e del comportamento. L'elettrosmog potrebbe oggi causare cambiamenti evolutivi incontrollabili e distruggere alcune specie viventi nonché scatenare attacchi cardiaci, tentativi di suicidio, crimini efferati...
La cassa di risonanza Terra-Ionosfera subisce delle modulazioni naturali derivanti dalle macchie solari, dal ciclo lunare, dalle maree che variano lo spessore risonante della biosfera. Progetti come H.A.A.R.P., che riscaldano o eliminano la ionosfera, costituiscono potenzialmente una minaccia di proporzioni catastrofiche per gli equilibri armonici degli esseri viventi e del pianeta.L'innalzamento della risonanza Schumann deriva da immissioni di reti elettromagnetiche artificiali e di cluorofluorocarburi che stanno distruggendo l'ecosistema vibrazionale terrestre. Nulla a che vedere dunque con la ventilata elevazione della coscienza planetaria.
[...] Già nel 1915 Nikola Tesla rilasciò un'intervista al New York Times in cui affermò che era possibile alterare la ionosfera. Variando le frequenze in gioco ed i tempi di esposizione, si possono ottenere i seguenti risultati:
- influire in maniera drastica sul tempo atmosferico;
- provocare terremoti;
- interferire con le onde cerebrali di uomini ed animali;
- generare esplosioni nucleari senza ricaduta radioattiva;
- eseguire la tomografia della Terra;
- irradiare calore persino in bunker situati a grandi profondità;
- eliminare le comunicazioni su aree specifiche vaste, mantenendo quelle militari.
La ionosfera è simile ad una sottile pelle protettiva contro le particelle ad alta energia che viaggiano verso la Terra dal Sole. Dan Eden ricorda che persino un buco temporaneo o uno strappo in questo campo ionizzato potrebbe produrre delle mutazioni genetiche e persino la morte. Alcuni scienziati temono pure che la ionosfera potrebbe collassare per uno squilibrio elettrico.
[...] Siamo perciò di fronte ad una delle armi geofisiche il cui potere devastante non ha confini e che è in grado di produrre alluvioni o siccità, esplosioni radianti a qualsiasi altitudine e sotto la crosta terrestre, provocando terremoti di qualsiasi entità.
HAARP http://www.haarp.alaska.edu/ non serve  solo per investigare la ionosfera come ci vogliono far credere:

H.A.A.R.P. colpisce la Luna


12 luglio 2009
Pubblichiamo una notizia relativa ad onde radio trasmesse dal gigantesco apparato di antenne con sede in Alaska, onde che hanno colpito e scandagliato il sottosuolo selenico.
Le antenne di H.A.A.R.P. possono trasmettere impulsi radio verso la ionosfera e verso terra, bersagliando anche singoli individui con precisione. Il sistema può mantenere sotto controllo con affidabilità il tempo meteorologico su precise zone del pianeta e può costituire un efficiente sistema di radiocomunicazione anche in caso di esplosioni nucleari che provocano un impulso elettromagnetico che manda in tilt le comunicazioni radio ordinarie.
Dal punto di vista difensivo, potrebbe fare a pezzi un U.F.O. o uno Identified alien craft (veicolo riconosciuto di provenienza extraterrestre) oppure un aereo militare o un aereo civile che si trovi a passare in una certa zona dell’atmosfera terrestre. Naturalmente si potrebbero ottenere simili effetti anche con apparecchiature più piccole, inoltre tali effetti possono essere rivolti sia al bene sia al male.
Gli effetti negativi hanno come limite solo la fantasia delle menti malate, che non sono difficili a trovarsi in certi apparati semiufficiali e nei servizi segreti.
Variando le frequenze in gioco ed i tempi di esposizione si possono ottenere i seguenti risultati:
- terremoti e maremoti;
- provocare il cancro in una persona singola, senza danneggiare quelle che gli stanno intorno;
- indurre su una singola persona forme di allucinazioni il cui contenuto può essere determinato nei dettagli;
- generare fulmini diretti su un punto particolare del globo;
- impedire le comunicazioni o il funzionamento di apparecchiature elettriche in qualsiasi parte del globo;
- uccidere a distanza.
H.A.A.R.P. colpisce la luna con onde radio
Gli scienziati rilevano un'eco di onde radar provenienti dalla Luna
Un gruppo di scienziati del Naval research laboratory di Kirtland (New Mexico) e dell'Università del New Mexico hanno rilevato un'eco radar a bassissima frequenza proveniente dalla Luna tramite una speciale strumentazione.
Nell'ambito dell'esperimento, H.A.A.R.P., gestito da aviazione e marina statunitensi, ha diretto onde radio molto potenti verso la Luna. Il segnale riverberato, indebolito a causa della distanza, è stato rilevato dalle antenne nel New Mexico.
Il Dottor Paul Rodriguez (NRL), che ha concepito l'esperimento, spiega: “L'analisi dell'eco fornisce informazioni sulle proprietà del sottosuolo lunare, poiché le onde a bassa frequenza si propagano in profondità sotto la superficie della luna. E' simile ad un sonar, con la differenza che noi usiamo onde elettromagnetiche e non sonore. L'esperimento ci consente pure di studiare l'interazione dell'eco con la ionosfera lungo il suo percorso di ritorno”.
Durante l'esperimento, che è stato compiuto il 28 e 29 ottobre del 2007, i segnali sono stati di 7,4075 e di 9,4075 MHZ. Entrambi i segnali sono stati registrati con antenne costruite per il LWA, un radio interferometro installato a Socorro (New Mexico) per lo studio della fisica e dell'astrofisica dello spazio.
Il Dottor Namir Kassim osserva: “Una degli scopi conseguiti con successo è stato dimostrare che LWA può funzionare con impianti come H.A.A.R.P.”.
H.A.A.R.P. è stato usato alla massima potenza, circa 3.6 MW. Sono stati trasmessi impulsi per un lasso di tempo di due ore per due giorni. L'eco è giunto con 2,4 secondi di ritardo ed è stato immediatamente riconosciuto, consentendo agli scienziati di distinguere il segnale proveniente dal satellite da quello irradiato da H.A.A.R.P.
Articolo originale commentato dai lettori
Autore: Zret
Fonti: tankerenemy.com - Scie Chimiche (Chemtrails) - TANKER ENEMY T
 
 

venerdì 3 dicembre 2010

Le "scie chimiche" a Genova...ed altro-foto di Doriano 54: Subliminal Chemtrails: L'evoluzione del mondo Banc...

Le "scie chimiche" a Genova...ed altro-foto di Doriano 54: Subliminal Chemtrails: L'evoluzione del mondo Banc...: "Subliminal Chemtrails: L'evoluzione del mondo Banco Posta: 'prima - senza scie dopo - con scie adesso -  con scie e chip il futuro è già qui..."

Cucciole di 2 mesi dolcissime

per aiutare la mia amica Forzavale46 nella sua opera



Si trovano in canile, saranno di taglia medio-piccola, per adozioni "Qua la zampa" 348 10 33 042

nota di Forzavale46
Per i proprietari di cagnoline femmine, se non potete tenere i cuccioli, fatele sterilizzare dal vostro veterinario, non si possono abbandonare per strada dei cuccioli così, basta, siete dei delinquenti!!!!!

Dal canale youtube http://www.youtube.com/user/forzaVale46

mercoledì 1 dicembre 2010

Blog renovatio riapre

Cari amici comunico l'apertura del blog Renovatio tecnicamente chiuso da myspace dove la libertà di parola è negata, il link è
http://renovatio-zak.blogspot.com/ qui parleremo di cose varie, tutte adorate da noi complottisti, qui invece si tratterà di scie chimiche, haarp, modificazioni climatiche e cose attinenti, vi aspetto
Zak

nwo-truthresearch: Cittadini Europei in collera contro il sistema

nwo-truthresearch: Cittadini Europei in collera contro il sistema: "di Eric Blair Activist Post 29 Novembre 2010 traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com Le misure di austerità hanno guidato..."

Ancora sulla "Minaccia" Aliena

Ancora sulla "Minaccia" Aliena
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