La sola cosa necessaria affinche' il male trionfi e' che gli uomini buoni non facciano nulla – Edmund Burke
venerdì 29 giugno 2012
Malattie respiratorie in aumento - ma che strano........!
Ogni anno in Italia muoiono 40 mila persone. Ieri (27.06.2012) la giornata mondiale della Spirometria e quest’anno si celebra con un Congresso a Palazzo Rospigliosi a Roma e riguarda in particolare le linee guida per la prevenzione e la cura delle patologie respiratorie delineate nella European Respiratory Roadmap
Lo facciamo quattordici volte al minuto, 840 volte ogni ora, più di sette milioni di volte l’anno. Il respiro è l’atto fondamentale della vita, perché dalla sua funzionalità dipende il benessere dell’intero organismo. Alla questione respiratoria la European Respiratory Society dedica lo “European Respiratory Day”, che quest’anno si celebra con un Congresso a Palazzo Rospigliosi a Roma il 27 e 28 giugno a Roma e riguarda in particolare le linee guida per la prevenzione e la cura delle patologie respiratorie delineate nella European Respiratory Roadmap.
giovedì 28 giugno 2012
mercoledì 27 giugno 2012
Shiptrails nel Golfo di Biscaglia bloccano l'alta pressione sull'Europa centro-meridionale
Particolare tratto dal satellite http://earthdata.nasa.gov/data/near-real-time-data/rapid-response in data 26 giugno
clicca sopra la foto per ingrandire QUI il link per la massima risoluzione
Fonte
lunedì 25 giugno 2012
sabato 23 giugno 2012
Perché il Danno Cerebrale Chimico Viene Ignorato? Riflessione su Cause e Rischi
Articolo originale
QUASI 10 ANNI FA ero convinto che il cervello fosse più sensibile alle sostanze chimiche rispetto ad altri organi. (1) Le prove derivavano da studi condotti da me e da altri; abbiamo studiato la possibile associazione tra i danni al cervello umano e l’esposizione a varie sostanze chimiche contenute nei gas, nei solventi organici e nei pesticidi. La mia resistenza iniziale a questa possibilità aveva origine da un persistente dubbio personale e da una sincera speranza che non fosse vero. Il crescente sostegno dallo studio degli individui – soli e in gruppo (ossia, epidemiologia clinica) – ha messo in discussione la convinzione che l’epidemiologia non possadimostrare un nesso di causalità. (2,3) Ripetute forti associazioni che stabiliscono la causa e l’effetto in medicina clinica sono considerate solo suggestive, ma questo non è sufficiente in epidemiologia.
Nel corso degli ultimi 50 anni, l’esitazione dei ricercatori nel distinguere le cause dai fattori di rischio è stata una sfortunata eredità di questo paradigma di epidemiologia delle malattie croniche, ma deriva, in parte, dalla difficoltà nell’estensione dei postulati di Koch al di là delle malattie infettive. (3) È dimenticata l’osservazione fatta 150 anni fa che la debole esposizione ad agenti fecali e trasportati dagli insetti innescava le epidemie. Questa osservazione è stata fatta prima dei postulati presentati da Robert Koch, (4) e il concetto di “infezione” non era ancora stato introdotto. Un esempio classico è la mappatura attuata da Snow dei casi di colera a Londra; questo approccio ha permesso l’evoluzione dell’associazione con l’acqua dalla pompa di Broad Street, che era contaminata da escrementi umani. (4)
Presumo che i numerosi fattori che attualmente rallentano l’accettazione delle sostanze chimiche quali importanti cause di malattia – sia da parte degli individui che della società – sono gli stessi che crearono molti anni fa l’opposizione alla dimostrazione che la contaminazione fecale dell’acqua provocasse il colera. Ritengo imperativo identificare 13 di questi fattori.
Le Scie Chimiche hanno trasformato il nostro pianeta in una sorta di immensa camera a gas. Le sostanze che le compongono hanno contaminato il nostro ambiente, l’acqua, la catena alimentare.
In questo articolo si parla dell’atteggiamento proprio dell’ambiente medico-scientifico, ma anche della società, in riferimento al danno che i contaminanti chimici arrecano alla funzione cerebrale. Questo vale ovviamente anche per le Scie Chimiche.
QUASI 10 ANNI FA ero convinto che il cervello fosse più sensibile alle sostanze chimiche rispetto ad altri organi. (1) Le prove derivavano da studi condotti da me e da altri; abbiamo studiato la possibile associazione tra i danni al cervello umano e l’esposizione a varie sostanze chimiche contenute nei gas, nei solventi organici e nei pesticidi. La mia resistenza iniziale a questa possibilità aveva origine da un persistente dubbio personale e da una sincera speranza che non fosse vero. Il crescente sostegno dallo studio degli individui – soli e in gruppo (ossia, epidemiologia clinica) – ha messo in discussione la convinzione che l’epidemiologia non possadimostrare un nesso di causalità. (2,3) Ripetute forti associazioni che stabiliscono la causa e l’effetto in medicina clinica sono considerate solo suggestive, ma questo non è sufficiente in epidemiologia.
Nel corso degli ultimi 50 anni, l’esitazione dei ricercatori nel distinguere le cause dai fattori di rischio è stata una sfortunata eredità di questo paradigma di epidemiologia delle malattie croniche, ma deriva, in parte, dalla difficoltà nell’estensione dei postulati di Koch al di là delle malattie infettive. (3) È dimenticata l’osservazione fatta 150 anni fa che la debole esposizione ad agenti fecali e trasportati dagli insetti innescava le epidemie. Questa osservazione è stata fatta prima dei postulati presentati da Robert Koch, (4) e il concetto di “infezione” non era ancora stato introdotto. Un esempio classico è la mappatura attuata da Snow dei casi di colera a Londra; questo approccio ha permesso l’evoluzione dell’associazione con l’acqua dalla pompa di Broad Street, che era contaminata da escrementi umani. (4)
Presumo che i numerosi fattori che attualmente rallentano l’accettazione delle sostanze chimiche quali importanti cause di malattia – sia da parte degli individui che della società – sono gli stessi che crearono molti anni fa l’opposizione alla dimostrazione che la contaminazione fecale dell’acqua provocasse il colera. Ritengo imperativo identificare 13 di questi fattori.
martedì 19 giugno 2012
Caldo torrido? Ecco Scione l'Africano

Pochi si saranno chiesti come sia possibile che questo caldo asfissiante, con temperature al di sopra della media, sia stato previsto con mesi di anticipo. In effetti, come può confermarvi qualsiasi meteorologo onesto (ma ce ne sono ancora?), le previsioni meteo non possono andare oltre la settimana. Allora come è possibile? Semplice: questo periodo di afa non è stato pronosticato, ma scientificamente pianificato. Non c'entra nulla allora l'anticiclone denominato "Scipione l'Africano"? Diremmo di no, se non fosse che, con l'alta pressione, gli artifici della guerra climatica hanno gioco facile, allorché i militari riescono ad essere più discreti nelle attività di geoingegneria (uso diurno di scie evanescenti ed irrorazioni pesanti nottetempo), tanto che molti nostri lettori credono addirittura che le irrorazioni si siano interrotte. Magari! Un vero cielo sereno e non manipolato mostra cumuli da bel tempo e non è completamente sgombro di nubi né tantomeno è bianco! Il mainstream ci prospetta, con una certa insistenza, un cielo futuro non più blu ma lattiginoso, come intonacato. Good bye, blue sky.
Alcuni titoli di questi giorni:
Alcuni titoli di questi giorni:
lunedì 18 giugno 2012
Chemtrails Fallout 2012 (Polimeri di ricaduta da dispersione aerea)
Fonte
Pubblicato in data 18/giu/2012 da tankerenemy
Video originale realizzato da:
http://www.youtube.com/user/Xylothol
http://www.youtube.com/user/Xylothol
domenica 17 giugno 2012
Scie chimiche e modificazioni genetiche
In articoli come “Mutanti”, “La questione silicio”, “Scie chimiche e homo novus”, “Morgellons: singolari correlazioni”, avevamo già affrontato il tema dell’ibridazione genetica che risulta essere uno degli obiettivi precipui delle operazioni chimico-biologiche. Pubblichiamo ora una ricerca molto avanzata, tratta dal libro “Uomini o dei?”, in cui è indagato tale inquietante risvolto. Lo studio, le cui conclusioni, a nostro parere, sono plausibili, è la riprova che le ipotesi formulate tempo fa trovano delle precise corrispondenze, dei significativi riscontri, purché si intenda investigare senza pregiudizi. Ringraziamo l'amico TheAntitanker per la preziosa segnalazione.
Da qualche decennio è in atto un’operazione d'irrorazione tramite aerei privi di insegne (ma anche per mezzo di velivoli non identificabili come aerei) e sorvolanti zone al di fuori d’ogni rotta, di ampie porzioni di cielo, tramite una sostanza biancastra che a prima vista è confondibile coi gas di scarico. Tale scia (persistente o meno, n.d.r.) si espande e riempie nel giro di qualche ora vaste porzioni di cielo. Talvolta i velivoli agiscono in gruppo, disegnando varie forme geometriche (anche circolari) e spesso griglie. Le autorità bollano tutto come fantasie, mentre alcuni studiosi indipendenti, analizzando la composizione chimica di tali scie, hanno rinvenuto elementi più o meno tossici all’inalazione come alluminio, bario e silicio.
Scopi dell’irrorazione sembrano essere aumentare la conducibilità e, contemporaneamente, ridurre l'umidità atmosferica per facilitare le trasmissioni militari, influire negativamente sul metabolismo umano per portare utili alle multinazionali farmaceutiche e tentare di controllare il clima.
Il motivo principale, però, sarebbe ibridare l’uomo. Il silicio sarà trattato più avanti, mentre i motivi per cui sono impiegati il bario e l’alluminio sono chiariti di seguito. Il bario è un metallo molle di colore bianco argento che non si trova mai puro in natura a causa della sua forte reattività con l'ossigeno dell’aria e con l'acqua. All'aria rapidamente si ossida trovandosi comunemente sotto forma di ossido di Bario (BaO).
Si definisce idratazione l'interazione fra l'acqua ed una sostanza disciolta in essa, per cui si può disciogliere Ba in atmosfera (dove si trova l’acqua sotto forma di vapore acqueo), idratando quindi Ba e ottenendo idrossido di bario Ba(OH)2. La formula della reazione è Ba+2(H2O) -> Ba(OH)2+H2. L’idrossido di bario è esattamente il composto riscontrato nelle scie chimiche.
Da qualche decennio è in atto un’operazione d'irrorazione tramite aerei privi di insegne (ma anche per mezzo di velivoli non identificabili come aerei) e sorvolanti zone al di fuori d’ogni rotta, di ampie porzioni di cielo, tramite una sostanza biancastra che a prima vista è confondibile coi gas di scarico. Tale scia (persistente o meno, n.d.r.) si espande e riempie nel giro di qualche ora vaste porzioni di cielo. Talvolta i velivoli agiscono in gruppo, disegnando varie forme geometriche (anche circolari) e spesso griglie. Le autorità bollano tutto come fantasie, mentre alcuni studiosi indipendenti, analizzando la composizione chimica di tali scie, hanno rinvenuto elementi più o meno tossici all’inalazione come alluminio, bario e silicio.Scopi dell’irrorazione sembrano essere aumentare la conducibilità e, contemporaneamente, ridurre l'umidità atmosferica per facilitare le trasmissioni militari, influire negativamente sul metabolismo umano per portare utili alle multinazionali farmaceutiche e tentare di controllare il clima.
Il motivo principale, però, sarebbe ibridare l’uomo. Il silicio sarà trattato più avanti, mentre i motivi per cui sono impiegati il bario e l’alluminio sono chiariti di seguito. Il bario è un metallo molle di colore bianco argento che non si trova mai puro in natura a causa della sua forte reattività con l'ossigeno dell’aria e con l'acqua. All'aria rapidamente si ossida trovandosi comunemente sotto forma di ossido di Bario (BaO). Si definisce idratazione l'interazione fra l'acqua ed una sostanza disciolta in essa, per cui si può disciogliere Ba in atmosfera (dove si trova l’acqua sotto forma di vapore acqueo), idratando quindi Ba e ottenendo idrossido di bario Ba(OH)2. La formula della reazione è Ba+2(H2O) -> Ba(OH)2+H2. L’idrossido di bario è esattamente il composto riscontrato nelle scie chimiche.
venerdì 15 giugno 2012
SCIE CHIMICHE – Irrorazioni per scopi militari o di distruzione ambientale?
A inizio settimana scorsa, a cielo perfettamente sereno e trasparente, è partita una azione combinata di irrorazioni con decine di aerei, visibili in buona parte della pianura padana. L’effetto non si è fatto attendere ed il cielo si è coperto da un velo lattiginoso che faceva passare meno della metà della luce precedente. (Controllato con l’esposimetro della fotocamera) I risultati si sono visti subito e sono stati un raffreddamento consistente della temperatura al suolo ed una ridotta quantita di luce (dimezzata o addirittura 1/4 , 1/8, di quella che dovrebbe essere). Questa alterazione climatica ha comportato più di una settimana di cielo velato e luce ridotta. Senza il sole che scalda il suolo ovviamente si è arrivati al freddo. Uno strano e inquietante freddo per essere quasi a metà giugno.
Oggi 14 Giugno 2012 inizio a scrivere questo articolo.
Mi alzo e dopo la nottata serena e limpida vedo decine di scie e vari aerei impegnati nuovamente nello spargimento di aerosol chimici. L’operazione di annebbiamento del cielo riprende come da prassi ormai verificata decine di volte.
Sento al telefono un redattore di SL che mi dice che in Friuli il cielo è a strisce bianche. Accendo il computer e trovo questo commento in Stampalibera:
Devo dire che i primi tempi circa 5 anni fa, ero scettico sulle scie chimiche. Non volevo credere che vi fosse una autorità criminale che decide sulla salute di suoli, piante, insetti, animali e uomini del pianeta. Come tutte le cose troppo grosse, fai fatica ad accettarle, non vuoi crederci…Inviato il 14/06/2012 alle 14:51Zona Firenze. Qualcuno stamani ha alzato gli occhi al cielo ?
Ho visto tante strisce, strane, credo non fossero naturali. Verso le 11.30 alcune erano colorate !!! Riflesso dei metalli ?
Ebbene ho affrontato la questione armato di binocolo ed ho notato che lo spargimento di aerosol chimico non è minimamente confondibile con il vapore acqueo. Di questo sono sicuro per aver visto in contemporanea i due fenomeni. Quindi per me il dubbio è fugato. Le scie chimiche ci sono e sono una attività per nulla casuale, ma programmata con tanto di tempistica regolare ad ogni cielo sereno. Adesso rimane solo da capirne il perchè.
giovedì 14 giugno 2012
Notizie di cronaca.............
Mentre una nuovo sisma scuote l'Italia a partire dal Friuli, ecco alcune notizie recenti commentate dal sottoscritto.
Giovanni Pellegrino, ex senatore del PD, ex Presidente della commissione antimafia, denuncia la strategia della tensione in atto dopo l'attentato di Brindisi. Quanto al famoso reo confesso persino gli investigatori credono poco alla sua versione, in particolare alle motivazioni per cui avrebbe compiuto il gesto. Forse anche l'ipotesi di Pellegrino che rimanda ad un messaggio di entità straniere può essere falsa, anche se ci sarebbero delle questioni di conflittualità tra due gasdotti (uno in mano agli USa e uno in mano alla Russia) e quindi grossi interessi di entità che poptrebbero anche mandare "messaggi" particolari all'Italia.
Ma in fondo si tratta di depistaggi su depistaggi se non si comprende che le scie chimiche avvelenano tanto le popolazioni Russe quanto quelle Italiane, Iraniane, Statunitensi. C'è qualcuno che ha deciso di intraprendere una guerra contro la popolazione umana, e per cercare di camuffarla ha astutamente pensato di far credere che tante violenze che accadono in questi giorni siano dovute a conflitti tra nazioni che in realtà collaborano strettamente nella dispersione di prodotti chimici e, ricordiamolo bene, nanosensori nell'aria che respiriamo, condividendo la stessa identica tecnologia.
Anche la recente opposizione di Putin ad un intervento armato in Siria, che viene letta da alcuni "informatori" come Daniele Estulin come una reale opposizione agli USA e ai loro progetti è del tutto strumentale al progetto delle élite (che poi questa élite si identifichi o meno negli illuminati poco importa a questo punto) di scatenare un conflitto di dimensioni globali nel Medio Oriente. Il fatto che Estulin non parli di scie chimiche la dice lunga sul suo reale ruolo di gatekeeper che dice molte cose vere per tacere di quelle più importanti.
Giovanni Pellegrino, ex senatore del PD, ex Presidente della commissione antimafia, denuncia la strategia della tensione in atto dopo l'attentato di Brindisi. Quanto al famoso reo confesso persino gli investigatori credono poco alla sua versione, in particolare alle motivazioni per cui avrebbe compiuto il gesto. Forse anche l'ipotesi di Pellegrino che rimanda ad un messaggio di entità straniere può essere falsa, anche se ci sarebbero delle questioni di conflittualità tra due gasdotti (uno in mano agli USa e uno in mano alla Russia) e quindi grossi interessi di entità che poptrebbero anche mandare "messaggi" particolari all'Italia.
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| Il cielo sopra Gold Coast (Australia) ... altro che aerei civili? |
Anche la recente opposizione di Putin ad un intervento armato in Siria, che viene letta da alcuni "informatori" come Daniele Estulin come una reale opposizione agli USA e ai loro progetti è del tutto strumentale al progetto delle élite (che poi questa élite si identifichi o meno negli illuminati poco importa a questo punto) di scatenare un conflitto di dimensioni globali nel Medio Oriente. Il fatto che Estulin non parli di scie chimiche la dice lunga sul suo reale ruolo di gatekeeper che dice molte cose vere per tacere di quelle più importanti.
sabato 9 giugno 2012
Alzheimer all over the world (articolo censurato da OK notizie)
Il breve ma icastico articolo che pubblichiamo denuncia il progressivo rimbecillimento del genere umano perseguito dalla feccia industrial-militare. Per le considerazioni circa questa scellerata operazione, rimandiamo al testo pubblicato da "Freeskies", i cui estremi sono riportati in calce. Ecco che cosa ci sta succedendo ed ecco per quale ragione.
La ragione è la seguente: i criminali che comandano il mondo (bisogna pensare ad un dietro le quinte, dove le decisioni sono prese da una cricca di mafiosi) non vogliono che i cittadini pensino in modo critico o agiscano in modo incisivo. Così danneggiano ed avvelenano l’ambiente.
Soffriamo tutti di disturbi più o meno gravi a causa della massiccia e quotidiana assunzione di ALLUMINIO, assunzione che dura ormai da almeno quindici anni.
Così ognuno di noi ha ora l'equivalente della malattia di Alzheimer: a causa della dispersione graduale di alluminio tra il 1992/93 e 2003, non siamo consapevoli che stiamo vivendo un serio pregiudizio dei nostri processi mentali e della nostra capacità di concentrarci e di pensare e di comportarci in modo efficace.
Il paziente affetto dall’Alzheimer non riesce a ricordare le cose, non può esprimersi e spesso resta immobile a fissare il mondo attorno a sé, senza capire. Questo è il modo in cui stiamo tutti diventando. Guardate le persone intorno a voi!
Nel periodo intercorso tra il 2000 ed il 2003, molte persone dichiaravano che la loro memoria si stava indebolendo. Oggi, invece, la gente non sembra più essere consapevole del deterioramento delle abilità cognitive. E’ per questo motivo che abbiamo bisogno di prestare attenzione, di rimanere vigili, consci di quanto sta accadendo. Una volta che un cambiamento è occorso, tendiamo a considerare la nuova condizione come un fenomeno normale. Dobbiamo prestare attenzione e abbiamo bisogno di ricordare.
Potremmo cominciare a riccorrere a tutti i rimedi più costosi per tentare di contrastare l'Alzheimer, ma ciò di cui l’umanità intera ha bisogno è fermare le operazioni chimiche. Ora! E’ necessario mobilitarsi, adoperarsi, agire.
Fonte: fourwinds10.net
Articoli correlati:
REUTERS, Aluminum, silica in water affect Alzheimer's risk, 2009
Freeskies, Incapaci di ricordare, valutare, comunicare, 2012
fonte: tankerenemy
http://www.tankerenemy.com/2012/06/alzheimer-all-over-world.html
venerdì 8 giugno 2012
martedì 5 giugno 2012
lunedì 4 giugno 2012
Gianni Lannes: Distruzioni e distrazioni di massa

Qualcuno si chieda ancora come sia possibile il silenzio globale dei media su certe questioni “sensibili” (a fronte di sconcertanti evidenze). In realtà non è difficile intuirne la ragione se si prende atto che chiunque tocchi certi argomenti (anche a livello di ipotesi) è immediatamente destinato alla “morte civile“, sottoposto a pressioni, estromissioni, ridicolizzazioni, quando non aperte minacce.
Successe a me (nel mio insignificate ruolo) quando incominciai ad occuparmi di “Geoingegneria” e questioni connesse, successe all’Assessore all’Ambiente del Comune di Firenze Del Lungo quando decise di concedere una sala dell’assessorato per una conferenza nazionale sull’argomento (qui il video dell’intervento), succede oggi a Gianni Lannes, fino a qualche settimana fa stimatissimo ed apprezzato giornalista d’inchiesta ai massimi livelli (firma di giornali prestigiosi come Il Corriere Della Sera, La Stampa, RAI Radiotelevisione italiana , L’Espresso) ed oggi vittima di intimidazioni, attacchi infamanti a mezzo stampa, attacchi informatici, fino a vere e proprie minacce anonime di morte, a seguito anche dell’intervista rilasciata ai microfoni di Controradio . In attesa di aggiornarvi su ulteriori sviluppi della vicenda rendiamo disponibile l’ultimo articolo da lui scritto (Distruzioni e distrazioni di massa) e che al momento non è in grado di pubblicare a seguito del blocco del suo blog Su La Testa. Buona lettura…
Distruzioni e distrazioni di massa
di Gianni Lannes
Prove di pensiero unico. Ingresso omaggio. Siore e siori, avanti c’è posto: lo spettacolo è iniziato da un pezzo. Nel Belpaese c’è stato un colpo di Stato, poi una serie di attentati dei noti Servizi, perfino una strage in grande stile (tecnologicamente evoluta) e non ve siete accorti. Che peccato. Attivate il neurone che vi rimane: va in onda la disinformazione pilotata a dovere. Mentre l’Italia sempre più caotica ed inquinata, sta per collassare definitivamente sotto la speculazione finanziaria che ha imposto con un golpe in piena regola, un maggiordomo dell’alta finanza di nome Monti Mario (Trilateral, Goldman Sachs, Bilderberg, eccetera eccetera), senza neppure dire, muoio, due quotidiani tricolore – il 30 maggio 2012 – la sparano grossa all’unisono, prendendosi la briga di attaccare il dissenso espresso su Internet. Singolare coincidenza? Il Corriere della Sera (versione online) che ha per direttore Ferruccio De Bortoli, già ospite delle riunioni a porte chiuse del Gruppo Bilderberg, titola: “Il Sisma tutta colpa del complotto”. Occhiello: “C’è chi non crede alle cause naturali del terremoto dell’Emilia e sul web rilancia ipotesi alternative e fantasiose”. Gli fa eco il giornale di proprietà Fiat, ossia La Stampa – diretta Mario Calabresi, pupillo in ascesa dei poteri forti – che sbotta: “Terremoto: complottisti, scatenati sul web. Accusano fracking, trivellazioni e altro”. Anche l’Agenzia giornalistica italiana non è da meno. Perché tentare di ridicolizzare – tra l’altro maldestramente – chi non si adegua al pensiero unico ed ha puntato l’attenzione sulla genesi artificiale di determinati terremoti che hanno colpito la Penisola? L’onere della prova spetta a chi detiene il potere. Si dà il caso che – non sia un complottista esoterico -abbia lavorato per questi due ex autorevoli giornali. Ergo: ho voce in capitolo per smontare questa ignoranza honoris causa, propagata dalle testate padronali (anche in altre occasioni: No Tav, pro nucleare, a favore degli inceneritori di rifiuti e, così via). Tutto fa brodo per criminalizzare il dissenso e reprimerlo. Il sistema è disarmante: mescolare menzogne (tante) e mezze verità. In ogni caso, la Nato spieghi cosa ha combinato durante e dopo l’esercitazione bellica Proud Manta 12, ai piedi del vulcano sottomarino Marsili. Grazie.
sabato 2 giugno 2012
Questo blog si ferma per lutto
Mentre spendono soldi per un'insignificante parata militare...
Mentre la Chiesa ancora una volta dimostra il suo buonsenso...
Mentre arrivano droni segreti...
Mentre chi propone di abolire la democrazia...
Mente chi organizza vertici segreti...
Mentre chi cancella i diritti di protestare...
Mentre la lista si allunga...
Questo blog si ferma in segno di rispetto e lutto per il sisma che ha colpito l'Emilia.
Se anche tu, ti senti colpito e offeso dall'ipocrisia; ferma il tuo blog per 24 ore.
Iniziativa del Cavaliere oscuro del web
Fonte: websulblog
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