La sola cosa necessaria affinche' il male trionfi e' che gli uomini buoni non facciano nullaEdmund Burke


sabato 28 luglio 2012

Un governo unico, un unico cielo


L'alta pressione è di nuovo stabile sull'Italia. In questo contesto, le nostre previsioni meteo descrivono un panorama classico, perciò prevarranno condizioni di cielo trattato chimicamente, senza nubi da bel tempo, tendente al bianco e dove le cancerogene nebbie chimiche di ricaduta saranno un vero must, offuscando diffusamente colline ed orizzonte. Le precipitazioni previste dai centri meteo di regime sono, a nostro giudizio, del tutto fantasiose.

E' bene ribadire che le attuali modalità di geoingegneria clandestina ed illegale si svolgono seguendo schemi ormai rodati: questi metodi non contemplano l'uso di scie persistenti in queste condizioni di alta pressione ed assenza di perturbazioni, dunque l'assenza di lunghe strisce nel cielo non significa assolutamente che il programma quotidiano di dispersione di nanoparticolato è stato sospeso. Tutt'altro! Il"lavoro" viene per lo più svolto nelle ore notturne, mentre durante il giorno sono impiegati velivoli che diffondono composti elettroconduttivi ed igroscopici non visibili o alquanto evanescenti, a quote molto basse. Sono veleni che manterranno i valori di umidità a livelli compatibili con le esigenze dettate dai più recenti sistemi d'arma.

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.



giovedì 26 luglio 2012

Il sistema GWEN, "antenato di HAARP"

Il sistema GWEN (Ground Wave Emergency Network, ovvero  “Network di emergenza a Onde di Superficie), è un sistema operativo negli USA dalla metà degli anni ’90, che è stato costruito ufficialmente per difendere i sistemi di lancio dei missili nucleari dagli impulsi elettromagnetici  (EMP) che potrebbero essere conseguenti ad una esplosione di bombe atomiche ad alta quota (lanciate dai sovietici). La costosissima rete del GWEN è composta da impianti trasmittenti distanti fra loro 300 chilometri, ognuno con un raggio di copertura di circa 400/500 chilometri.
Il sistema GWEN è stato costruito per funzionare su frequenze tra i 150 e i 175 kHz (tra 150.000 e 175.000 cicli al secondo) da una parte, e su frequenze tra 225 e 400 MegaHertz dall'altra.
La costruzione di tale sistema ha suscitato molte perplessità e resistenze popolari. Spesso i residenti nelle zone vicine alle installazioni del GWEN hanno protestato perché tale impianto li rendeva un obiettivo per i missili dei sovietici. In ogni caso con la fine della guerra fredda e diminuizione del budget per la difesa il sistema GWEN non è stato ultimato (restavano da terminare ancora 25 postazioni) un sistema di comunicazioni satellitari ha preso il suo posto e i fondi per il suo mantenimento sono stati tagliati. Ma possiamo essere sicuri che tale enorme e costosa costruzione sia stata realizzata solo per essere abbandonata?


mercoledì 25 luglio 2012

Geoingegneria e siccità globale

L’articolo che proponiamo denuncia il gravissimo problema della siccità in un’ottica globale, evidenziando le cause per cui le preciptazioni sono diminuite un po’ in tutto il pianeta. Si noti nella carta tematica la feroce situazione in cui versa l’Italia.

Quanto più procedono le attività chimiche, sempre meno pioggia cade e cadrà. I dati a sostegno di questa affermazione sono indiscussi, per quanto riguarda gli effetti su un ambiente che è ormai saturo di nanoparticolato igroscopico. Le precipitazioni sono diminuite un po'in tutto il mondo. Tra l'altro, l'eccessiva quantità di nuclei di condensazione di dimensioni assai ridotte impedisce che il vapore acqueo formi gocce abbastanza grosse e pesanti tali da cadere come stille di pioggia. Le nuvole imbrifere sono spazzate via dal nanoparticolato disperso dagli aerei e sostituite da ampie, compatte e sporche coltri artificiali che si estendono sopra i territori di numerosi stati.

Oltre alla siccità dovuta al soverchio numero di piccolissimi nuclei di condensazione, bisogna considerare il problema della riduzione del fenomeno noto come evapotraspirazione, a causa del minore irraggiamento correlato alla geoingegneria stratosferica ed alla gestione della radiazione solare (attività di Geoingegneria, n.d.t.). Non dimentichiamo poi il calo del vento, fenomeno che influisce negativamente sul tasso di evaporazione.

Confrontando le attuali fotografie satellitari della Terra con le immagini riprese dallo spazio, risalenti alla prima metà degli degli anni '70 del XX secolo, si nota una differenza sconvolgente. Non si vedono più estese aree di cielo sereno. Ora ci sono poche superfici terse, mentre veli chimici occupano ormai la maggior parte delle regioni.

 


martedì 24 luglio 2012

Un vecchio libro di meteorologia conferma: le scie di condensa si formano lontano dai motori. 30 anni dopo il direttore del servizio meteorologico dell'aeronautica militare afferma il contrario


Il libro di meteorologia “The weather book”, scritto da Peter Hardy, Ralph Wright, John Kingston e John Gribbin Goblin, è stato pubblicato nel 1982 dalla Harrow House Edition, mentre l'anno successivo è stata pubblicata la traduzione in lingua italiana dalla Arnoldo Mondadori Editore. In tale libro troviamo un piccolo riquadro dedicato alle cosiddette scie di condensazione nel quale si afferma testualmente:

Fare click sulla figura per vederla ingrandita
“La distanza tra l’aereo e l’inizio della scia è dovuta al fatto che l’aria impiega alcuni secondi a raffreddarsi prima che il vapore condensi”.
Le parole “distanza tra l’aereo e l’inizio della scia”, indicano che quando si forma una normale scia di condensa essa ha origine in un punto ben dietro la coda dell’aereo in questione, decisamente staccata dalla figura del velivolo. La frase non da adito a dubbi.



Il grande circo della geoingegneria

Non passa giorno senza che venga alla luce un novo progetto (naturalmente sostenuto da un "nuovo studio") per manipolare gli eco-sistemi terrestri. Sono sempre le solite sciocchezze, fatte passare per scienza, che arrivano sui media e sollevano discussioni. 
Questa è la volta, di nuovo, della fertilizzazione degli oceani che dovrebbe accrescere il plancton che catturerebbe la "pericolosissima CO2", togliendola dalla circolazione. 
Mancano i soldi per le cose importanti ma i soldi per la geoingegneria si trovano sempre, visto che arricchisce i soliti noti, ai quali si uniscono sempre più attori che vogliono entrare nel grande circo della geoingegneria e del commercio dei carbon credits.
"Venghino, Signori, venghino. Più gente entra e più bestie si vedono" 
Se qualcuno viene ancora a parlarmi di CO2, lo stendo, direttamente (ilupidieinstein)
_________________________
Gli scienziati propongono di scaricare centinaia di tonnellate di ferro nell'Oceano per “fermare il riscaldamento globale”

Anthony Gucciardi
NaturalSociety

Nel tentativo di "fermare il riscaldamento globale", gli scienziati hanno sperimentato lo scarico di diverse tonnellate di ferro nell'oceano Antartico, al fine di favorire possibilmente lo sviluppo del plancton.

Nonostante siano state sollevate molte obiezioni da parte delle principali organizzazioni di controllo su scienza e salute, un nuovo studio chiede ora che la pratica sia ulteriormente estesa come strategia di  "geoingegneria" a livello mondiale per modificare il clima attraverso lo scarico di centinaia di tonnellate di polvere di ferro nell'oceano. Precedenti ricerche hanno scoperto che lo scarico di metalli pesanti negli oceani di tutto il mondo potrebbe non solo devastare la vita della popolazione marina, ma anche ridurre i livelli di ossigeno e far esplodere la crescita di alcuni organismi indesiderati.

lunedì 23 luglio 2012

Le terre fertili in Europa come in USA trasformate in deserti.

…mentre le nazioni “nemiche” di Cina, Giappone e Russia sono devastate da incredibili alluvioni fuori stagione. Cosa sta succedendo?

Sono eventi naturali o è una guerra climatica sempre  più distruttiva?
Mentre imperversano le alluvioni,  del tutto innaturali ed incredibili specie in questo mese, nelle nazioni non suddite dei globalisti atlantici,  come Russia, Giappone, Cina, in Europa e nel’interno degli States è la siccità, una siccità terribile, mai vista prima d’ora.
E’ singolare scoprire che ad ogni avvicinarsi di perturbazione, decine  di aerei cargo senza i doverosi segni di riconoscimento, si alzano in ogni dove a disperdere, irrorare il cielo con aerosol chimici.
Ed intanto le coltivazioni si seccano, i boschi si seccano, i frutti non vanno a maturazione. Quest’anno gli alberi dei boschi nelle colline a clima mediterraneo,  nemmeno sono fioriti. E’ una devastazione drammatica e senza precedenti. Decine e decine di specie vegetali e con esse le relative specie animali associate, sono morte, scomparse. La natura ne subirà le conseguenze per decenni a venire.  Nel frattempo l’acqua diventa preziosa ed è già nell’aria l’idea che sarà privata e che ci costerà cara.

La domanda che la la gente si fa  è la seguente:  le scie chimiche servono a  impedire le pioggie?  Per disperdere veleni che dovrebbero finire a terra favoriti dalle eventuali piogge o che altro?
Si fa fatica a pensare che abbiano un motivazione tecnica del tipo favorire le telecomunicazioni, come è stato spesso sostenuto.  Se si fosse trattato di questa attività specifica di sperimentazione, più o meno criminale a seconda dell’uso che si ritiene volerne fare,  non sarebbe durata decenni.
Rimangono trante inquietanti perplessità ed alcune certezze come l’assoluta mancanza di trasparenza riguardo questa attività,  la mancanza di sovranità della nazione Italia sui propri cieli, la grande segretezza ed il servile silenzio della nostra classe politica fatta di gentaglia che nemmeno si cura di dare risposte e che mira smaccatamente ad arricchirsi sfruttando i privilegi di casta a cui attingono con regolare insistenza.
Ma verrà il giorno che cacceremo questi cialtroni e che la gente saprà come stanno le cose, oltre la disinformazione dei media criminali servi di questo regime di pavidi con i forti e meschini e servili con il potere coloniale.
LB


domenica 22 luglio 2012

La fame e la sete


Il campo di bassa pressione instauratosi nella giornata di oggi sul centro dell'Italia dovrebbe portare alle tanto agognate precipitazioni, sebbene queste siano ormai in netto ritardo, giacché molti raccolti sono già andati persi nelle settimane passate. Sottolineiamo "dovrebbe". Sì, perché, come al solito, i piani (dichiarati) di geoingegneria non contemplano le piogge, a meno che queste non costituiscano strumento di distruzione, come nel caso delle alluvioni (pianificate) del novembre 2011 sulle Cinqueterre e sulla città di Genova.

I dati raccolti dalla lettura delle satellitari dipingono il quadro in modo esauriente, mostrando un esteso strato igroscopico disposto a mo' di barriera tra Atlantico e continente europeo, così da impedire l'afflusso dei fronti perturbati dal Nord Atlantico che, infatti, sono subito riassorbiti sul Nord della Francia.


sabato 21 luglio 2012

La grande siccità del 2012 in America


da The American Dream

Perché il cuore degli Stati Uniti sta vivendo una siccità così terribile in questo momento? Al momento, circa il 61 per cento di tutta la nazione sta vivendo condizioni di siccità, e questo è assolutamente devastante per gli agricoltori e gli allevatori di tutto il paese. Meno di due settimane fa ho scritto un articolo chiedendomi che cosa accadrebbe se queste condizioni di siccità persistessero, e adesso lo stiamo scoprendo. Il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti ha dichiarato la più grande area di disastro naturale nella storia degli Stati Uniti. L'USDA ha dichiarato 1.016 contee in 26 stati degli USA zone sinistrate. La dichiarazione USDA sostanzialmente comprende circa la metà della nazione, e ora non si puo negare quanto sia realmente orribile questa siccità. Potete vedere una mappa della zona del disastro proprio qui. Questa siccità senza fine viene paragonata alla siccità da incubo del 1988, e se dovesse persistere in agosto potrebbe diventare forse la peggiore siccità che l'America abbia mai visto. L'USDA afferma che circa il 60 per cento di tutto il mais nel paese sta vivendo condizioni di siccità da "moderate a estreme". Se questa siccità non finirà presto, le perdite saranno allucinanti. Già, si stima che gli agricoltori e gli allevatori abbiano subito miliardi di dollari di danni. Quanto possono peggiorare le cose?
All'inizio di luglio, molti speravano che avremmo avuto presto un po' di pioggia e che avremmo potuto ancora vedere un raccolto di mais decente.
Purtroppo, la siccità è peggiorata ancora da quel momento. Di seguito un estratto da un articolo del Chicago Tribune ....
L'intero stato dell'Iowa è stato classificato come eccessivamente secco il 10 luglio e il 12,7 per cento del principale stato produttore di mais e soia era in stato di grave siccità, lo 0,8 per cento in più  della settimana precedente.
Ancora più colpito l'Illinois, il secondo stato produttore di mais e di soia, era per il 66,28 per cento in uno stato di grave siccità o peggio, contro il 40 per cento della settimana precedente.
Una siccità eccezionalmente grave ha colpito l'80,15 per cento dell'Indiana, contro il 68,84 per cento della settimana precedente.
Anche le condizioni nel Missouri sono peggiorate, conl'82,54 per cento in stato di grave siccità o peggio, rispetto al 78,83 per cento della settimana precedente.
Questa non è una buona notizia.

mercoledì 18 luglio 2012

ANALISI: ALLUMINIO E BARIO OLTRE LA NORMA NELL’ACQUA PIOVANA

Po di Volano
foto di L.B.
I composti di bario che si dissolvono in acqua possono essere nocivi per la salute umana. L’assorbimento una notevole quantita’ di bario solubile in acqua può causare paralisi ed in alcuni casi persino la morte.I piccole quantita’ di bario solubile in acqua possono indurre in una persona difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, variazione del ritmo cardiaco, irritazione dello stomaco, debolezza muscolare, cambiamenti nei riflessi nervosi, gonfiamento di cervello e fegato, danni a cuore e reni. Gli studi animali rivelano l’aumento della pressione sanguigna e delle variazioni nel cuore, se il bario viene ingerito per un periodo prolungato. Gli effetti a lungo termine dell’esposizione cronica al bario non si conoscono ancora, a causa della mancanza di dati relativi agli effetti. L’inalazione di bario può causare l’irritazione temporanea dei polmoni. L’ingestione accidentale o intenzionale di bario può provocare diarrea, vomito ed dolori addominali. L’esposizione umana a livelli pericolosi di bario in acqua potabile contaminata può causare problemi  al cuore, al fegato, allo stomaco, ai reni ed in altri organi. Quando il bario viene assorbito, può rimuovere il potassio all’interno delle cellule e causare effetti di vario genere nel tono muscolare, nelle funzioni del cuore ed nel sistema nervoso.
Per quanto riguarda l’alluminio abbiamo già trattato gli effetti nell’articolo: I danni dell’Alluminio: dove si trova, effetti e rimedi naturali.
Ecco la tabella dei valori consentiti dalla legge di metalli nell’acqua potabile e minerale tratta dal libro «Qualcuno vuol darcela a bere» di Giuseppe Altamore:

Confrontate i valori rilevati con i valori presenti nella tabella per capire se sono normali o c’è qualcosa che non va.
Firenze



martedì 17 luglio 2012

Misterioso evento nei cieli di Firenze

Immagini scattate da un fiorentino e messe in rete in data di ieri.










immagini tratte dal web

sabato 14 luglio 2012

L’esafluoruro di zolfo e l'effetto serra indotto: il cosiddetto "riscaldamento globale" non è dovuto al biossido di carbonio

L’esafluoruro di zolfo è uno fra i numerosi ingredienti delle scie tossiche: è il principale responsabile dell’effetto serra indotto, cioè generato attraverso la creazione, per opera di velivoli ad hoc, di una coltre chimica che, soprattutto di notte, imprigiona la radiazione infrarossa proveniente dal suolo, impedendole di disperdersi nello spazio. Dunque non è il biossido di carbonio, a differenza di quanto asseriscono disinformati e disinformatori, a determinare l’aumento delle temperature globali.

Nell’ottobre 2000 il governo federale statunitense condusse alcuni esperimenti chimici nell’ambito di ricerche per la prevenzione di attacchi (?) bio-terroristici durante le Olimpiadi invernali del 2002. Nei cieli di Salt Lake City fu rilasciato esafluoruro di zolfo (SF6) con l’ausilio della D.T.R.A. (Defense threat reduction agency): la ricerca si estese all’interno del V.T.M.X. “Vertical transport and mixing program”, per lo studio del comportamento dei venti, del calore e del vapore acqueo negli strati bassi dell’atmosfera, nell’ordine di poche centinaia di metri di quota.

Attualmente i militari usano esafluoruro di zolfo puro e nessuna alternativa viene proposta. L’esafluoruro di zolfo è un gas che possiede caratteristiche dielettriche notevoli, perciò è largamente impiegato nei sistemi radar militari (es. AWACs). L'esafluoruro di zolfo cattura efficacemente la radiazione infrarossa e, vista la sua relativa inerzia chimica, non viene rimosso velocemente dall'atmosfera terrestre. Queste proprietà lo rendono un potente gas serra.

Diverse attività si basano sull’impiego di SF6: è usato come gas tracciante per lo studio delle peculiarità chimico-fisiche delle nubi. Una di queste attività è denominata “Studio dell'elemento tracciante nello scambio verticale dei cumulonembi”: ‹‹ Un composto tracciante inerte, gas di esafluoruro di zolfo (SF6) è stato scelto per rintracciare la traiettoria della quantità d'aria dentro e fuori le nubi. Questo tracciante è stato selezionato perché non è tossico (?), è facile da misurare in concentrazioni in parti per trilione e relativamente economico. Si è ricorsi ad un aereo per diffondere SF6, mentre un secondo velivolo ha campionato la traccia. Durante il rilascio di SF6, l’aereo campione è stato disposto parecchi chilometri sottovento e ad una quota diversa rispetto a quella del velivolo di rilascio. Il tracciante è stato diffuso ad una quota di circa 1.250 m. (in altre sessioni la quota è stata innalzata a 2500- 2670 metri, n.d.r.), seguendo una linea perpendicolare al vento di sedici chilometri. Il secondo velivolo ha cominciato il rilevamento che si è protratto per trenta minuti ››.

 

mercoledì 11 luglio 2012

Bassa pressione sul Mediterraneo, ma non piove


ll campo di bassa pressione, che trova il suo centro nell'Africa settentrionale, condiziona i piani dei militari, inducendoli ad intervenire con maggiore incivisità sulle regioni meridionali. I centri meteo di regime segnalano, non a caso, "velature di passaggio" su Salento e Calabria. Specificano inoltre la presenza di "sparuti cumuli diurni sui massicci appennini ed addensamenti marittimi all'alba e la notte sul basso Tirreno". Ciò conferma che le operazioni di aerosol si concentreranno per lo più in quelle zone, anche durante la notte.

Per le regioni del Nord e del Centro la situazione rimane pressoché invariata, rispetto ai giorni passati, con cieli opachi ed assenza di nuvolosità naturale, fuorché sui rilievi, laddove, però, eventuali cumuli mostreranno un aspetto sfrangiato e poco compatto, a dimostrazione della permanenza in atmosfera di composti igroscopici che abbassano la percentuale di umidità. Le temperature si manterranno elevate.

A conclusione di questo breve bollettino, ribadiamo che sul Mediterraneo non domina assolutamente un campo di alta pressione, a differenza di quanto incautamente affermato dall'Aeronautica militare italiana che fornisce i dati. Siamo, in tutta evidenza, di fronte ad una mistificazione operata con l'unico scopo di giustificare l'assenza di precipitazioni, un'assenza che, ormai, è sistemica e del tutto anomala. Lo stravolgimento delle condizioni reali coincide con la sequela linguistica di inesistenti anticicloni, "Scipione l'Africano", "Caronte" ed ora "Minosse", ma i valori barici sono incompatibili con la perdurante siccità dovuta anche all'impiego di armi elettromagnetiche che prosciugano l'aria.

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

fonte:tankerenemymeteo.blogspot.it

lunedì 9 luglio 2012

Gianni Lannes. Un dramma accompagnato da un vergognoso silenzio


- R.C.- 7 luglio 2012- Stamane Gianni Lannes, firma di punta di Articolotre, ma soprattutto amico e collega, finalmente dopo un lungo silenzio mi contatta, poche e inquietanti parole "Scusa ho dovuto mettere al sicuro la mia famiglia, mi farò vivo presto".
Rimango di stucco, ma sino ad un certo punto. Poco tempo fa Articolotre aveva dato la notizia, forse unico tra i media nazionali, dell'attacco che il blog di Gianni, 'Su la testa', aveva subito e delle minacce di morte che nuovamente erano state rivolte a lui e alla sua famiglia da anonimi vigliacchi.
Definito da una stampa becera 'complottista', viene da chiedersi se le denunce di Gianni Lannes relative a scie chimiche a terremoti artificiali fossero delle bufale, che senso avrebbe oscurare il suo sito e minacciarlo di morte. Ma chi lo conosce, quindi anche i suoi non pochi nemici, sa che Lannes è uno degli ultimi veri giornalisti d'inchiesta nel panorama italiano, serio e documentato, soprattutto uno con la schena dritta.
Chi tocca le ecomafie muore e Gianni non solo le ha toccate, ma ci ha scavato fino ad arrivare al marcio.


sabato 7 luglio 2012

Mentire sull'alta pressione


Le attività di geoingegneria clandestina proseguono senza sosta e, laddove necessario, vengono ancora usati prodotti igroscopici persistenti. In questi giorni, infatti, molti fronti nuvolosi hanno tentato di affacciarsi sul territorio italiano, ma sono stati prontamente neutralizzati dall'intervento chirurgico di decine di aerei rilascianti le classiche scie chimiche durature di bassa quota. Sono operazioni limitate a pochi minuti o al massimo un'ora, durante le quali imponenti cumulonembi sono stati dissolti senza problemi, facendo sì che, alla fine, non cadesse una sola goccia d'acqua.

Nel frattempo i centri meteo e l'Aeronautica militare italiana che li imbecca, cianciano di "alta pressione", così da giustificare il periodo torrido e scevro di rinfrescanti precipitazioni piovose. Il 6 luglio c.m. un noto ufficiale dell'Aviazione, descrivendo l'attuale quadro meteorologico, ha affermato che la zona di alta pressione (dalla mappa mostrata in televisione, tale area era evidenziata con centro situato in prossimità della Puglia), avrebbe determinato condizioni di caldo afoso, assenza di nuvolosità significativa e scarsa o nulla piovosità.

L'attenta osservazione dei dati relativi alle aree di alta e bassa pressione sul continente europeo nonché sulle regioni circostanti, dimostra, invece, che i meteorologi mentono. Come è ben evidenziato dalla mappa delle isobare mostrata in copertina, attualmente non esistono centri di alta pressione sul nostro paese. Parimenti si è verificato nelle scorse settimane. Anche i servizi meteo della Croazia confermano: "Il campo di bassa pressione si manntiene sopra l'Adriatico". Di conseguenza possiamo asserire, con assoluta certezza, che l'assegnazione di sinistri nomignoli a fantomatici anticicloni, come Scipione, Caronte, Minosse, Lucifero, servono solo ad abbindolare il pubblico, mentre coloro che attuano la guerra ambientale, hanno campo libero e possono determinare il tempo che preferiscono, senza il rischio che qualcuno si ponga delle domande.



giovedì 5 luglio 2012

Very Effective Wakeup Call by Kent Chemtrails Awareness, UK



http://www.youtube.com/watch?v=PTTpQp8Rk9M&feature=g-u-u

Guerra ambientale e siccità – l’Europa sotto attacco!

Seguono 6 articoli/notizie                                      autore: Lino Bottaro
Distratti dagli Europei di calcio e poco attenti per natura, non ci accorgiamo che l’Italia è arrivata in finale, si ma nel finale di partita ambientale. In Pianura Padana si sta dando fondo ai pozzi di acqua fossile dopo di che rimarrà solo acqua inquinata di canali di scolo e l’acqua degli acquedotti a costi proibitivi. Nessuno ci dice o propone di risparmiare l’acqua! L’acqua diventerà un grande affare e  costerà in un prossimo futuro,  come già adesso in Africa, più del petrolio? La prime aziende ad essersi buttate a capofitto nel grande furto dell’oro bianco in Libia furono proprio le multinazionali francesi dell’acqua, quelle che spingono per la madre di tutte le privatizzazioni in Italia. Sapremo resistergli?
Distratti dalle scemenze quotidiane con cui ci abbeverano i  media di regime non ci accorgiamo di una cosa che già si studia nelle università di mezz’Europa e cioè la desertificazione dell’Italia. Le correnti di aria umida atlantica non entrano più in Europa come se qualcosa sbarrasse loro la strada.

Credo che i nostri ben pagati politici conoscano la guerra ambientale in atto ed il totale cedimento alle richieste Usa di concedere loro la sovranità sul nostro spazio aereo e la piena libertà di modificazione del clima contrattata e siglata dai nostri Alleati con il precedente primo ministro, Berlusconi.
E’ veramente scoraggiante e sconcertante sentire belati e belati di lamentele che riguardano il lavoro, l’economia, la finanza, l’ordine pubblico e la sanità tutti argomenti nei quali non riusciamo ad intervenire e a decidere, con dei sindacati pronti a scioperare al primo taglio della sanità. (Poveri non sanno che meno medicine significa meno morti! E meno ricoveri ospedalieri significa abbassare la percentuale di malattie di origine iatrogena oggi al 64% del totale) La politica italica e l’informazione serva è fatta di promesse e gossip e politica a perdere senza che nessuno, ma proprio nessuno dei nostri politici che abbia quel minimo di autonomia e dignità, si esponga a pretendere una indagine  sulla guerra ambientale che ci vede già perdenti ed impotenti. Questa aggressione al clima si rivela essere il più terribile e distruttivo degli attacchi e si riperquoterà sull’ambiente e sulla nostra qualità della vita per i secoli futuri.


mercoledì 4 luglio 2012

METEO & FROTTOLE!


Clicca per ingrandire
Un fronte di bassa pressione preme dal Nord Atlantico, ma è costantemente bloccato dalle diuturne attività di aerosol clandestine che, attualmente, si concentrano sulle coste settentrionali della Francia e su gran parte della Penisola iberica.
In questo contesto il Centro Europa è caratterizzato da temperature elevate, cielo sgombro da "cumuli da bel tempo" e piogge inesistenti, anche se la consistente evaporazione sul Mediterraneo dovrebbe contribuire alla formazione di nubi.
Così, infatti, dovrebbe essere, ma i valori di UR sono scientificamente mantenuti bassi, grazie alla dispersione di particolati igroscopici, in special modo nelle ore notturne. Tale diffusione si manifesta nelle fitte nebbie e foschie di ricaduta. Sono brume di nanoparticolati tossici tipicamente circoscritte agli strati più bassi dell'atmosfera e che non superano i 1.500/2.000 metri di altitudine, come ben sanno i piloti commerciali che sono stati vittime della di sindrome aerotossica [1]. Questo dettaglio si rivela significativo, se si considera che le operazioni con fini igroscopici (volte cioè a ridurre drasticamente l'umidità atmosferica) vengono svolte alla base del cumulo. A questo proposito, ci viene in soccorso il voluminoso testo: "Weather modification - Final Report", redatto e pubblicato nel 2001, nel quale vengono descritte le tecniche di inseminazione delle nubi, sia per indurre le piogge sia per inibirle. Nel capitolo relativo al cloud seeding finalizzato alla dispersione di nuvolosità che potrebbe cagionare precipitazioni piovose, sono interessanti le seguenti righe:
"In many regions of the world, cumuliform clouds are the main precipitation producers. Cumuli (from small fair weather cumulus to giant thunderstorms) are characterized by vertical velocities often greater than 1.0 m s-1 and, consequently contain high condensation rates. They can contain the largest condensed water contents of all cloud types and can yield the highest precipitation rates. Their strong vertical currents can suspend particles for a long enough time for them to grow to large sizes (hail, large raindrops). For these reasons, cumulus clouds appear to be candidates for modification according to both the static and the dynamic seeding hypotheses".


martedì 3 luglio 2012

Emilia – Terremoto provocato da HAARP? – Elementi e moventi

Pur essendo stati i primi a sollevare il vespaio sulle possibili cause o concause indotte dall’uomo nel recente sisma emiliano, non abbiamo come Stampalibera voluto includere l’ipotesi Haarp, anche se ne  conoscevamo  le potenziali catastrofiche attività  di devastazione ambientale. Oggi con l’emergere di ulteriori elementi torniamo sull’argomento  e scopriamo, incaselliamo delle circostanze inquietanti: la convenienza a distruggere le scorte di gas italiane o renderle insicure e inutilizzabili e la strana moria dei pesci.
Partendo da lontano, ma non troppo, vorrei sottolineare il fatto che i nostri “alleati” hanno fatto di tutto per distruggere quello che resta della sovranità energetica nazionale. Il primo atto è stato quello di acquistare sul mercato quante più azioni Eni possibile, il secondo è stato quello di espellerci dalla Libia e di privarci del petrolio e gas a buon mercato, il terzo atto è stato quello di espellerci dall’Iran dal quale ricevavamo più del 15 % del petrolio. Contemporaneamente abbiamo ricevuto pressioni per privarci o ridurre la nostra dipendenza dal gas russo. La Francia ci venderà l’energia al prezzo che desidererà, mentre noi pagheremo ad aziende che vendono quella che definiscono energia da fonti rinnovabili prezzi da capogiro.
Oggi il costo in enegia per produrre beni industriali in Italia è molto più elevato degli altri paesi competitori. Arriviamo addirittura a costi doppi rispetto ad altre nazioni. Ne consegue una impossibilità a concorrere nel mercato mondiale.
L’idea dello stoccaggio di metano nei vecchi giacimenti già sfruttati poteva essere una manovra vincente per la nostra nazione o quantomeno ci permetteva di renderci meno vulnerabili alle oscillazioni dei prezzi ed alle turbolenze politico- economiche-finanziarie.


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