La sola cosa necessaria affinché il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nullaEdmund Burke


martedì 21 maggio 2013

BASI MILITARI RADAR SEGRETE IN SVIZZERA



Fonte: nogeoingegneria.com

Un importante accordo governativo Italia/USA che prevedeva esperimenti di carattere climatico è stato firmato nel 2002, e accordi simili vennero stipulati in altri paesi. Molti di questi progetti coinvolgevano (e coinvolgono) lo spazio aereo ed i sistemi radar terrestri e spaziali.
In corrispondenza temporale si iniziò con un certa insistenza a parlare di “scenari futuri catastrofici” per il pianeta intero. In corrispondenza temporale si iniziò con un certa insistenza a parlare di “scenari futuri catastrofici” per il pianeta intero. Un “rapporto segreto”, censurato dai responsabili della Difesa USA e ottenuto dall’Observer, “svelò” l’apocalisse globale imminente, conseguenza dei cambiamenti climatici pronosticati per i decenni in avvenire. “An abrupt change and its implications for United States national security” (Un violento cambiamento climatico e le sue implicazioni per la sicurezza degli Stati Uniti) era il titolo e “Immaginare l’impensabile” il sottotitolo, del dossier di Schwartz e Randall, redatto nel 2003. A leggere le pagine del rapporto (che non hanno la struttura di un lavoro scientifico, manca perfino una bibliografia) si rimane colpiti dalle previsioni azzardate dal Pentagono.
Dal 2002/2003 è indiscutibilmente mutato l’aspetto dei cieli italiani, conseguenza del via vai di aeri che inziarono a rilasciare scie visibili e persistenti (fenomeno già noto in USA/Canada).


domenica 19 maggio 2013

SISMICITÀ IN ITALIA E CARTE TRUCCATE

SISMICITÀ IN ITALIA E CARTE TRUCCATEhttp://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/05/sismicita-in-italia-e-carte-truccate.html
  
di Gianni Lannes


La nuova mappatura della sismicità in Italia, pubblicata di recente dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, riporta la localizzazione di oltre 50 mila terremoti con magnitudo maggiore di 1.6, registrati sul territorio nazionale dal 2000 al 2012
Nel periodo in esame l’Italia è stata bersagliata da numerosi terremoti oltre ai tre drammatici eventi di San Giuliano di Puglia (ottobre 2002), dell’Abruzzo (aprile 2009) e dell’Emilia Romagna (maggio 2012). In relazione ai terremoti artificiali che hanno colpito l’Abruzzo e l’Emilia esistono prove concrete di un’attività di geoingegneria ambientale messa in atto dagli Alleati nordamericani. E lo Stato italiano, o meglio il Governo Berlusconi sapeva tutto, tant’è che mentre il 31 marzo 2009 la Commissionne Grandi Rischi (gran parte dei suoi componenti sono stati condannati in primo grado) tranquillizzava gli aquilani, un paio di giorni prima del 6 aprile 2009, le Autorità sgomberavano segretemente la sede della Prefettura di L’Aquila, vale a dire il centro strategico della Protezione Civile che dovrebbe operare in termini di prevenzione, non di affaroni sul dolore del popolo sovrano. Vero Bertolaso?

L’Aquila, 6 aprile 2009 – prefettura – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
La foto qui in basso – unitamente a centinaia di altre immagini scattate a L’Aquila il 6 aprile 2009 – documenta un’attività di aerosolterapia militare in atto (sullo sfondo in alto a destra si intravede una corposa scia chimica). Per fortuna molte persone non hanno dato retta alle menzogne rassicuranti degli esperti di Stato e quella notte hanno dormito all’addiaccio, salvandosi. Inoltre, il bilancio di vittime sarebbe senz’altro stato di gran lunga maggiore se, in particolare i Vigili del Fuoco ed i volontari con spirito di autentica abnegazione non avessero salvato migliaia di vite.




mercoledì 15 maggio 2013

Il MUOS si espande in Sardegna, l’altra isola americana


Il MUOS non solo procede come se nulla fosse, sebbene siano stati esposti i pericoli e qualcuno nell’area ha già sperimentato il cancro dalle più piccole antenne già presenti, ma viene esteso all’altra grande isola italiana in una specie di triangolazione che vede ancora un volta il nostro territorio usato come terra di nessuno a disposizione di eserciti stranieri. Così infatti leggiamo su La Nuova Sardegna dell’11 maggio: Negli ultimi giorni, infine, alcune notizie che hanno acceso i riflettori dell’attenzione su una base Nato
(ma nella sostanza statunitense) che finora è sempre rimasta nell’ombra: il centro di comunicazione con i sommergibili nucleari dell’Us Navy di Tavolara. Sembra infatti che la base sarda sia inserita nel progetto Muos (Mobile User Objective System) della Marina militare statunitense. Cioè un moderno sistema di telecomunicazioni satellitari ad altissima frequenza (Uhf) e a banda stretta (da 64 kbit/s), composto da quattro satelliti geostazionari e quattro stazioni di terra, di cui una a Niscemi, in Sicilia. Il sistema Muos integrerà le forze navali, aeree e terrestri statunitensi in movimento in qualsiasi parte del mondo dieci volte più velocemente di oggi. 
La paura di un inquinamento elettromagnetico ha fatto però insorgere le popolazioni locali e la Regione Sicilia ha revocato l’autorizzazione alla costruzione della base. I timori di effetti dannosi sulla salute da parte dei radar sono stati anticipati dai fisici del Politecnico di Torino Massimo Zucchetti e Massimo Coraddu. Ma il fisico americano John Oetting, della “John Hopkins University”, nelle scorse settimane ha cercato di gettare acqua sul fuoco: «Un forno a micronde è più pericoloso dei radar del Muos». La risposta di Zucchetti è stata tagliente e ironica: «Oetting? Sì, lo conosco.È il Project Manager e Lead Systems Engineer del Muos Project. 

mercoledì 8 maggio 2013

Il Progetto GARP

GARP Atlantic Tropical Experiment, uno dei più importanti esperimenti meteorologici nella storia.
garp_

La notizia è di questi giorni. Si è parlato di uno spettacolare “CUT-OFF” in azione tra basso Mediterraneo e Algeria. Pochi giorni dopo nuvole di polveri provenienti dal Sahara hanno offuscato i cieli del Mediterraneo centrale e portato piogge “sporche” (1).

Un evento del tutto naturale? O c’è da pensare ad altro? Pare inevitabile farsi certe domande. Le sperimentazioni che miravano a creare tempeste di sabbia artificiali (arma di guerra per eccellenza) sono iniziate decenni fa. Come spiega un documento del 1963 (2), un fattore importante nella formazione di tempeste artificiali sarebbe l’elettrificazione delle particelle.
Il deserto del Sahara è una fonte naturale di tempeste di sabbia, in particolare la depressione di Bödele, un’area tra Mauritania, Mali e Algeria.

In Mauritania ci sono state solo due tempeste di sabbia nel 1960, ma attualmente, in un anno, ce ne sono circa 80, secondo Andrew Goudie, professore di geografia all’Università di Oxford” (3). L’effetto delle polveri sahariane sul Nord Atlantico e sull’evoluzione degli uragani è noto agli esperti.
Negli anni ’50, gli scienziati iniziarono a considerare la possibilità di cambiare deliberatamente il tempo locale iniettando materiali nell’atmosfera per favorire la formazione di nubi. Il “cloud seeding” è diventato rapidamente un’impresa commerciale e militare. Gli studi sull’uso di aerosol come arma di guerra climatologica (per infliggere siccità, bufere di neve o pioggia sul nemico) hanno acquisito notevole importanza.


lunedì 6 maggio 2013

La polvere intelligente ed il ruolo di elicotteri ed aerei nella loro applicazione in campo militare

Nel precedente articolo sulla polvere intelligente, abbiamo fatto conoscenza con i microscopici granelli dotati di sensori, di un micro sistema operativo (denominato TinyOS) e inter-comunicanti tramite comunicazione a salti tra granello e granello. Questa creazione è stata sviluppata soprattutto grazie all'agenzia militare DARPA ed in effetti molti sono stati gli esperimenti in ambito militare di tale tecnologia.

All'interno dell'articolo "March of the motes" ovvero "Marcia dei granelli" [di polvere - sottinteso] (http://www.emory.edu/BUSINESS/mote/MarchOfTheMotes.pdf) pubblicato su New Scientist (vol 179 issue 2409 - 23 August 2003), leggiamo:

Ma il TinyOs [il micro sistema operativo implementato nei granelli di polvere intelligente] può fare molto di più che prolungare la durata della batteria. La complessità dei compiti che può supportare, a dispetto della sua piccolezza,  esemplificato da un intrigante esperimento eseguito da Pister e dai suoi colleghi per conto dei funzionari della DARPA in una base militare alla periferia di Twentynine Palms, in California. Nel Marzo del 2001 6 granelli sono stati equipaggiati con magnetometri, avvolti in polistirolo e spediti su un drone [aereo telecomandato]. L'aereo, volando in prossimità di una strada ad un'altezza di appena 50 metri e ad una velocità di 50 chilometri all'ora, ha sganciato i granelli uno alla volta a 20 metri di distanza dalla strada. Il loro compito: monitorare lo spostamento dei carri armati e di altri veicoli militari sulla strada.

Leggi anche: UN ANELLO DI AGHI METALLICI INTORNO AL GLOBO – IL PROGETTO WEST FORD http://scienzamarcia.blogspot.com/2013/05/un-anello-di-aghi-metallici-intorno-al.html
Una volta che i granelli sono arrivati al suolo si sono contattati a vicenda stabilendo una rete senza fili e sincronizzando i propri orologi. Ogni volta che un veicolo passava vicino a loro distorceva il campo magnetico terrestre ed i granelli lo registravano debitamente. I granelli quindi hanno confrontato i propri dati calcolando la direzione e la velocità del veicolo , registrato i risultati nella propria memoria e sono ritornati ad osserare i propri magnetometri. Un'ora più tardi l'aereo telecoandato ha preso nuovamente il volo ed i granelli hanno trasmesso i loro dati ad un computer pportatile a bordo del velivolo. La loro missione è stata un successo. 


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