La sola cosa necessaria affinche' il male trionfi e' che gli uomini buoni non facciano nullaEdmund Burke


domenica 17 agosto 2014

Geoingegneria e manipolazione climatica: chi controlla il tempo che fa?




Sono in corso da più di sessant’anni tentativi di condizionare artificialmente il clima, controllare piogge e nevicate, alterare la temperatura atmosferica, generare tornado e tsunami. Chi conduce questi esperimenti? E a quale scopo? Viaggio in uno degli argomenti più dibattuti della rete, quello della manipolazione climatica, e nelle numerose teorie, più o meno verosimili, che lo circondano.

Estati torride di terra secca e assetata, primavere scosse da nubifragi e alluvioni. Che il clima stia cambiando sotto ai nostri occhi è ormai accettato da tutti. Il dibattito si è spostato su altri aspetti della questione: il cambiamento è solo frutto del nostro stile di vita, conseguenza inevitabile dell’inquinamento atmosferico? Oppure esistono altri fattori, che non siamo in grado di controllare? Quanto influiscono sul meteo i sempre più numerosi esperimenti di manipolazione climatica? E a che scopo vengono effettuati? Per combattere il surriscaldamento globale oppure per accelerarlo?
La questione, in rete, è annosa e rischia di dividere in categorie contrapposte chi invece sta dalla stessa parte. Da un lato gli ambientalisti, concentrati sulla lotta all’inquinamento, sulla riduzione delle emissioni nocive, sul cambiamento degli stili di vita; dall’altro i cosiddetti “complottisti”, convinti invece che ogni azione intrapresa in tal senso sia destinata a fallire miseramente, non andando a colpire i veri artefici del crimine climatico.

Comunque la si voglia mettere, entrambi i ragionamenti partono da presupposti solidi. 1. È dimostrato scientificamente che l’inquinamento causato dalla produzione industriale e dai nostri stili di vita ha un impatto determinante nei cambiamenti del clima; 2. Esistono numerosi esperimenti che studiano come modificare artificiosamente il clima, causare pioggia o siccità, innescare tornado e nubifragi.
Di seguito ci avventureremo sul terreno accidentato della manipolazione climatica, partendo dai fatti più evidenti per spingerci oltre, a gettare uno sguardo su alcune teorie più articolate, difficili da dimostrare ma non per questo meno degne di essere approfondite o prese in considerazione. Partendo dal presupposto che non esiste alcun conflitto ex ante fra chi predica un passaggio a stili di vita più sostenibili e chi vuole indagare i tentativi di condizionare la vita sul pianeta.


domenica 10 agosto 2014

Geoingegneria o Geoterrorismo?


Cambiamento climatico e guerra ambientale. Un nuovo terrorismo?

10/01/2014 Luis Enrique Martín Otero

Le opinioni espresse nell’articolo sono dell’Autore e possono non coincidere con quelle della Rivista.
Riassunto
I cambiamenti climatici sono sempre esistiti. Oggi assistiamo ad un cambiamento climatico globale senza precedenti, in cui le cause naturali giocano un ruolo secondario e dove la mano dell’uomo, attraverso il progresso tecnologico, può provocare enormi catastrofi. Il controllo climatico potrebbe diventare, in un futuro non molto lontano, un’arma di distruzione di massa, potendo essere utilizzata dagli Stati per conseguire i propri fini di sicurezza, di difesa o di potere. Così facendo si potrebbero verificare tutta una serie di effetti collaterali tali da influenzare la biosicurezza di animali, persone e piante.
Introduzione
La minaccia ambientale più grave che attualmente sta affrontando l’umanità è costituita dal cambiamento climatico. L’emissione costante e sproporzionata di CO2 da parte dei paesi industrializzati e il massiccio uso di risorse naturali stanno provocando importanti modificazioni del clima a livello globale. Le sue conseguenze si traducono in siccità, inondazioni, uragani e disastri naturali che colpiscono le popolazioni, solitamente quelle del terzo mondo, indigenti e prive di mezzi di sostentamento.
Come abbiamo già accennato, le variazioni climatiche sono sempre esistite. Tuttavia, oggi assistiamo, lo ricordiamo, ad un cambiamento climatico senza precedenti dove le cause naturali sembrano giocare un ruolo secondario. La comunità scientifica è concorde nel ritenere che le fluttuazioni climatiche sono provocate, in larga misura, dall’uomo. Le nuove tecnologie applicate al controllo del clima, ci rende ancor più vulnerabili di fronte a queste catastrofi, a volte impropriamente definite come “naturali”.
Attività come la deforestazione, il massiccio utilizzo di acqua potabile, lo sfruttamento intensivo delle terre ma anche il terrorismo ambientale, si coniugano per alimentare un fenomeno che non può fare altro che peggiorare le nostre sorti.
Le conseguenze del cambio climatico, a volte provocato, altre volte di origine naturale, sono numerose e variegate, tutte negative per l’uomo:
  • a) il cambiamento climatico, come conseguenza del surriscaldamento globale, porta con sé l’aumento della popolazione vettoriale – insetti volatili e terrestri – molto pericolosi per le popolazioni, soprattutto dal punto di vista sanitario. Questo aumento di temperatura non solo produce la riproduzione di questi insetti, ma anche la molteplicazione di microorganismi patogeni trasmessi, da quest’ultimi animali, alle persone, altri animali e piante provocando gravi malattie. Molte di queste malattie sono di carattere zoonotico, vale a dire trasmesse da animali a persone, che possono causare seri problemi sanitari nei paesi d’origine così come nei paesi in cui, per via del clima più freddo, non si riscontravano tali malattie.
  • b) L’alimentazione nel pianeta è un’altra conseguenza dovuta al cambiamento climatico. La distruzione di colture o la mancata produzione di alcuni prodotti agricoli di base potrebbe alterare lo sviluppo nutrizionale delle persone generando un problema di portata mondiale.
  • c) Le migrazioni della popolazione, come conseguenza dei disastri ecologici, costituiscono un altro serio problema provocato dal cambiamento climatico. I movimenti migratori, normalmente, coinvolgono persone sfavorite economicamente ma anche socialmente svantaggiate: in genere sono altresì portatori di una condizione sanitaria molto precaria. I movimenti di persone verso altre latitudini, genera lo spostamento di problematiche di carattere sanitario di difficile controllo, aumentando il rischio della propagazione della minaccia biologica.
  • d) Lo stesso avviene con le migrazioni degli animali, che si spostano alla ricerca di aree meno ostili. Tali migrazioni provocano la diffusione di malattie infettivo-contagiose di carattere zoonotico che sono endemiche dei luoghi dove questi animali vivevano originariamente e che vengono disseminate nelle nuove zone geografiche, aumentando il rischio sanitario per le persone.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...