La sola cosa necessaria affinche' il male trionfi e' che gli uomini buoni non facciano nulla – Edmund Burke
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sabato 20 agosto 2016
BILL GATES, GLI SCIENZIATI DEL CLIMA E LA GEO-INGEGNERIA
DI JOHN VIDAL
guardian.co.uk
Altre personalità facoltose hanno finanziato una serie di ricerche per il futuro uso di tecnologie di geo-ingegneria per il clima.
Un piccolo gruppo di importantissimi scienziati del clima, finanziariamente supportati da miliardari, compreso Bill Gates, stanno facendo pressioni su governi e istituzioni internazionali perché sostengano esperimenti volti a manipolare il clima su scala globale per evitare un catastrofico cambiamento climatico.
Gli scienziati che supportano i metodi di geo-ingegneria come la nebulizzazione di tonnellate di particelle riflettenti di biossido di zolfo 30 miglia al di sopra della terra, sostengono che un “piano B” per il cambiamento climatico sarà necessario se le Nazioni Unite e i politici non troveranno un accordo riguardo all’impellenza di ridurre i gas effetto serra, e chiedere al governo statunitense e ad altri di finanziare un importante programma di ricerca internazionale.
Le tecniche di geo-ingegneria solare sono altamente controverse: mentre alcuni climatologi ritengono che potrebbero rivelarsi un modo veloce e relativamente poco costoso per rallentare il riscaldamento globale, altri temono che una volta rilasciate sostanze nell’atmosfera, possano alterare irrevocabilmente i regimi delle precipitazioni e interferire con il clima della terra.
sabato 2 luglio 2016
Il Jet Stream attraversa l’Equatore: evento mai accaduto prima! (Forse…)

Gli scienziati del clima sono sconvolti da un evento che, almeno da quando si studiano le mappe satellitari ed i dati in quota non era mai accaduto: la Corrente a Getto dell’Emisfero Settentrionale, ha attraversato l’Equatore raggiungendo la Corrente a Getto dell’Emisfero Meridionale, fatto sconvolgente, per gli addetti ai lavori, in quanto l’aria dell’Emisfero Boreale “non può”, in seguito alla circolazione della cellula di Hadley, raggiungere l’Emisfero Australe.
Come visibile dalla mappa in allegato, infatti, lungo l’Equatore esiste una fascia di convergenza di venti settentrionali e meridionali che risalgono verticalmente portando poi l’aria calda ed umida verso nord, attraverso una serie di “cellule” di trasporto dell’aria che servono, sostanzialmente, a riequilibrare le temperature della Terra.
Il Sole infatti scalda molto l’Equatore, e non riscalda i Poli, quindi, se non ci fosse questo tipo di circolazione e di trasporto di calore da nord a sud e viceversa, l’Equatore avrebbe temperature superiori ai 100°, mentre i Poli si raffredderebbero sempre di più.
Ma qualcosa di sconvolgente è accaduto lo scorso martedì, quando la Corrente a Getto tropicale del Pacifico del nord si è diretta verso sud, andando ad unirsi alla Corrente a Getto dell’Emisfero Australe.
In questo modo la circolazione della Cellula di Hadley è andata distrutta, e ci si chiede quale sia la causa di questo evento!
Ma qualcosa di sconvolgente è accaduto lo scorso martedì, quando la Corrente a Getto tropicale del Pacifico del nord si è diretta verso sud, andando ad unirsi alla Corrente a Getto dell’Emisfero Australe.
In questo modo la circolazione della Cellula di Hadley è andata distrutta, e ci si chiede quale sia la causa di questo evento!
sabato 28 maggio 2016
Traccianti chimici nel cielo
Lo stronzio (Sr) è elemento chimico dal reticolo cristallino cubico a facce centrate. E’ piuttosto scarso nella crosta terrestre (0,04 per cento circa), ma quasi sempre presente nei minerali di calcio. Lo stronzio si presenta come un metallo bianco argenteo, molle, che si ossida rapidamente all’aria e che reagisce violentemente con l’acqua sviluppando idrogeno.
Le sue proprietà fisiche e chimiche sono quelle di
un metallo alcalino-terroso, intermedie tra quelle del calcio e quelle
del bario. E’ energico riducente, ossia nelle reazioni chimiche,
acquista elettroni. [1] Per la sua grande analogia con il calcio (i
raggi degli ioni positivi Ca e Sr differiscono di pochissimo) lo
stronzio può sostituirlo nelle parti scheletriche degli animali.
Esistono organismi che lo fissano selettivamente, come alcuni protozoi
radiolari.
sabato 21 maggio 2016
venerdì 13 maggio 2016
Io… non voglio vedere!
Io… non voglio vedere!
di Corrado Penna
Il fisico Corrado Penna analizza le varie reazioni dei cittadini di fronte all’agghiacciante realtà delle scie chimiche, che si rivelano, in questo modo, un formidabile strumento di indagine psicologica e sociologica.
Le disquisizioni sui parametri
fisici necessari alla creazione di una scia di condensa, di fronte allo scempio
quotidiano dei nostri cieli, ormai non hanno quasi nemmeno più senso.
Forse possono essere utili per chi vive in quelle regioni o in quei paesi in
cui l’irrorazione è ancora a bassi livelli, ma adesso qui in Italia (almeno al
Centro, al Nord e in Sardegna) la situazione è realmente degenerata, con giorni
sempre più frequenti di copertura/schermatura totale del cielo, per opera di
scie che fuoriescono dagli aerei.
Le scie chimiche non sono più un fenomeno al quale si può credere o non credere, ma del quale ci si può avvedere o non avvedere: la distinzione ormai passa solo tra chi le ‘vuole vedere’ e chi ‘non le vuole vedere’, tra chi osserva con costanza il cielo e chi al cielo volge sguardi distratti ed infrequenti.
Se anche qualcuno pensasse che si
tratti di normali voli civili, dovrebbe quanto meno insorgere indignato contro
il traffico aereo e chiederne una sospensione o un ridimensionamento, visto che
non arriva più il sole alle coltivazioni di cui ci
dovremmo nutrire. E invece niente: chi non osa parlare di scie chimiche non si
indigna nemmeno di fronte ad uno dei furti più orribili che vengono perpetrati
all’umanità ed alla biosfera tutta: quello della benefica luce solare.
domenica 31 gennaio 2016
“La distruzione deliberata dei Pianeti e delle biosfere”
L’umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all’umanità.
(John Fitzgerald Kennedy, Discorso all’ONU, 1961)
(John Fitzgerald Kennedy, Discorso all’ONU, 1961)
Traduzione di Marina Mazzoli per Nogoeingegneria
Pubblicazione disponibile nel “Journal of the British Interplanetary Society”
LONDRA – 6 novembre 2015
– Il documento dal titolo “La distruzione deliberata dei Pianeti e
delle biosfere”, prende in esame, da un punto di vista teorico, come
possa venire effettuata una vera guerra spaziale in futuro, o tra le
altre civiltà galattiche, se esistono.
Il
documento considera come le armi spaziali potrebbero essere utilizzate
per distruggere interi pianeti – senza infrangere le leggi della fisica.
Invece di fare esplodere pianeti tramite raggi laser inviati dalle
stazioni spaziali, lo studio prende in considerazione di
alterare la temperatura di un pianeta, fino a quando i suoi oceani
arrivano a congelare o bollire. Una strategia alternativa è quella di guidare grandi asteroidi su una rotta di collisione con un mondo estraneo, di provocare una collisione devastante simile a quella che ha portato all’estinzione dei dinosauri.
Per gli alieni non soddisfatti nel provocare una semplice estinzione di massa, il documento illustra anche come possono essere modificate le orbite dei pianeti per farli collidere l’uno con l’altro – o addirittura essere lanciati in una stella, per essere completamente distrutti.
domenica 16 agosto 2015
Scie chimiche, ora è ufficiale: USA confermano utilizzo di sostanze per irrorare i cieli - video
della Casa Bianca su Scienze e Tecnologia
Quando si parla di scie chimiche bisogna prestare molta attenzione a non cadere nella trappola del
complottismo fine a se stesso. Ecco perché la conferma dell’esistenza di un piano per la manipolazione
del clima, da parte di un membro della Casa Bianca, è la prova provata che le scie chimiche esistono e
sono proprio sopra i nostri occhi. Guarda il video.
John Paul Holdren è il senior advisor del Presidente Barack Obama per quanto riguarda le scienze e la tecnologia: Holdren è infatti il Direttore dell’Ufficio Politico della Casa Bianca su Scienze e Tecnologia. Parliamo quindi di un membro di primo piano dell’amministrazione statunitense, di un professionista stimato la cui esperienza è riconosciuta in tutto il mondo.
Holdren ha confermato, in diverse interviste pubbliche (guarda i due video in fondo all’articolo), l’utilizzo di sostanze chimiche come il sale di Bario, l’ossido di alluminio, il Torio, il Quarzo, il Potassio e il Magnesio per l’irrorazione dei cieli a favore della geoingegneria e la manipolazione del clima.
venerdì 26 giugno 2015
Avvelenamento da alluminio dell’umanità e del biota della Terra
Articolo di NoGeoingegneria
L‘autore del comunicato stampa qui presentato, J. Marvin Herndon, ha da offrire una ipotesi molto inquietante. Lo scienziato rinomato suppone che siano ceneri
volanti (scorie lowcost catturate da ciminiere), irrorate a tonnellate
nella troposfera, ad offuscare i cieli in tutto il mondo e a creare malattia e morte. Un quadro agghiacciante.
If natural volcanic ash were used for geoengineering, which is not the case, it would not be without health risks…..There
is, however, a readily available, almost unlimited amount of an
extremely low-cost waste product with proper grain size for aerosol
dispersing, one that requires extra processing – coal fly ash, which
makes up the second largest industrial waste stream of the US economy.
Although details of the government’s massive tropospheric geoengineering
activities are secret, and even unacknowledged to date, as described
below, there is reason to believe that coal fly ash is the principal
ingredient used for geoengineering.
Sarà pubblicato a breve la traduzione del DOCUMENTO
Hernden affronta con grande coraggio
la questione della “geoingegneria in atto”, mentre la stragrande
maggioranza della comunità scientifica del clima e dell’atmosfera
continua a negare, ridicolizzare o ignorare questa realtà.
COMUNICATO STAMPA
SAN DIEGO, 23 giugno 2015 – Il geoscienziato di San Diego, J. Marvin Herndon, rivela in un articolo scientifico su Current Science (Indian Academy of Sciences):
“A
livello globale, negli ultimi dieci anni o più, con un drammatico
aumento dell’intensità, il nostro pianeta è stato deliberatamente e
clandestinamente esposto ad una sostanza non naturale, il rilascio di
alluminio tossico dissolto nell’ambiente (…) non c’è stata
alcuna ammissione pubblica, nessuna comprensione, nessuna indagine
accademica, nessun consenso informato e nessuna divulgazione in merito
alla natura delle sostanze tossiche disperse nell’aria.” Osservazioni
descritte con le immagini: “Dalla primavera del 2014 ho osservato
l’evento ormai comune delle tracce tossiche di geoingegneria nella bassa
atmosfera (troposfera), che si mescolano con l’aria che
respiriamo e con frequenza in aumento.Dal novembre 2014, le irrorazioni
da aerei cisterna sono diventate un evento quotidiano, talvolta al
punto di causare un cielo, altrimenti azzurro, completamente coperto
con nuvole artificiali. Sorprendentemente, il sindaco e capo della
polizia di San Diego non ha emesso nessun avviso per la salute, nemmeno
per i membri più a rischio della comunità: bambini, donne in
gravidanza, anziani e quelli con un sistema immunitario e respiratorio
compromesso”.
Blue Sky Overcast with Toxic Spray
martedì 2 giugno 2015
L’ingegneria climatica per controllare le popolazioni
di Dane Wigington
L’ingegneria del clima è l’arma più potente e più utilizzata dal
gruppo al potere in Occidente per destabilizzare e rovesciare in tutto
il mondo i paesi ed i governi che intende controllare. La geoingegneria è
uno strumento primario che è stato usato dagli Stati Uniti o dalla
NATO allo scopo di condizionare le nazioni e consentirne il controllo.
Se non credete che l’esercito americano sia interessato al clima, rifletteteci. Il complesso industriale militare ha sempre cercato di “controllare il clima”. Documenti storici dimostrano che gli Stati Uniti hanno pesantemente investito nella modifica del clima per molto tempo.
Quanti paesi hanno basi militari USA sul loro terreno? Ci sono almeno 156 paesi con circa 900 basi in tutto il mondo, occupati dagli USA. Qualcuno
crede davvero che tutti questi paesi volevano essere occupati dagli
Stati Uniti? E’ una coincidenza che molti, se non la maggior parte, di
questi paesi hanno sofferto una sorta di cataclisma climatico prima di
permettere l’occupazione? Quanti paesi in Africa erano soggetti a siccità record prima di essere destabilizzati e occupati? Occupazioni che spesso hanno avuto inizio con pretesti “umanitari” a causa di catastrofi climatiche?
sabato 18 aprile 2015
giovedì 16 aprile 2015
mercoledì 1 aprile 2015
TOXIC AIRLINES: BENVENUTI A BORDO!
Articolo di NoGeoingegneria
Tutti i media del mondo danno la colpa della tragedia al copilota Andreas Lubitz: è stato lui a far cadere l’Airbus 320 con 150 persone a bordo, 144 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio. Il New York Times ha “rivelato” i dettagli che ora tutti conoscono. I morti, come noto, non parlano. Abbiamo un esempio clamoroso di “libera informazione dell’occidente”. Con le indagini appena iniziate, domande che si moltiplicavano ma nessuno sapeva niente, arriva il verdetto dagli USA per voce del New York Post. Da quel momento tutte le TV, tutti i giornali spostano l’attenzione e chiedono “Chi è Andreas Lubitz?”. Pare tutto risolto. E’ iniziato uno sciacallaggio sulla vita di questo ragazzo senza prove della sua colpa. Rendiamoci conto che ognuno di noi potrebbe finire al palo con i metodi che guidano oggi l’in-formazione.
Ma ci sono molte cose che non quadrano, per esempio:
Giovedi 26 marzo 2015 alle 9:43 su Twitter l’utente Flightradar24 lancia un messaggio in cui riporta i dati del volo 9525. Dall’analisi dei dati risulta che il pilota automatico è stato inserito manualmente: ci sono voluti tre secondi per modificare l’altitudine. Chi è stato?
Come mai nella registrazione non si sente nessun grido e nessun messaggio del copilota? Perché hanno inviato un Mirage? Timore di un disastro anche peggiore? Perché nessuno sull’aereo ha parlato?
Alcuni hanno fatto un’ipotesi, poi abbandonata: il pilota non ha parlato perché era svenuto. Può essersi trattato di un fume event? Un’intossicazione a bordo?
Recentemente un verdetto giudica che la morte di un pilota è stata causata dal gas tossico presente in cabina. Dopo questa sentenza 50 ex comandanti sono pronti a far causa. Si prospetta un disastro per le compagnie e per i governi responsabili (VEDI QUI).
Tutti i media del mondo danno la colpa della tragedia al copilota Andreas Lubitz: è stato lui a far cadere l’Airbus 320 con 150 persone a bordo, 144 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio. Il New York Times ha “rivelato” i dettagli che ora tutti conoscono. I morti, come noto, non parlano. Abbiamo un esempio clamoroso di “libera informazione dell’occidente”. Con le indagini appena iniziate, domande che si moltiplicavano ma nessuno sapeva niente, arriva il verdetto dagli USA per voce del New York Post. Da quel momento tutte le TV, tutti i giornali spostano l’attenzione e chiedono “Chi è Andreas Lubitz?”. Pare tutto risolto. E’ iniziato uno sciacallaggio sulla vita di questo ragazzo senza prove della sua colpa. Rendiamoci conto che ognuno di noi potrebbe finire al palo con i metodi che guidano oggi l’in-formazione.
Ma ci sono molte cose che non quadrano, per esempio:
Giovedi 26 marzo 2015 alle 9:43 su Twitter l’utente Flightradar24 lancia un messaggio in cui riporta i dati del volo 9525. Dall’analisi dei dati risulta che il pilota automatico è stato inserito manualmente: ci sono voluti tre secondi per modificare l’altitudine. Chi è stato?
Come mai nella registrazione non si sente nessun grido e nessun messaggio del copilota? Perché hanno inviato un Mirage? Timore di un disastro anche peggiore? Perché nessuno sull’aereo ha parlato?
Alcuni hanno fatto un’ipotesi, poi abbandonata: il pilota non ha parlato perché era svenuto. Può essersi trattato di un fume event? Un’intossicazione a bordo?
Recentemente un verdetto giudica che la morte di un pilota è stata causata dal gas tossico presente in cabina. Dopo questa sentenza 50 ex comandanti sono pronti a far causa. Si prospetta un disastro per le compagnie e per i governi responsabili (VEDI QUI).
mercoledì 18 febbraio 2015
Geoingegneria clandestina: Ora è ufficiale.
Ingegneria Climatica e Media
Dane Wigington (traduzione: freeskies)
venerdì 13 febbraio 2015
LA TV SPAGNOLA SULLE SCIE CHIMICHE....
La TV Spagnola sulle Scie Chimiche / La TV Italiana TSO per chi ne parla
Continuiamo a farci ridere dietro da tutto il mondo. Mentre all'estero si fanno ricerche e i giornalisti fanno i giornalisti, qui si cerca di far passare tutti per pazzi grazie alle dichiarazioni dei politici e all'avvallo della stampa. Ma quello schifo lo respiriamo tutti, anche Renzi ed i suoi familiari.
Fonte: lesciechimicheagenova.blogspot.it del caro amico che ringrazio
giovedì 20 novembre 2014
Siamo in guerra!
Qualche
giorno fa, sfogliando il Fatto Quotidiano, m’imbatto in un articolo che
parlava di dissesto idrologico, e poi, senza mezzi termini, dichiarava:
armiamoci, la guerra climatica è iniziata!
di Sergio Tracchi
Ed è vero.
Siamo in guerra. Da tempo. E lo accettiamo. Impotenti. Lo testimoniano
le cronache dei notiziari: gli attacchi arrivano da terra, via mare, dal
cielo. Soprattutto: dal cielo! Sparano munizioni che non lasciano
scampo, ed ecco frane, straripamenti, terremoti, trombe d’aria… In
particolare, si assiste ad un fenomeno del tutto eccezionale, denominato
“bomba d’acqua”.
“Bombe d’acqua”?
Intanto,
c’è da chiedersi se trattasi semplicemente di espressioni mediatiche
volte a provocare una psicosi generale, oltre quella che già le
turbolenze climatiche in se stesse generano, oppure di un fatto reale.
Non sarebbe la prima volta, d’altronde, che vengono impiegate
terminologie catastrofiste per incutere paure e creare ulteriori
scompigli.
Non bastavano le piogge torrenziali e i venti fortissimi, i fanghi e la melma. Abbiamo anche le “bombe d’acqua”.
domenica 2 novembre 2014
Rosalind Peterson denuncia alle Nazioni unite la geoingegneria clandestina.
Rosalind Peterson alla 60° conferenza sul Cambiamento Climatico tenutasi presso la sede centrale delle Nazioni Unite a New York denuncia la grave minaccia che si sta abbattendo sulle nazioni.
Rosalind, tecnologa agricola, ha lavorato per il Dipartimento dell’Agricoltura americano fondando nel 2006 la Coalizione per la Difesa dell’Agricoltura (Agriculture Defense Coalition), è stata invitata ad affrontare questa conferenza a causa del suo lavoro di ricerca nel settore agricolo in materia di cambiamento climatico, oscuramento globale, e sugli effetti delle nuvole artificiali e dei programmi sperimentali di modificazione del clima in materia di agricoltura. [Vedi Sapevate che l’inseminazione delle nuvole sta avvenendo sopra di noi?]
Il video dell’intervento di 17 minuti, sottotitolato in italiano, mostra in maniera chiara quello che sta accadendo sopra le nostre teste, gli interessi economici delle multinazionali, dei pericoli per la salute dell’uomo, degli animali e delle piante, i risultati sull’inquinamento dell’acqua e del suolo.
[Vedi Alluminio Tossico oltre la norma nei Terreni - ANALISI: ALLUMINIO E BARIO OLTRE LA NORMA NELL’ACQUA PIOVANA]
Fonte: dionidream.com
giovedì 11 settembre 2014
L'annientamento dell'agricoltura tradizionale per favorire gli ogm: uno degli obbiettivi della geoingegneria clandestina.
La manipolazione del clima per distruggere l′agricoltura tradizionale!?
L'abbattimento della Co2 lungi dall'essere un problema in sensopositivo è una autentica calamità. La diminuzione poderosa di Co2 dovuta principalmente all'oscuramento del pianeta è un gravissimo problema per tutte le forme di vita.
C’è la crisi, inquiniamo di meno
La storia della CO2, la temibile anidride carbonica (o biossido di
carbonio) responsabile dell’effetto serra, si arricchisce non di una,
bensì di tre notizie. La prima è una notizia in positivo, nel senso che
in Italia, e pure in buona parte d’Europa, la crisi economica ha
prodotto, s’intende al netto dei disastri sociali e del crollo
dell’occupazione, anche un drastico calo delle emissioni. Quello che già
a naso si poteva intuire, e cioè gli effetti sull’ambiente della
ridotta produzione industriale e dunque anche dei ridotti consumi
energetici (è dal 2008 in verità che consumiamo meno petrolio), è stato
difatti calcolato dal punto di vista scientifico dall’Ispra, l’Istituto
superiore di protezione e ricerca ambientale, secondo cui nel nostro
paese le emissioni in atmosfera di CO2 sono diminuite del 5,4% in un
solo anno dal 2011 al 2012, dunque mica poco. E, rispetto al 1990,
l’anno di riferimento per il protocollo di Kyoto, la diminuzione è stata
addirittura dell’11,4%.
martedì 26 agosto 2014
Aerosolterapia presso il lago di Tenno (tn)
Eccezionale ripresa di un velivolo apparentemente senza contrassegni intento a disperdere veleni , eseguita presso
il lago di Tenno (tn) il 31 luglio 2014 alle ore 12 da un mio amico in vacanza
il lago di Tenno (tn) il 31 luglio 2014 alle ore 12 da un mio amico in vacanza
domenica 17 agosto 2014
Geoingegneria e manipolazione climatica: chi controlla il tempo che fa?
Sono in corso da più di sessant’anni tentativi di condizionare artificialmente il clima, controllare piogge e nevicate, alterare la temperatura atmosferica, generare tornado e tsunami. Chi conduce questi esperimenti? E a quale scopo? Viaggio in uno degli argomenti più dibattuti della rete, quello della manipolazione climatica, e nelle numerose teorie, più o meno verosimili, che lo circondano.
Estati torride di terra secca e assetata, primavere scosse da nubifragi e alluvioni. Che il clima stia cambiando sotto ai nostri occhi è ormai accettato da tutti. Il dibattito si è spostato su altri aspetti della questione: il cambiamento è solo frutto del nostro stile di vita, conseguenza inevitabile dell’inquinamento atmosferico? Oppure esistono altri fattori, che non siamo in grado di controllare? Quanto influiscono sul meteo i sempre più numerosi esperimenti di manipolazione climatica? E a che scopo vengono effettuati? Per combattere il surriscaldamento globale oppure per accelerarlo?
La questione, in rete, è annosa e rischia di dividere in categorie contrapposte chi invece sta dalla stessa parte. Da un lato gli ambientalisti, concentrati sulla lotta all’inquinamento, sulla riduzione delle emissioni nocive, sul cambiamento degli stili di vita; dall’altro i cosiddetti “complottisti”, convinti invece che ogni azione intrapresa in tal senso sia destinata a fallire miseramente, non andando a colpire i veri artefici del crimine climatico.
Comunque la si voglia mettere, entrambi i ragionamenti partono da presupposti solidi. 1. È dimostrato scientificamente che l’inquinamento causato dalla produzione industriale e dai nostri stili di vita ha un impatto determinante nei cambiamenti del clima; 2. Esistono numerosi esperimenti che studiano come modificare artificiosamente il clima, causare pioggia o siccità, innescare tornado e nubifragi.
Di seguito ci avventureremo sul terreno accidentato della manipolazione climatica, partendo dai fatti più evidenti per spingerci oltre, a gettare uno sguardo su alcune teorie più articolate, difficili da dimostrare ma non per questo meno degne di essere approfondite o prese in considerazione. Partendo dal presupposto che non esiste alcun conflitto ex ante fra chi predica un passaggio a stili di vita più sostenibili e chi vuole indagare i tentativi di condizionare la vita sul pianeta.
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