La sola cosa necessaria affinche' il male trionfi e' che gli uomini buoni non facciano nulla – Edmund Burke


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domenica 17 agosto 2014

Geoingegneria e manipolazione climatica: chi controlla il tempo che fa?




Sono in corso da più di sessant’anni tentativi di condizionare artificialmente il clima, controllare piogge e nevicate, alterare la temperatura atmosferica, generare tornado e tsunami. Chi conduce questi esperimenti? E a quale scopo? Viaggio in uno degli argomenti più dibattuti della rete, quello della manipolazione climatica, e nelle numerose teorie, più o meno verosimili, che lo circondano.

Estati torride di terra secca e assetata, primavere scosse da nubifragi e alluvioni. Che il clima stia cambiando sotto ai nostri occhi è ormai accettato da tutti. Il dibattito si è spostato su altri aspetti della questione: il cambiamento è solo frutto del nostro stile di vita, conseguenza inevitabile dell’inquinamento atmosferico? Oppure esistono altri fattori, che non siamo in grado di controllare? Quanto influiscono sul meteo i sempre più numerosi esperimenti di manipolazione climatica? E a che scopo vengono effettuati? Per combattere il surriscaldamento globale oppure per accelerarlo?
La questione, in rete, è annosa e rischia di dividere in categorie contrapposte chi invece sta dalla stessa parte. Da un lato gli ambientalisti, concentrati sulla lotta all’inquinamento, sulla riduzione delle emissioni nocive, sul cambiamento degli stili di vita; dall’altro i cosiddetti “complottisti”, convinti invece che ogni azione intrapresa in tal senso sia destinata a fallire miseramente, non andando a colpire i veri artefici del crimine climatico.

Comunque la si voglia mettere, entrambi i ragionamenti partono da presupposti solidi. 1. È dimostrato scientificamente che l’inquinamento causato dalla produzione industriale e dai nostri stili di vita ha un impatto determinante nei cambiamenti del clima; 2. Esistono numerosi esperimenti che studiano come modificare artificiosamente il clima, causare pioggia o siccità, innescare tornado e nubifragi.
Di seguito ci avventureremo sul terreno accidentato della manipolazione climatica, partendo dai fatti più evidenti per spingerci oltre, a gettare uno sguardo su alcune teorie più articolate, difficili da dimostrare ma non per questo meno degne di essere approfondite o prese in considerazione. Partendo dal presupposto che non esiste alcun conflitto ex ante fra chi predica un passaggio a stili di vita più sostenibili e chi vuole indagare i tentativi di condizionare la vita sul pianeta.


martedì 22 aprile 2014

Droni, etica e geoingegneria



Articolo di Nogeoingegneria in collaborazione con Antonio M. Calabrò

Antonio Maria Calabrò era atteso alla conferenza “PADRONI DI NULLA Terra, acqua, cieli: il controllo democratico nell’era delle tecnologie globali” in veste di tecnico, ma ha messo in chiaro:

Vorrei precisare subito che parlerò NON in qualità di Ingegnere a conoscenza delle cose, ma di semplice osservatore. Perché?….. Ma perché per parlare da tecnico dovrei essere dentro questo campo. Se stessi in questo campo, non sarei qui, anche perché non potrei essere in quel campo. Amo troppo la Natura per stare in QUEL campo. Quindi una cosa esclude l’altra. (*)

Ha lavorato 18 anni al CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) sulle tecnologie per aeromobili di nuova generazione, dopo essersi laureato in Ingegneria Elettronica alla Federico II di Napoli. Negli anni novanta è passato al gruppo Smart Structures e poi a Tecnologie del volo. Oggi lavora come consulente aerospaziale. Con la sua presenza a Firenze ha voluto dare testimonianza della sua visione intorno a curiose anomalie nei cieli. Nel 2013 inizia l’approfondimento scrivendo report sulle osservazioni e diffondendole in canali di comunicazione privata. La figura dell’osservatore secondo lui non è da sottovalutare. Un ricercatore, e lui lo è di professione, fa “principalmente questo, osserva, prende nota, classifica, fa i grafici e tira delle conclusioni, evidenziando eventuali cause di comportamento, correlazioni fra sequenze di dati e stati fisici degli oggetti dell’esperimento… in confronto alla parte di ‘osservazione’, la parte di progettazione è una minima cosa, almeno in questo settore dove svolgevo il mio lavoro, cioè sensori per il monitoraggio strutturale” esplicita Calabrò. (*)

“Da un po’ più di un anno a questa parte ho cominciato a vedere…”
Così Calabrò introduce il suo resoconto. Aveva preso atto di come le scie degli aerei sembrassero tutt’altro che “di condensa” ma ha scoperto anche altro: “Si dice che la necessità aguzza l’ingegno. Volevo trovare una soluzione, capire. Da osservatore e da scienziato. Ci vogliono binocoli buoni, cannocchiali, motori per puntamento veloci, per inquadrare bene…..” (*). Ha visto aerei in operazioni di irrorazione lasciare dense scie che tradivano leggi fisiche note. Ma… “non bastavano le irrorazioni, il cielo a “gouche”, come acquerello, arrivarono anche i FILAMENTI !!”, dice Calabrò e rimanda ad un articolo pubblicato su Megachip con il titolo: Geoingegneria applicata, la ragnatela dei droni, firmato con pseudonimo, ora svelato.


domenica 27 ottobre 2013

Un telegiornale Francese, parla di manipolazioni climatiche

In Italia c'è ancora chi pensa che Le Scie Chimiche siano "Una Bufala da Complottisti " Ma in Francia non è così. Eppure viviamo sotto lo Stesso Cielo, un cielo quotidianamente deturpato dagli aerei droni degli U.S.A. che continuano indisturbati a violentare Il cielo in lungo e in largo di tutto il pianeta, irrorando metalli e altri agenti altamente tossici.

La cosa sospetta è la sicronicità con lo "scandalo delle intercettazioni a stelle e striscie.



Fonte

Visto su:  lesciechimicheagenova.blogspot.it

martedì 22 ottobre 2013

Scie Chimiche, per una “Cementificazione” a scacchi dei cieli d’Italia

Era il 1966 quando, in pieno boom economico, Celentano con il suo brano il “Ragazzo della via Gluck”, denunciava la  cementificazione senza regole del territorio.
Analogamente, oggi, ci sarebbe la necessità di avere un bravo cantautore che denunciasse la “cementificazione" dei cieli attraverso una "nuova" minaccia,  le scie chimiche.
Infatti sempre più frequentemente, alzando gli occhi al cielo, si notano lunghe, diffuse ed incrociate scie e, contestualmente, dei lunghi filamenti trasparenti che discendono dal cielo accompagnati da un forte odore che potremmo definire acre.
Non sono in molti ad accorgersi di quanto accade sulle loro teste, forse perchè presi dal frenetico ritmo della vita o perchè convinti che per potersi avvalere di uno stato di progresso così avanzato si debba, implicitamente, rinunziare alla propria incolumità fisica e/o di salute, per cui poco importa se un manipolo di criminali, per propri interessi, si diverte a gasare mezzo pianeta spendendo patrimoni incredibili tolti, ovviamente, dalle nostre tasche.
E' certo che, nonostante le ormai stranote vicende inquinanti dell' Ilva, Pertusillo, Terra Dei Fuochi nonché delle falde acquifere del bresciano, a molti potranno venire dubbi rispetto al fatto che ci sia qualcuno che abbia interesse ad irrorare l'atmosfera con sostanze non particolarmente favorevoli  allo sviluppo della vita umana ma, nella fatti specie, i mass media tendono a minimizzare se non a ridicolizzare le notizie su detta problematica come nel caso di un paio di articoli apparsi sul sito de “La Stampa” il 16 e 21 settembre 2013.


lunedì 1 luglio 2013

2011: LA ROYAL SOCIETY SI RIUNI’ PER DISCUTERE DEL CONTROLLO DEL CLIMA

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Quel che riporto nel seguito è la mia traduzione e sintesi di un articolo del 2011, ma… quando si dice coincidenza” o sincronicità: mi è venuto sotto mano, mentre stavo considerando quanto artificiale appaia il tempo atmosferico in questi tempi e giorni, in questa “stranezza” climatica…Come anche il corpo, risponda in modo insolito a tutto ciò, nelle ossa, nei muscoli. Una “percezione” del tutto soggettiva o di pochi? Mah, ovvio… diranno in molti.  Tuttavia… trovo utile collegare un po’ di puntini e non invece mettere a fuoco solo il singolo puntino, come in uso fare da parte della stampa ufficiale, che ci fornisce solo il pezzettino isolato, quando lo fa. Tutto quanto accade è correlato, anche nel quadro perverso del potere. Interessante in ogni caso leggere queste note, anche amaramente ironiche, perché dopo 2 anni… non mi sembrano affatto fantasie.
Cristina Bassi
_______________

di Michael Edwards
In una tenuta isolata, in Inghilterra, un piccolo gruppo dell’elitario  think tank (= “serbatoio di pensiero”, gruppi specificamente “formati culturalmente” dalla elite ndt) inglese, la Royal Society, nel 2011 si riuni’ per discutere sul controllo del clima del pianeta.  La natura orwelliana della discussione lascia basiti, poichè questo gruppo di eletti sembra abbia messo le mani dentro una questione serissima: come delegare una autorità in modo adeguato, perchè questa faccia ricerca su tali poteri “divini”.
Cominciarono col porsi una domande retorica: “chi decide?”
Cio’ che venne affermato in quella riunione, fu un percorso verso un futuro di  impensabilecontrollo, operato da un gruppo interno di ideologi, con il compito di “salvare il pianeta”. 
La storia è piena di questi “grandi esperti”  che si sono presi carico del fardello di salvare il resto del mondo. Le elite, nei secoli, hanno insistito sul fatto che l’uomo comune semplicemente… non è in grado di affrontare il compito…
In sintesi ecco i temi su cui questa elite di pensatori si spese in quel meeting, in nome della prosperità umana…

La pace:  Il processo di pace pare essere lungo. Dalla Guerra che doveva porre fine a tutte le guerre…, ci sono poi state guerre significative, conflitti protratti, o “azioni cinetiche.”  I programmatori centrali hanno fantasticamene fallito per cio’ che riguarda la pace  e non c’è segno che questo trend venga invertito… un premio Nobel è stato dato al leader del mondo libero (leggasi Obama ndt) che ha esteso e dichiarato guerre che sono incostituzionali e riprovevoli moralmente
Piuttosto, gli eventi mostrano che stiamo andando verso laTerza Guerra Mondiale . Sembra anche che staremmo meglio senza l’aiuto umanitario offerto da tali soggetti che usano il soprannome di “pace”.


sabato 25 maggio 2013

H.A.A.R.P. MISSIONE COMPIUTA

 
Quale metodo migliore di mettere in ginocchio l'economia di un Paese se non con quella del Controllo Climatico, dove ancora la maggioranza della popolazione, nonostante centinaia di prove, brevetti e documenti, considera ancora una bufala complottista?

"La colpa è tutta di Madre Natura"

Questo basta a mettere in pace la loro anima, ammesso che ancora ne possiedono una...

Perchè colpire il Nord Italia con forti piogge, grandine e alluvioni?

Perchè il Nord Italia è quello al momento più produttivo.

Nessun problema! Con pioggia e grandine i raccolti vanno a farsi benedire! ...I campi non vengono arati perchè i trattori affonderebbero sulla terra diventata fango...
Senza aratura, niente semina e quindi niente raccolto...

Un colpo grosso per i contadini e le piccole aziende agricole del nord Italia...

Ma chi provoca i danni, ricordiamolo è tutt'uno con le Multinazionali degli OGM che presto proporranno anzi imporranno le loro sementi,più resistenti ma sterili...

Che dire poi delle case allagate? Delle strade distrutte?
A quelle ci pensa il Governo...dimenticavo non ci sono fondi disponibili, sono stati spesi per I CACCIA BOMBARDIERI F35....

A che serviranno mai? Bhaa...Non è affar mio... rispose l'italiano medio.

TERREMOTI ARTIFICIALI:SENTITE COSA DICE IL GENERALE FABIO MINI
 

http://informare.over-blog.it/article-terremoti-artificiali-sentite-cosa-dice-il-generale-mini-106144793.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.fr/2012/05/italia-terremoti-artificiali.html

http://www.cieliparalleli.com/Scienza-e-Tecnologia/qcieli-aperti-alla-natoq.html

Tratto dall'ottimo blog amico : lesciechimicheagenova.blogspot.it

sabato 27 aprile 2013

Scie chimiche: tutto quello che devi sapere



Scie chimiche: tutto quello che devi sapere


Il programma scie chimiche così come lo vediamo oggi è iniziato negli anni 90. Le tecnologie utilizzate esistono da prima e ci sono elementi per dire che siano state utilizzate anche prima degli anni 90. Si hanno esempi in Inghilterra dagli anni 50 fino a tutti gli anni 70, scie che irroravano agenti batterici a scopi bellici. L’informazione era stata gelosamente custodita negli archivi governativi e solo ora è stata divulgata all’opinione pubblica, dato che sono passati ormai più di 50 anni.
In tanti hanno avuto figli con malformazioni per colpa di questo programma governativo di irrorazione. Molti articoli del Guardian ne hanno parlato.
Anche il governo americano ha fatto uso di queste stesse tecnologie durante gli anni della guerra del Vietnam, usavano il tipo di tecnologie che caricano le nuvole di umidità in modo da prolungare i monsoni e danneggiare in questo modo le linee di rifornimento dei vietnamiti.

La chiamarono OPERAZIONE POPEYE e fu considerata un successo.
Di recente il governo cinese ha fatto un uso evidente delle tecnologie di manipolazione delle nuvole per assicurare cieli limpidi durante le Olimpiadi. Ho citato questi esempi per documentare l’uso di tecnologie di manipolazione del clima, utilizzate ormai da tanti anni. Il progetto scie chimiche, anche se un po’ differente, si basa sullo stesso tipo di tecnologie utilizzate in passato.

Negli anni novanta molta gente iniziò a notare che le scie erano differenti da quelle solite lasciate dagli aerei, erano sempre più numerose e oscuravano il sole lasciando il cielo grigio. Alcuni notarono anche di essere irrorati da qualche sostanza, per capire di cosa si trattasse organizzarono di persona test sull’acqua piovana e su parti di terreno.
Furono riscontrati livelli eccessivamente alti di alluminio, bario e stronzio direttamente nelle zone irrorate. Questi test sono stati effettuati in molti paesi: USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Inghilterra, Francia, Germania, Spagna ecc.

I test portarono alla consapevolezza di questi getti ma diedero il via a numerosi interrogativi: in che modo avvengono, chi li sta facendo?
Per capire il come, possiamo dare uno sguardo ai brevetti che riguardano queste tecnologie, ci possiamo rendere conto che la cosa era perfettamente fattibile. Ci sono parecchi siti dove è possibile controllare i brevetti relativi, descrivono nel dettaglio le modalità di esecuzione, dal mix con i combustibili fino alla predisposizione di serbatoi specifici.
Dalla documentazione sappiamo che si tratta di strumenti che esistono già a partire dagli anni della seconda guerra mondiale, da allora c’è stata una evoluzione con strumenti molto evoluti. Si è arrivati, praticamente, a permettere a ogni tipo di velivolo un utilizzo di quegli strumenti.


giovedì 28 marzo 2013

TUTTO SULLA "GEO INGEGNERIA CLANDESTINA"


TUTTO SULLA "GEO-INGEGNERIA CLANDESTINA"  
  • Di vitale importanza, per dare all'argomento la vera importanza e veridicità che merita,bisogna prima di tutto ricordare come nasce tutto questo!  
- La nascita di HAARP risale al 1987, quando il consulente dell'Atlantic Richfield Corporation (ARCO), il fisico Bernard J. Eastlund, applicò le sue intuizioni derivate da un brevetto dell'inventore Croato Nicola Tesla (1856-1943) denominato : Metodo ed apparecchiatura per l'alterazione di una regione dell'atmosfera, ionosfera e/o magnetosfera terrestre - numerato U.S. Patent #4.686.605. La tecnologia HAARP, è stata creata qiundi un centinaio di anni fa. Le teorie di Tesla furono poi rubate rielaborate e adattate in progetti di natura bellica, come HAARP.The High-Frequency Active Auroral Research Program (HAARP ) con sede a Gakona, Alaska, .... è nata da brevetti trafugati alla morte di Nikola Tesla (1856-1943) da USA e UNIONE SOVIETICA in piena Guerra Fredda..
- Ricordiamo in secondo luogo che per semplici leggi della fisica,e da come si evince da autorevoli testi di meteorologia,"secondo definizione FAA (Federal Aviation Administration - Agenzia Federale Statunitense per l'Aviazione Civile )una Contrail (SCIA DI CONDENSA DI UN AEREO) si forma solo sopra gli 8000 metri circa, a temperature minori di -40°C, e con umidità relative superiori o uguali al 70%...Solo se si verificano"SIMULTANEAMENTE"questi 3 parametri si puo verificare il fenomeno Scie,cosa rarissima specialmente considerando il nostro clima, e comunque sia allor quando un aereo di linea rilasci la sua scia,questa si estinguerebbe dopo una decina di secondi...QUINDI... a quote inferiori, temperature superiori, valori di umidità inferiori, non si tratta di contrails, ma di altro: IRRORAZIONI CHIMICHE...

- Sempre più spesso vengono segnalati elicotteri neri privi di contrassegni che evoluiscono sopra i centri abitati anche a quote relativamente basse.
Questi velivoli sono molto simili a quelli avvistati in concomitanza con episodi di misteriose mutilazioni animali, frequenti soprattutto nelle sterminate praterie del Middle West, negli Stati Uniti. Gli elicotteri, dotati di strani congegni, sono osservati soprattutto dopo massicce irrorazioni chimiche.Molti si chiedono quali possano essere i motivi di questi voli, in aree in cui non erano mai stati avvistati elicotteri militari.  - Compiendo ricerche nell’ambito della questione relativa alle scie chimiche, i cui scopi sono molteplici, essendo le chemtrails un’arma polivalente, crediamo di poter spiegare almeno una delle ragioni per cui questi aeromobili sorvolano spesso le zone urbane e rurali.

  • Qui di seguito una breve descrizione del progetto denominato RFMP:
- Esiste un progetto della Marina militare statunitense denominato RFMP, ossia "Pianificatore delle frequenze radio di missione". RFMP è il nome di sistema dato ad un gruppo di programmi informatici. Uno dei sottoprogrammi, nell’ambito di tale sistema, è il VRTPE che consente di osservare su un monitor il campo di battaglia in una configurazione tridimensionale. Il sistema RFMP dipende dai satelliti per ricavare e caricare le immagini del terreno di combattimento, per poi combinarle con l’immagine ripresa a terra, producendo così rappresentazioni tridimensionali. - Il sistema RFMP funziona adeguatamente solo sull’acqua e lungo le linee di costa, ma non sulle masse terrestri, perché il radar per operare al meglio, ha bisogno di condizioni atmosferiche particolari.- I militari hanno risolto questo problema, impiegando squadriglie di aerei che rilasciano nell’atmosfera una miscela di sali di bario, così da creare un canale per le frequenze radio. Ciò produce un ambiente adatto alla trasmissione di onde radio per il sistema RFMP/VTRPE. Questa tecnologia 
è stata usata dalla Marina statunitense sia in Arabia Saudita sia in Iraq.”





lunedì 25 febbraio 2013

Miliardari anonimi finanziano con fondi non tracciabili i climate debunkers


Clicca per ingrandire
 











Milioni di dollari donati da anonimi miliardari a sostegno di centinaia di gruppi negazionisti, attivi nello screditare la scienza del cambiamento climatico. Fondi non tracciabili e provenienti dalla parte più conservatrice e ricca dell'America. Lo rivela un'inchiesta del Guardian.
120 milioni di dollari (90 milioni di euro circa) a sostegno di più di cento gruppi negazionisti donati da facoltosi miliardari tramite fondi segreti e non tracciabili.

Denaro che è servito negli anni a creare dei veri e propri gruppi di pensiero (i cosiddetti thinktankers), attivi in tutti i campi, dalla politica al mondo accademico, per screditare e mettere alla berlina la scienza del cambiamento climatico, portandola da fatto acclarato a dubbio amletico.

Denaro che proviene dalla parte più conservatrice dell'America e donato principalmente a due fondi fiduciari, il Donor trust, e il Donor capital fund. Fondi fiduciari che assicurano ai propri donatori che il capitale non verrà mai utilizzato per scopi liberali. I donatori infatti, come conferma Whitney Ball, a capo della Donors trust, hanno spesso idee divergenti su molte questioni, ma tutti sono d'accordo sulla strenua opposizione al taglio delle emissioni climalteranti.

Denaro che va a finire direttamente a Washington o in forum segreti in Alaska o in Tennessee, tra gli scienziati di Harvard o in associazioni minori, tutte spinte dallo stesso intento, ovvero negare la scienza del clima. Denaro che è servito alla parte conservatrice del Congresso per bloccare qualsiasi possibilità dell'amministrazione Obama di agire sui cambiamenti climatici e che sta minando seriamente gli sforzi del Presidente nel suo secondo mandato.


mercoledì 20 febbraio 2013

Il MUOS e le guerre del futuro

 
Licenza illimitata di uccidere. Chiunque. Dovunque. Non faranno sconti a nessuno i prossimi interventi delle forze armate Usa. Ancora guerre globali e permanenti dove saranno sempre più le spietate macchine a decidere chi, dove, come e quando ammazzare. Computer, terminali e satelliti, droni e robot per marginalizzare sino ad escludere l’uomo con la sua intelligenza, etica, empatia, sentimenti, senso di responsabilità, concezioni della vita e della morte. Una cesura irreversibile con l’intera storia dell’umanità in violazione dei principi base del diritto umanitario internazionale, primo fra tutti quello di dover di distinguere sempre i militari dai non combattenti (popolazione civile, donne, anziani, bambini).

Colpire senza mai rischiare di essere colpiti, annientare il nemico anche se le sue minacce sono virtuali o frutto di un errore di trasmissione e lettura di un byte. In nome dell’assoluta superiorità in terra, negli oceani, nello spazio. Per tutto questo servono missili e sistemi anti-missili da lanciare in frazioni di secondo, stormi di aerei senza pilota sovraccarichi di testate convenzionali e minibombe atomiche, costellazioni di satelliti ad altissime frequenze per collegare tra loro centri di comando e controllo, decine di migliaia di impianti radar e radiotrasmittenti, sottomarini nucleari, gruppi operativi, missili da crociera e droni killer o spia.

Sarà il MUOS (Mobile User Objective System) la futura rete di telecomunicazione satellitare che consentirà alle forze armate statunitensi di propagare universalmente gli ordini di guerra, convenzionale e/o chimica, batteriologica e nucleare. E finanche quelli per scatenare la guerra al clima e all’ambiente. Si baserà su cinque satelliti geostazionari e quattro terminali terrestri: uno in costruzione a Niscemi (Sicilia sudorientale) e gli altri in  Virginia, Hawaii e Australia. Con questo sistema il Pentagono punta a velocizzare e moltiplicare di una decina di volte le informazioni che potranno essere trasmesse nell’unità di tempo, impedendo così ai supervisori in carne ed ossa di monitorare e intervenire prontamente in caso di anomalie tecniche.

giovedì 29 novembre 2012

Nubifragio in Toscana e tornado F2 a Taranto. Fenomeni climatici naturali?



Quello che gli statunitensi già sanno e che gli italiani non devono sapere...
Taranto è diventata base Nato ed e' candidata ad ospitare un comando U.S.A.
http://www.peacelink.it/disarmo/a/3030.html

http://www.tanker-enemy.tv/evergreen.htm

Celle autorigeneranti? Fenomeni estremi ma naturali? Siamo sempre di fronte a disinformazione ad opera di meteorologi collusi. Le celle temporalesche vere, infatti, sono di forma circolare. Nel caso del fenomeno di ieri a Taranto, siamo di fronte ad un tornado di forza F2 (non quindi una tromba d'aria!) generato in un medium elettroconduttivo appositamente disperso nelle ore antecedenti, facendo uso di aerei idoneamente attrezzati, come, ad esempio, i 747 della Evergreen, i quali sono in grado di scaricare quantità enormi di nuclei di condensazione e prodotti chimico-biologici studiati ad-hoc. Sfruttando il tutto con l'uso di microonde via satellite, che riscaldano la zona di mare prospiciente, si crea, in modo del tutto artificiale, il fenomeno che poi difatti è occorso. Nello stesso modo il tornado può essere direzionato con estrema precisione. La prova l'abbiamo con le immagini del radar doppler.

Il radar Doppler è un particolare tipo di radar che si basa sull'effetto di slittamento in frequenza, detto, appunto, effetto Doppler. L'effetto Doppler è l'apparente variazione di frequenza delle onde emesse da una sorgente in moto rispetto a un osservatore: la frequenza aumenta, se sorgente ed osservatore si avvicinano, mentre diminuisce in caso di allontanamento. Il fenomeno fu scoperto dal fisico e matematico C. Doppler (1803-1853) per le onde sonore, ma si verifica anche per quelle elettromagnetiche. L'effetto Doppler ha molte applicazioni nella tecnica (radar), in medicina (ecografia), in astronomia. Esso permette al radar di distinguere bersagli in movimento anche in presenza di oggetti fissi.

Fonte canale youtube di: tankerenemy

mercoledì 31 ottobre 2012

Tempesta perfetta, tempismo perfetto

Removing the shackles – tempesta perfetta, tempismo perfetto.

Removing the shackles – tempesta perfetta, tempismo perfetto. (traduzione automatica)

La borsa di New York è chiusa oggi e la sicurezza degli Stati Uniti ha chiuso tutte le transazioni.
http://www.bloomberg.com/news/2012-10-28/nymex-to-close-floor-for-sandy-as-nyse-nasdaq-see-normal-open.html

La guardia nazionale è stata messa in campo in 7 stati per supportare i governi locali durante la Frakenstorm
http://www.defense.gov/news/newsarticle.aspx?id=118367

Gli impianti nucleari e le raffinerie di petrolio si stanno preparando per l’impatto con Sandy:
http://blogdogcicle.blogspot.ca/2012/10/haarp-engineering-frankenstorm.html

http://www.globalresearch.ca/dozen-nuclear-plants-in-hurricane-sandys-path-brace-for-impact/5309858

Il sindaco ha ordinato l’evacuazione di diverse aree di New York:

Tutte le scuole chiuse e i trasporti pubblici fuori servizio in varie città:
http://www.cnn.com/2012/10/29/us/tropical-weather-sandy/index.html?hpt=hp_inthenews

E, naturalmente, abbiamo il fatto che le frequenze HAARP sono fuori dal grafico:


Ed ora il video che mostra chiaramente scarichi chimici, bombe chimiche e le scie chimiche costantemente rilasciate, per dirigere e infondere potere a Sandy.



domenica 28 ottobre 2012

Manipolare il clima: ecco la super-bomba del futuro


Nikola Tesla 
 Autore

Fonte: stampalibera

Estati torride di terra secca e assetata, primavere scosse da nubifragi e alluvioni. Che il clima stia cambiando sotto ai nostri occhi è ormai accettato da tutti. E’ solo frutto del nostro stile di vita o dipende anche da altri fattori, che non siamo in grado di controllare? Ovvero: quanto influiscono sul meteo i sempre più numerosi esperimenti di manipolazione climatica? E a che scopo vengono effettuati? Per combattere il surriscaldamento globale oppure per accelerarlo? L’allarme è rilanciato dagli ambientalisti, concentrati sulla riduzione delle emissioni nocive, ma anche dai “complottisti”, convinti dell’esistenza di un vero e proprio “crimine climatico”, una manipolazione planetaria per colpire a comando la popolazione e l’economia di svariate aree del pianeta: molti esperimenti studiano come modificare artificiosamente il clima, causare pioggia o siccità, innescare tornado e nubifragi.
Tempo fa, racconta Andrea Degl’Innocenti sul “Cambiamento”, è stato lo stesso “Guardian” a pubblicare una mappa mondiale della geoingegneria prodotta dall’Etc Group, un’organizzazione internazionale che si batte per la sostenibilità e i diritti umani. Geoingegneria: tecniche artificiali di intervento umano sull’ambiente fisico, dall’atmosfera agli oceani, dalle acque alle rocce. Sempre il quotidiano inglese mostra anche un elenco di istituzioni, enti e multinazionali coinvolte negli esperimenti sul clima. Secondo il dossier, i primi test risalgono addirittura agli anni ’40, quando la United Fruit Company, oggi Chiquita, tentò di condizionare il clima dell’Honduras. In tutto 115 pagine piene di dati certificati, che attestano un proliferare di esperimenti su come modificare il clima terrestre, per vari scopi. I più frequenti sono quelli riguardanti l’aumento o la diminuzione delle piogge; solo l’Italia ne conta ben 7, dagli anni Settanta fino ai giorni nostri. Gli ultimi sono quelli del progetto “Climagri”, con test per la riduzione della pioggia.
Khalifa bin Zayed Al Nahyan«Il documento – scrive “Il Cambiamento” – dimostra in maniera inequivocabile che sono in corso, da ormai più di sessant’anni, studi ed esperimenti su come manipolare il clima terrestre, condotti dai governi di tutto il mondo con il contributo di imprese private, istituti, multinazionali». Ma fin dove si può spingere la manipolazione climatica, e per quali obiettivi? Qui non ci sono ancora certezze vere e proprie, ammette Degl’Innocenti, per una serie di motivi: «Mancanza di documentazioni, reticenza da parte dei media e della classe politica ad affrontare apertamente queste tematiche, oscurantismo e tentativi di nascondere i veri scopi delle operazioni in questione». Restano solo le ipotesi, suffragate dalle più disparate teorie. Per la scienza ufficiale, la capacità umana di influire sul clima è minima. Esperimenti a porte chiuse, protetti dai servizi di intelligence? «Alcuni dati – sostiene “Il Cambiamento” – sembrano dimostrare che la capacità di manipolazione climatica va molto oltre la posizione ufficiale della comunità scientifica».



giovedì 18 ottobre 2012

Fogna!

Fogna..... non mi veine in mente altra descrizione per il cielo di oggi... ma anche ieri.... le satellitari:


Mediterraneo
 
Tirreno
 
e ora qualche scatto dal basso...
 














 
 

mercoledì 17 ottobre 2012

Geoingegneria e manipolazione climatica: chi controlla il tempo che fa?



Fonte: dionidream.com

Sono in corso da più di sessant’anni tentativi di condizionare artificialmente il clima, controllare piogge e nevicate, alterare la temperatura atmosferica, generare tornado e tsunami. Chi conduce questi esperimenti? E a quale scopo? Viaggio in uno degli argomenti più dibattuti della rete, quello della manipolazione climatica, e nelle numerose teorie, più o meno verosimili, che lo circondano.
Estati torride di terra secca e assetata, primavere scosse da nubifragi e alluvioni. Che il clima stia cambiando sotto ai nostri occhi è ormai accettato da tutti. Il dibattito si è spostato su altri aspetti della questione: il cambiamento è solo frutto del nostro stile di vita, conseguenza inevitabile dell’inquinamento atmosferico? Oppure esistono altri fattori, che non siamo in grado di controllare? Quanto influiscono sul meteo i sempre più numerosi esperimenti di manipolazione climatica? E a che scopo vengono effettuati? Per combattere il surriscaldamento globale oppure per accelerarlo?
La questione, in rete, è annosa e rischia di dividere in categorie contrapposte chi invece sta dalla stessa parte. Da un lato gli ambientalisti, concentrati sulla lotta all’inquinamento, sulla riduzione delle emissioni nocive, sul cambiamento degli stili di vita; dall’altro i cosiddetti “complottisti”, convinti invece che ogni azione intrapresa in tal senso sia destinata a fallire miseramente, non andando a colpire i veri artefici del crimine climatico.

Comunque la si voglia mettere, entrambi i ragionamenti partono da presupposti solidi. 1. È dimostrato scientificamente che l’inquinamento causato dalla produzione industriale e dai nostri stili di vita ha un impatto determinante nei cambiamenti del clima; 2. Esistono numerosi esperimenti che studiano come modificare artificiosamente il clima, causare pioggia o siccità, innescare tornado e nubifragi.
Di seguito ci avventureremo sul terreno accidentato della manipolazione climatica, partendo dai fatti più evidenti per spingerci oltre, a gettare uno sguardo su alcune teorie più articolate, difficili da dimostrare ma non per questo meno degne di essere approfondite o prese in considerazione. Partendo dal presupposto che non esiste alcun conflitto ex ante fra chi predica un passaggio a stili di vita più sostenibili e chi vuole indagare i tentativi di condizionare la vita sul pianeta.
Qualche tempo fa il prestigioso quotidiano britannico The Guardian pubblicava sul proprio sito internet la mappa qui sotto.
Si tratta di una mappa mondiale della geoingegneria prodotta dall’ETC Group, un’organizzazione internazionale che si batte per l’ambiente, la sostenibilità e i diritti umani. La geoingegneria consiste appunto nell’applicazione di tecniche artificiali di intervento umano sull’ambiente fisico, dall’atmosfera, agli oceani, alla biosfera, crisosfera, idrosfera, litosfera.


domenica 7 ottobre 2012

Avvelenamento di massa!


Le parole non sono possono descrivere quello che provo quando vedo immagini satellitari come queste.
Da nord a sud isole comprese, un vero e proprio avvelenamento di massa.

QUI alla massima risoluzione

venerdì 21 settembre 2012

La siccità dimezza i raccolti: ma la cosa grave è che è studiata a tavolino

La necessità  del pane quotidiano obbligherà  i Gentili a tacere ed a rimanere nostri umili servitori.
Protocolli dei Savi Anziani di Sion - 13° protocollo


Editoriale a cura di Alessandro Raffa per nocensura.com

La prolungata siccità che interessa l'Italia sta provocando ingenti danni all'economia. E questo potrebbe essere dovuto alle operazioni di Geoingegneria volte a ridurre le precipitazioni atmosferiche che secondo il "Guardian" sono state effettuate in Italia, nel solito silenzio generale.

Non bastava la crisi, gli speculatori, i mercati. La nostra economia deve fare i conti anche con la grave siccità che sta colpendo il paese, e sta facendo danni ingentissimi, più di quanto sia comunemente percepito. Il primo settore a farne le spese è ovviamente l'agricoltura, settore già minato dal "caro gasolio" e dalla concorrenza estera: è la Coldiretti a lanciare l'allarme, la principale associazione di categoria degli agricoltori, che fa la conta dei danni: Nerone, il quinto anticiclone della stagione ha dato il "colpo di grazia" al settore, con i raccolti che sono dimezzati: ridotta dal 20% la produzione di pomodori, del 30% quella del mais e del 40% la soia. Un danno di svariati milioni di euro. La grave siccità sta mettendo a dura prova persino l'approvvigionamento idrico civile ed industriale delle zone più calde del paese e di quelle dove la  rete idrica è particolarmente inefficiente: nel comprensorio della "Val di Cecina", in provincia di Pisa, i sindaci della zona già da diverse settimane hanno disposto il razionamento idrico, e complice la disorganizzazione delle amministrazioni che hanno assunto tardivamente provvedimenti, nei prossimi giorni i cittadini potrebbero trovarsi con i rubinetti chiusi per periodi prolungati, mettendo in difficoltà gli esercizi commerciali delle zone turistiche. E facendo una breve ricerca sui motori di ricerca, si apprende che i comuni italiani a versare in una situazione simile sono numerosi, sopratutto nel mezzogiorno, dove la risorsa idrica nel periodo estivo è sempre carente, anche quando non si verificano particolari problemi di siccità come quest'anno. Siccità che - insieme alla canicola - ha favorito gli incendi, che grazie all'aridità divampano e si estendono più facilmente e rapidamente; nell'anno in corso i Vigili del Fuoco hanno registrato oltre 20.000 interventi, e di nuovi se ne aggiungono ogni giorno.
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