La sola cosa necessaria affinche' il male trionfi e' che gli uomini buoni non facciano nulla – Edmund Burke


Visualizzazione post con etichetta polimeri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta polimeri. Mostra tutti i post

martedì 27 maggio 2014

Scie chimiche: smantellano Haarp… hanno già di meglio!


billederhaarp-hole-in-sky2

La notizia che l’Aviazione Americana si prepara a smantellare Haarp entro l’estate prossima, è stata data dall’Anchorage Daily News, un quotidiano on-line attivo in Alaska, il 14 maggio scorso.
“FAIRBANKS — The U.S. Air Force gave official notice to Congress Wednesday that it intends to dismantle the $300 million High Frequency Active Auroral Research Program in Gakona this summer.” Ossia: “Fairbanks — L’Aviazione degli Stati Uniti ha dato notizia ufficiale al Congresso mercoledì che intende smantellare il programma da 300 milioni di dollari High Frequency Active Auroral Research Program (Haarp) a Gakona quest’estate.” Così inizia l’articolo che ci mette al corrente della vicenda.

Il quotidiano ci informa anche che lo shutdown di Haarp, inizierà dopo un ultimo esperimento che si terrà verso la metà di giugno. In realtà l’ADN, non fa altro che informarci di un’audizione tenutasi presso il Senato americano, durante la quale, è stata particolarmente significativa una risposta data da David Walker, vice Segretario della Air Force per la scienza, la tecnologia e l’ingegneria.
Questi, rispondendo alle domande della senatrice Lisa Murkowski, ha testualmente affermato: “We’re moving on to other ways of managing the ionosphere, which the HAARP was really designed to do, to inject energy into the ionosphere to be able to actually control it. But that work has been completed.” Ossia: “Ci stiamo muovendo verso altri modi di gestione della ionosfera, cosa per cui HAARP è precisamente progettato, immettere energia nella ionosfera per poterla realmente controllare. Ma questo lavoro è già stato completato.”


lunedì 24 marzo 2014

Polimeri aeronautici: ancora preoccupante disinformazione


Fonte: tankerenemymeteo


Prosegue la disinformazione ad opera delle istituzioni nonché dei media di regime. Infatti, dopo le sconcertanti e menzognere affermazioni del falso profeta Adam Kadmon a "Mistero" su Italia Uno ed il deprecabile servizio all'interno del format di Rai Tre "Chi l'ha visto?", ecco che, a seguito di un'interrogazione di un consigliere comunale leghista, spuntano le solite dichiarazioni volte a tranquillizzare i cittadini poco attenti, in merito alla presenza di polimeri di ricaduta. Sono polimeri che sono peraltro già stati analizzati in innumerevoli occasioni a partire sin dal 1999: essi sono senza dubbio di origine artificiale.

Stando alle dichiarazioni dell'A.R.P.A.M., chiamata in causa sulla questione, i filamenti di ricaduta sarebbero innocui. La notizia è stata rilanciata anche dal TG di Canale 5. Sul sito anconatoday.it leggiamo già nel titolo il rassicurante verdetto:


Ragnatele dal cielo, la Regione risponde: "Nessun pericolo, i filamenti sono innocui"

"Non si tratterebbe di sostanze chimiche dannose ma, al contrario, i filamenti bianchi simili a ragnatele scesi dal cielo lo scorso ottobre sarebbero innocui. Il fenomeno aveva interessato diverse località nelle Marche, nel centro Italia ma anche in diversi Paesi europei destando molta preoccupazione. E’ stato l'assessore all'Ambiente Maura Malaspina a riportare oggi in Consiglio regionale, i dati relativi alle analisi sui campioni di "capelli d'angelo" commissionati dalla Regione Marche all'Ars e all'Arpam a seguito di un'interrogazione del consigliere Roberto Zaffini, Lega Nord“.

I filamenti prodotti dal passaggio di aerei civili e militari a bassa quota, invece, da che cosa sono composti?

I filamenti consistono di una moltitudine di fasci di fibre e risultano composti principalmente di carbonio. Le singole fibre hanno un diametro di circa 100 nm. Altre particelle con dimensioni tra i 10 micron e 0,01 micron sono state osservate nelle fibre. I principali elementi rilevati sono stati il silicio, l’alluminio, il ferro, il calcio, il sodio, il cloro ed il magnesio. Le fibre dei campioni sono fasci di nanofibre. Altre fibre sottoposte ad analisi contengono soprattutto calcio, sodio e magnesio.

venerdì 14 febbraio 2014

Il C.I.C.A.P. ha le idee chiare...... o forse no!..... dipende.....


I filamenti aerei secondo il C.I.C.A.P.



Fonte: tankerenemy.com

Oggi il C.I.C.A.P., per tentare di nascondere la verità a proposito dei filamenti aviodispersi (derivanti dalla decomposizione dei carburanti) [1] ha diffuso la fandonia dei ragni migratori che migrano in ogni stagione. Sarebbero Aracnidi dai mirabolanti poteri, in grado di tessere tele gigantesche, ad ogni latitudine, in ogni mese dell’anno, a tutte le quote. Che cosa scriveva, però, il comitato di negazionisti qualche anno addietro? Quali furono le conclusioni di analisi condotte in tempi non sospetti? Scopriamolo insieme. Tra le altre cose, potremo appurare che la scienza (?) del C.I.C.A.P. è come la storia nel romanzo "1984" di Orwell, soggetta a continue revisioni ed aggiustamenti affinché essa risulti organica ad esigenze di mistificazione. Non è quindi scienza, ma, nel migliore dei casi, ideologia, un'ideologia incarnazione di un potere tanto iniquo quanto ottuso.



Secondo il racconto di un testimone oculare, una copiosa caduta di filamenti bianchi si sarebbe verificata a Vercelli e dintorni il giorno 8/11/1999 a partire dalle 13:30 circa. Il fenomeno sarebbe durato parecchie ore: secondo la stessa testimonianza, infatti, esso sarebbe stato ancora in atto alle ore 16,30. La testimonianza (raccolta da Massimiliano Grandi, socio del C.I.S.U., Centro Italiano Studi Ufologici) è corredata da un filmato, ripreso la mattina successiva dal testimone oculare in località Carisio (VE), che mostra un campo cosparso dei suddetti filamenti. Vari campioni di presunti "capelli d'angelo" sono stati raccolti, in data 11/11/1999, da Matteo Leone, anch'egli socio del C.I.S.U.

Qui di seguito riporto il rapporto preliminare di sopralluogo e prelievo redatto da Matteo Leone.
Rapporto preliminare di sopralluogo e prelievo su caso di "capelli d'angelo".

In data giovedì 11 novembre 1999, ore 10 circa, sono giunto in località Carisio (VC), nei pressi della corrispondente uscita dell'autostrada A-4 TO-MI per eseguire un sopralluogo ed eventuali prelievi relativi ad un caso di "capelli d'angelo". Seguendo le indicazioni pervenute la sera prima, grazie ad un testimone sopraggiunto in sede per l'occasione, uscendo dal casello di Carisio, mi sono diretto verso Vercelli. Dopo alcune centinaia di metri, avendo individuato una strada sterrata, mi sono fermato per cercare tracce dei filamenti biancastri segnalati dal testimone in questione. Ancora in automobile ho avuto modo di vedere, sulla superficie anteriore di un cartello stradale, dei filamenti bianchi. Sceso dall'auto, ho constatato che i filamenti erano presenti anche sul lato posteriore del cartello e che il loro aspetto era simile a quello delle ragnatele.

domenica 10 novembre 2013

E' confermato: i filamenti di ricaduta derivano dai carburanti aeronautici!

Fonte: tankerenemy.com

Pubblichiamo le fondamentali analisi eseguite da un laboratorio certificato francese su campioni di composti polimerici, i filamenti la cui dispersione e caduta sono associate al passaggio degli aerei militari e civili impiegati nelle irrorazioni clandestine a bassa ed alta quota. Non sono tele di Aracnidi, a differenza di quanto asserito in modo mendace dagli enti ufficiali preposti alla tutela dell'ambiente, ma fibre composte da ftalati. Le risultanze delle analisi confermano inequivocabilmente quanto da tempo asseriamo, ossia che gran parte delle compagnie commerciali sono coinvolte nelle operazioni di aerosol volte a modificare le condizioni dell'atmosfera: i veleni diffusi, infatti, entrano nella composizione dei carburanti e degli oli lubrificanti aeronautici. Si osservi che molti composti rilevati contengono il micidiale benzene. Per identificare i responsabili, bisogna perciò cercare chi produce e fornisce questi tossici additivi, utili agli scopi della geoingegneria clandestina.



Diversi campioni di filamenti raccolti tra novembre e dicembre 2012 sull'intero territorio francese sono stati inviati al nostro laboratorio da Thénioux. Le fibre provengono da Saint Clément des Levées, de Saint Martin de Crau e da Malabat.

Per ogni campione, sono stati eseguiti due esperimenti di desorbimento termico alla temperatura di 445° Celsius, da un lato, direttamente e dopo metilazione in-situ (un processo che consente il rilevamento di composti polari potenzialmente presenti). Diversi composti organici generati in questa serie di otto esperimenti, ogni volta sono stati separati mediante gascromatografia ed identificati mediante spettrometria di massa (GC/MS). [1]


I dati sono stati interpretati ed i risultati sono descritti in questo rapporto analitico. Sembra che questi filamenti aerodispersi siano polimeri organici complessi contenenti componenti chimici di sintesi, come dimostra l’analisi eseguita su molti prodotti della loro decomposizione termica, tra cui diverse molecole che si trovano comunemente nei carburanti e nei lubrificanti per motori aeronautici.

I quattro campioni studiati contengono diversi composti aromatici sintetici tossici (ftalati) e tre di essi contengono DEHP, un rappresentante di questa famiglia di prodotti particolarmente temuto per la sua proprietà d'interferente endocrino. Tutte le molecole organiche, in particolare composti eterociclici, presenti nei campioni di "filamenti aerodispersi" sono fonte di preoccupazione, sia in termini di salute pubblica sia per il loro impatto ambientale.

Riteniamo che questi filamenti potrebbero derivare dalla ricombinazione di sostanze rilasciate nell'atmosfera dai motori degli aerei.

Centro di indagini indipendenti e competenza in Chimica organica

ZAC Bousquets -130 Rue Innovation / 19 Rue Création 83390 CUERS France
Tel: +33 4 9428 5980 - Fax: +33 4 9428 5983
mailto:info@labo-analytika.com
http://www.labo-analytika.com
Partenaire de l'ADEME et de la Région PACA - Agréé à la Cour d'Appel d'Aix en Provence
Norme de fonctionnement : ISO 17025 (2005)
Bernard TAILLIEZ
Docteur ès Sciences
Directeur Scientifique – Fondateur
Responsable Assurance-QualitéQ

Qui il documento di analisi originale.

lunedì 21 ottobre 2013

La verità sui filamenti di ricaduta: sono polimeri di origine militare

Fonte: tankerenemy.com

Nella seconda decade di ottobre sono caduti in molte zone d’Italia “strani” filamenti: la pioggia di fibre è stata talmente copiosa che molti cittadini, accortisi dell’anomalia, hanno allertato i Vigili del fuoco. Alcune testate, per lo più locali, hanno prima riportato la notizia con toni interrogativi, poi con incredibile tempestività, hanno riferito le “spiegazioni” fornite dagli “esperti”.



L’A.R.P.A., l’Agenzia regionale per le palle sull’ambiente”, ha sentenziato: “Trattasi di tele di ragni volanti. E’ il fenomeno dello spider ballooning: sono cioè fili di Aracnidi che, migrando, secernono fili”. No! E’ tutto falso. Non sono né i ragni né Spiderman a tessere questi grovigli appiccicosi. Ci chiediamo come l’A.R.P.A., cui sarebbero stati consegnati campioni di filamenti, abbia potuto eseguire le analisi così velocemente. Sono analisi, infatti, che richiedono tempi molto lunghi. Non si comprende come gli enti ufficiali, che impiegano ere geologiche per fornire responsi, abbiano potuto subito rassicurare (e circuire) l’opinione pubblica, divulgando l’esito (falso) degli esami.





Quelle precipitate sono dunque fibre polimeriche diffuse con gli aerei impegnati nelle attività di geoingegneria illegale. Molti si chiedono per quale ragione i militari le disperdano: abbiamo in parecchi articoli analizzato la questione ed illustrato la composizione chimica dei filamenti. 



venerdì 5 aprile 2013

AEREI NON IDENTIFICATI RILASCIANO _RAGNATELE_! (Polimeri sintetici)



Autore del video: TheAntitanker

Pisa: Giovedì 21 Marzo 2013, mentre mi trovavo in giardino "ammirando" le scie chimiche nel cielo, dovute al passaggio di 4 aerei non identificabili, subito dopo poco, cadevano intorno a me come delle masse di "ciuffi di capelli / ragnatele" molto sottili, che si sarebbero potuti erroneamente definire "polline".
Essi, alla luce del sole, riflettevano una luce multicolore.
Osservati al microscopio i filamenti riflettono i colori dello spettro e controluce si può notare che essi non presentano struttura cellulare.
Numerosi filamenti hanno in comune un punto nodale, sono trasparenti, disperdono la luce come se fossero un prisma e richiamano alla mente le corde di nylon di una chitarra.
In questo reticolato (se analizzate al microscopio) sono incollate una grande quantità di minuscole formazioni a forma di "pepite d'oro" ("Nuggets").
Test di laboratorio condotti su ritrovamenti simili hanno accertato la presenza di bario e di alluminio.
Questa roba va certamente a finire sulle nostre tavole e nei nostri polmoni!
Lascio a voi indovinare le conseguenze.
ECCO DEI POLIMERI SIMILI, VISTI AL MICROSCOPIO:
http://www.youtube.com/watch?v=sNcKJ_...

PER SAPERNE DI PIU' VISITA WWW.TANKERENEMY.COM


domenica 5 febbraio 2012

Sfere dal cielo

28 gennaio 2012 - Inghilterra - Un uomo, nel Dorset, è rimasto sconcertato dopo che alcune piccole sfere gelatinose di colore blu sono cadute dal cielo nel suo giardino. Steve Hornsby, cittadino di Bournemouth, ha spiegato che erano del diametro di tre centimetri. Le sfere erano piovute nel tardo pomeriggio di giovedi nel corso di una grandinata.

L’uomo, che ha trovato circa una dozzina di sfere nel giardino, ha precisato: “Erano difficili da prendere: ho dovuto usare un cucchiaio per riporle in un vasetto di marmellata. Avevano un guscio esterno con uno interno più morbido, ma non sprigionavano alcun odore, non erano appiccicose e non si scioglievano. L’ufficio meteorologico ha asserito che la sostanza gelatinosa "non è di origine meteorologica".

Josie Pegg, assistente scientifico della Bournemouth University, ipotizza che si tratti di "uova di invertebrati marini trasportati da volatili”.

Altri scienziati dello stesso ateneo hanno annunciato di aver risolto l’enigma. Le sfere blu sono composte da sodio poliacrilato, un polimero asciugante usato nei pannolini e dai giardinieri per assorbire l’umidità. Le sfere sarebbero poi cadute, insieme con la grandine. Questa spiegazione è interessante, poiché si potrebbe pensare che siano stati impiegati polimeri igroscopici.

La dottoressa Hildegarde Staninger, prima che si pronunciassero gli ordinari britannici, aveva già intuito che si potesse trattare di polimeri. La ricercatrice californiana, infatti, ha ventilato l’ipotesi che siano capsule formate da idrogel: un idrogel è un colloide formato da catene polimeriche di molecole disperse in acqua, il cui contenuto in acqua può superare il 99%. Possono formare idrogel diversi composti naturali, come nel caso dell'alga, nota come agar agar e di varie molecole polisaccaridiche, ma anche composti artificiali come i siliconi e la poliacrilammide, un polimero brevettato dalla nefasta Monsanto con il nome commerciale di “Krillium” ed adoperato in agricoltura, ufficialmente per favorire la crescita delle piante.

Sia come sia, non saremo molto lontani dalla verità, se, nel singolare fenomeno, vedremo lo zampino dei soliti noti...

Fonti: S. Morris, Blue balls mystery solved by scientists, 2012; Terrarealtime, Inghilterra: misteriose sfere gelatinose, 2012 


tratto da: tankerenemy


Una più che plausibile spiegazione potrebbe essere descritta in questo post:  http://www.tankerenemy.com/2007/05/i-maghi-della-siccit.html

domenica 22 gennaio 2012

Le Ragnatele di Neve Chimica e l'Aracnide del Ghiaccio!

In questi giorni nella Val Padana è scesa la "neve chimica" ci hanno detto, i filamenti ricoperti di neve ritrovati sono al quanto strani, comunque gli esperti ci hanno rassicurato facendo credere che si tratti solamente di fenomeni irrilevanti anche se rari. 

Come avviene per le scie chimiche, in realtà quasi nessuno si preoccupa minimamente di chiedere maggiori chiarimenti su quello che è successo, vuole dire che siamo quasi pronti per la bollitura finale.


Tra un po' ci racconteranno che ci sono dei nuovi ragni appena scoperti che si sviluppano ed entrano in azione solo a determinate temperature, in effetti esiste già una specie: il Terrak, proveniente dal pianeta Plasmatron, che pur essendo composto da plasma verde riesce a rilasciare dei filamenti pressochè identici a quelli degli aracnidi terrestri. Essi resistono fino a temperature di -100 gradi centigradi, però a differenza dei nostri ragni comuni non riescono ancora a creare delle ragnatele elaborate, come si può osservare nella foto!

Fra un pò ci racconteranno che ci conviene rifugiarci tutti in prigione, perchè è il posto migliore per nascondersi da una invasione imminente degli alieni, e tutti correranno verso il carcere più vicino ringraziando i secondini che li attendono a braccia aperte.

Sia chiaro, un fenomeno meteorologico di questo tipo esiste, e può anche verificarsi in condizioni molto particolari. La cosa curiosa è che nei giorni seguenti si è verificato praticamente su tutta la Val Padana, come se quelle “condizioni particolari” improvvisamente si fossero estese in mezza Italia. Oltre al miracolo delle “contrails permanenti” – fenomeno rarissimo che oggi si verifica ormai dappertutto - avremo anche quello della “neve chimica”, che presto entrerà a far parte del nostro vocabolario quotidiano. 


venerdì 20 gennaio 2012

A Firenze non nevica ma in quanto a veleni chimici.........

A Firenze non ha nevicato, per ora, anzi non piove da molti giorni, pochissima umidità anche con il cielo coperto e nebbia ma una nebbia strana quasi polverosa e asciutta, puzzolente.
Segnalo QUESTO  articolo di Massimo Mazzucco sulle nevicate chimiche che interessano il nord italia e come gli enti preposti, harpat protezione civile, che dovrebbero avere a cuore la nostra salute e invece sembrano più interessate alle poltrone e a non disturbare il governo con queste cazz@te, visto che sono strapagati con il soldi nostri.
p.s. sono ricominciati a scendere polimeri.


Cielo nuvoloso, copertura chimica in toto, di vere nuvole neanche l'ombra.


Ma quando si apre il cielo si vede che l'infame attività prosegue senza sosta




Infine un bel video, è in inglese ma le immagini sono eloquenti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...