La sola cosa necessaria affinche' il male trionfi e' che gli uomini buoni non facciano nulla – Edmund Burke


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venerdì 23 agosto 2013

LA CONOSCENZA DELLE LEGGI FISICHE IN MANI SBAGLIATE: ALLUVIONI, TORNADO, SISMI ARTIFICIALI INDOTTI: LE NUOVE ARMI INVISIBILI

Certe forze che guidano o vincolano l’universo, spesso sono chiamate “leggi”. Una di queste è la legge di gravità. (La legge naturale della gravità stabilita da Dio, è la forza necessaria a tenere insieme l’universo e impedirci di volar via dalla terra). Leggi quindi che governano le cose fisiche, dette appunto “leggi fisiche”. Sin dalla creazione le leggi fisiche sono anche costanti e stabili.

Ogni giorno sorge il sole, le stagioni si susseguivano l’una all’altra in un certo ordine… regolarità delle leggi naturali, che senza, la vita sarebbe estremamente difficile. Ma sembra, che qualcuno sia stato capace studiando le leggi fisiche, di “modificare” questo naturale corso delle stagioni da rendere la vita “estremamente difficile”…
Leggi fisiche: Prendiamo, per esempio, alcune sostanze che ci sono note nella vita quotidiana. Consideriamo l’ossigeno, un gas che dobbiamo respirare per vivere. Nel suo stato normale è indispensabile per la vita umana e per quella animale. Ma tre atomi di ossigeno si combinano in modo da formare l’ozono, che è velenoso. Comunque, per produrre ozono nell’atmosfera ci vogliono condizioni speciali. Non si forma per caso, o semplicemente in qualsiasi tempo e luogo. L’azione degli atomi di ossigeno, come di tutte le sostanze, è governata da rigide leggi che impediscono tali cambiamenti casuali. E’ una intelligente matematica progettazione di Dio della quale non ci preoccupiamo: perché sappiamo che di ogni respiro che traiamo, il nostro ossigeno non si muterà in ozono. Segue una legge fisica ben precisa e regolare.
Chi studia queste “leggi fisiche”, sa che meritano piena fiducia. Prendiamo ad esempio gli astronauti, quando devono fare delle ispezioni spaziali, ripongono fiducia nelle leggi che governano la gravitazione e precisamente nella velocità e nella sincronizzazione della terra e della luna nelle loro orbite. Essi sanno che queste leggi sono fidate ed esatte. La minima deviazione può significare pericolo per gli astronauti, potrebbero essere sospinti nello spazio esterno per sempre. Sanno anche che dipendono dai princìpi delle trasmissioni radiofoniche e da una gran quantità di altre leggi.
Da sempre, nelle leggi fisiche e nel modo in cui influiscono sui viventi troviamo la prova della bontà e della sapienza di un creatore e cioè Dio. Se c’è una sapienza c’è una mente, se c’è una mente c’è una persona, in questo caso “spirituale” quale è Dio.
Un professore svedese di fisica del plasma, fece questa osservazione:

“Nessuno mette in dubbio l’ubbidienza dell’atmosfera terrestre alle leggi della meccanica e della fisica atomica. Nondimeno può essere estremamente difficile determinare come queste leggi operino in determinate circostanze relative ai fenomeni atmosferici”. (H. Alfvén, Worlds-Antiworlds, 1966, p. 5)
Dal 1966 a oggi, di acqua sotto i ponti ne è passata riguardo alle conoscenze scientifiche… Oggi lo scienziato, il fisico sa con più precisione “determinare come queste leggi operino in determinate circostanze relative ai fenomeni atmosferici”.
Dio stabilì le leggi fisiche che governano la terra, il sole e la luna, nell’ambito delle quali gli uomini possono fare cose meravigliose. Certo Dio poté applicare tali leggi e produrre risultati del tutto inaspettati per l’uomo… Oggi l’uomo, ossessionato dalla sua arrogante presunzione di essere un dio, avendo conosciuto e studiato queste naturali leggi fisiche è stato in grado di inventare tecnologie con le quali possono modificare il clima! Ma anzi di compiere cose meravigliose, come: usare queste tecnologie per un aiuto a delle popolazioni che vivono in territori aridi, di perenne siccità, in modo da fare piovere in tali zone, li usano invece come vere e proprie “armi” invisibili. Tale “scienza” la si usa per inondare, violentare la terra e di conseguenza morte per chi l’abita..


sabato 6 luglio 2013

TERREMOTI ARTIFICIALI: ATTENZIONE ALLO STATO ITALIANO SUCCUBE USA

Gabrielli Franco, capo della Protezione Civile


di Gianni Lannes
Una cosa è certa: di questi tempi i terremoti che attanagliano l'Italia sono provocati artificialmente dalle Forze Armate degli Stati Uniti d'America. Nella disattenzione generale stanno militarizzando definitivamente il territorio della Penisola. Siamo vittime più o meno inconsapevoli di un esperimento sulla nostra vita, mentre i diritti civili si vanno assottigliando sempre più in tutto l'Occidente.

Comunque, siamo alla farsa nello Stato delle banane. Il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, minaccia chi dissente pacificamente. Anzi, lui non ha dubbi: «Denunceremo chi crea allarme» (Il Corriere della Sera, 23 giugno 2013). Bravo, bene, bis. E allora, si porti in tribunale per primo, tanto per dare il buon esempio, chi, il 12 aprile scorso, a Lucca, nel corso del festival del volontariato, tra l’altro, ha pubblicamente dichiarato, senza mai smentire né ritrattare (a tutt’oggi): 
«È dal terremoto dell'Irpinia - ricorda il prefetto Gabrielli - che l'Italia non vive un altro fenomeno di quella portata. Il nostro paese è inevitabilmente soggetto ad un altro importante terremoto. Non sapremo quando succederà, né come, né dove, ma sappiamo che succederà…».   
La cronaca puntuale dell’autorevole quotidiano Il Tirreno, esattamente l’indomani (13 aprile 2013) ha attribuito questa espressione appunto a Gabrielli Franco, già numero uno del Sisde e dell’Aise. Che si tratti di un caso di omonimia? In quell’occasione l’indaffarato ex capo dei servizi segreti civili ha trovato pure il tempo per polemizzare con chi ne capisce senz’altro più di lui in materia, vale a dire con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Ecco, infatti la puntuale cronaca del giornale Il Tirreno (13 aprile 2013): ««L’Ingv avrebbe fatto meglio a tacere. La Protezione civile e l’Istituto di geofisica e vulcanologia si sono già chiariti. Ma comunque il presidente Gresta avrebbe fatto meglio a non fare quelle dichiarazioni… La Protezione civile e l’Istituto di geofisica e vulcanologia si sono già chiariti. Ma comunque il presidente Gresta avrebbe fatto meglio a non fare quelle dichiarazioni». È tranchant la risposta di Franco Gabrielli, capo della Protezione civile a Lucca per il Festival del volontariato, dopo il mea culpa del numero uno dell’Ingv sull’allarme terremoto in Garfagnana. Gresta aveva infatti chiamato in causa anche la Protezione civile, che avrebbe inoltrato ai sindaci il bollettino dei geologi “tale e quale”, senza “digerirlo”. «In ogni caso - continua il capo della Protezione civile - la cosa più grave è che in quell’occasione è stato fatto passare il messaggio che il terremoto sia prevedibile, mentre non è così». Gabrielli ha poi ricordato che fu lui a prendersi la responsabilità di togliere l’emergenza. «E al giorno d’oggi - ha concluso - è sicuramente più difficile togliere le emergenze che emanare il decreto per istituirle». Magari, adesso un ex poliziotto vanta pure conoscenza in sismologia.  In caso di amnesia per Gabrielli c'è una registrazione audio del suo discorso. Non si sa mai!

venerdì 21 giugno 2013

TERREMOTO ARTIFICIALE ANCHE IN TOSCANA


di Gianni Lannes 


Strano: David Thorne, l'ambasciatore a stelle e strisce che sproloquia su tutto, si intromette nella vita politica italiana, e merita di essere rispedito al mittente con un biglietto di sola andata, stavolta non fiata.

Scusate esperti al soldo del potere. Ma per caso l'esercitazione militare che oggi si è tenuta dalle ore 9 alle 14 in mare, a 5 miglia dalla citta di La Spezia (segnalata dall'ordinanza numero 120/2013 della Guardia Costiera di La Spezia), ha qualche attinenza con il terremoto odierno? Magari il ministro della Difesa in persona sa motivare la presenza di scie chimiche rilasciate copiosamente da aerei militari, in data odierna tra la Toscana e la Liguria?

 E' uno stillicidio, ma la gente non ci fa caso fino a quando l'evento drammatico non colpisce personalmente, e magari uccide. Solo allora, forse, c'è una timida reazione, ovviamente decisamente contenuta. Ma è subito pronta la risposta banale dei soliti esperti di turno: tranquilli, tanto l'Italia è sismica. Certo, ma se diamo un'occhiata alle statistiche, non dico ai sismogrammi che rivelano un'origine artificiosa, ovvero indotta dei terremoti, scopriamo che il fenomeno mostra un'accentuazione in crescita negli ultimi 11 anni. 

Singolare coincidenza: da quando sono iniziate le sperimentazioni militari delle Forze Armate di Washington nel Belpaese. Usano la nostra terra peggio di una latrina da sconquassare a piacimento, infischiandosene di milioni di vite.

Non sono una Cassandra. E non ha senso affermare ve l'avevo detto già l'anno scorso, esattamente a gennaio, poi ad aprile in Sicilia, infine in Emilia, ed altro ancora. Come da copione, purtroppo, va in onda l'ennesimo terremoto artificiale, vale a dire provocato, sollecitato, causato dalle attività belliche segrete della NATO in Italia. La prova? L'ipocentro superficiale e l'aerosolterapia bellica, nonché l'aumento intensissimo di onde Elf a bassissima frequenza. 

domenica 19 maggio 2013

SISMICITÀ IN ITALIA E CARTE TRUCCATE

SISMICITÀ IN ITALIA E CARTE TRUCCATEhttp://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/05/sismicita-in-italia-e-carte-truccate.html
  
di Gianni Lannes


La nuova mappatura della sismicità in Italia, pubblicata di recente dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, riporta la localizzazione di oltre 50 mila terremoti con magnitudo maggiore di 1.6, registrati sul territorio nazionale dal 2000 al 2012
Nel periodo in esame l’Italia è stata bersagliata da numerosi terremoti oltre ai tre drammatici eventi di San Giuliano di Puglia (ottobre 2002), dell’Abruzzo (aprile 2009) e dell’Emilia Romagna (maggio 2012). In relazione ai terremoti artificiali che hanno colpito l’Abruzzo e l’Emilia esistono prove concrete di un’attività di geoingegneria ambientale messa in atto dagli Alleati nordamericani. E lo Stato italiano, o meglio il Governo Berlusconi sapeva tutto, tant’è che mentre il 31 marzo 2009 la Commissionne Grandi Rischi (gran parte dei suoi componenti sono stati condannati in primo grado) tranquillizzava gli aquilani, un paio di giorni prima del 6 aprile 2009, le Autorità sgomberavano segretemente la sede della Prefettura di L’Aquila, vale a dire il centro strategico della Protezione Civile che dovrebbe operare in termini di prevenzione, non di affaroni sul dolore del popolo sovrano. Vero Bertolaso?

L’Aquila, 6 aprile 2009 – prefettura – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
La foto qui in basso – unitamente a centinaia di altre immagini scattate a L’Aquila il 6 aprile 2009 – documenta un’attività di aerosolterapia militare in atto (sullo sfondo in alto a destra si intravede una corposa scia chimica). Per fortuna molte persone non hanno dato retta alle menzogne rassicuranti degli esperti di Stato e quella notte hanno dormito all’addiaccio, salvandosi. Inoltre, il bilancio di vittime sarebbe senz’altro stato di gran lunga maggiore se, in particolare i Vigili del Fuoco ed i volontari con spirito di autentica abnegazione non avessero salvato migliaia di vite.




martedì 3 luglio 2012

Emilia – Terremoto provocato da HAARP? – Elementi e moventi

Pur essendo stati i primi a sollevare il vespaio sulle possibili cause o concause indotte dall’uomo nel recente sisma emiliano, non abbiamo come Stampalibera voluto includere l’ipotesi Haarp, anche se ne  conoscevamo  le potenziali catastrofiche attività  di devastazione ambientale. Oggi con l’emergere di ulteriori elementi torniamo sull’argomento  e scopriamo, incaselliamo delle circostanze inquietanti: la convenienza a distruggere le scorte di gas italiane o renderle insicure e inutilizzabili e la strana moria dei pesci.
Partendo da lontano, ma non troppo, vorrei sottolineare il fatto che i nostri “alleati” hanno fatto di tutto per distruggere quello che resta della sovranità energetica nazionale. Il primo atto è stato quello di acquistare sul mercato quante più azioni Eni possibile, il secondo è stato quello di espellerci dalla Libia e di privarci del petrolio e gas a buon mercato, il terzo atto è stato quello di espellerci dall’Iran dal quale ricevavamo più del 15 % del petrolio. Contemporaneamente abbiamo ricevuto pressioni per privarci o ridurre la nostra dipendenza dal gas russo. La Francia ci venderà l’energia al prezzo che desidererà, mentre noi pagheremo ad aziende che vendono quella che definiscono energia da fonti rinnovabili prezzi da capogiro.
Oggi il costo in enegia per produrre beni industriali in Italia è molto più elevato degli altri paesi competitori. Arriviamo addirittura a costi doppi rispetto ad altre nazioni. Ne consegue una impossibilità a concorrere nel mercato mondiale.
L’idea dello stoccaggio di metano nei vecchi giacimenti già sfruttati poteva essere una manovra vincente per la nostra nazione o quantomeno ci permetteva di renderci meno vulnerabili alle oscillazioni dei prezzi ed alle turbolenze politico- economiche-finanziarie.


martedì 21 febbraio 2012

Il film The Core e le incredibili coincidenze con la cosiddetta "teoria della cospirazione"

News Gerda!
Il film The Core e le incredibili coincidenze con la cosiddetta "teoria della cospirazione"

Il film The Core ovvero Il nucleo, è uno dei tanti film "catastrofisti" prodotti negli ultimi anni, con la differenza che in questo caso il rischio di distruzione del pianeta non deriva dal fatto che la natura si rivolti contro uomo (come in tanti altri film) ma dalle rischiose sperimentazioni degli scienziati che lavorano per l'establishment militare. Addirittura in tale film la catastrofe incombente (arresto della rotazione del nucleo e conseguente azzeramento del campo magnetico terrestre) pare sia stata causata da un'arma dei militari che può anche causare terremoti sebbene all'inizio tale situazione catastrofica sia stata ufficialmente addebitata al riscaldamento globale.
L'arma tettonica del film The Core è il progetto segreto "DESTINO" (Dispositivo Energia Sismica Terrestre Interna Ondulatoria), legato ad un enorme macchinario situato in Alaska, che può anche causare terremoti artificiali. Zimsky, uno dei protagonisti-eroi del film scopre infatti che il governo è pronto ad utilizzare questo DESTINO come extrema ratio per rimettere in rotazione il nucleo, sebbene se questo processo rischia di causare un'altra catastrofe (esplosione di tutti i vulcani terrestri); dalle sue ricerche egli è condotto a pensare che sia stata proprio la sperimentazione di DESTINO a causare l'arresto della rotazione del nucleo.
E adesso contiamo le coincidenze.  
1) Abbiamo una macchina che crea terremoti artificiali anche a grande distanza; secondo un numero sempre crescente di persone (che comprende anche l'insigne fisico brasiliano Fran De Aquino)  i riscaladatori ionosferici (HAARP & company) possono fare questo ed altro.
2) Tale macchinario del progetto DESTINO si trova in Alaska laddove si trovano le antenne del progetto HAARP.


venerdì 16 dicembre 2011

Come funziona HAARP e come potrebbe indurre terremoti artificiali secondo l’insigne fisico Fran De Aquino

di
Corrado Penna



La struttura HAARP, con le sue 180 enormi antenne è denominata "riscaldatore ionosferico" perché essa può generare fasci di onde elettromagnetiche ad alta frequenza inviandole contro la ionosfera, ufficialmente per compiere degli studi scientifici, La potenza di questo impianto è, ufficialmente, di 3,6 Megawatt (poco più di 3 milioni e mezzo di watt), ma è lecito sospettare che possano essere utilizzate potenze maggiori di quelle dichiarate.
In realtà si parla molto di HAARP perché questa è la più famosa, la più nominata tra le varie stazioni consimili, ma persino su wikipedia si può leggere dell’esistenza di alcune altri siti similari.
Norvegia: progetto europeo EISCAT (potenza 1000 Megawatt, ovvero un miliardo di watt)
Stati Uniti: HIPAS, vicino a Fairbanks (Alaska)
Porto Rico: Arecibo Observatory
Russia: progetto SURA, vicino a Nižni Novgorod (potenza 190 Mehawatt)
Se quindi ci riferiremo ad HAAEP nel presente articolo, le considerazioni qui fatte si possono estendere agli altri siti che utilizzano la medesima tecnologia.
Un riscaldatore ionosferico invia onde ad alta frequenza e alta intensità contro la ionosfera. La parte più bassa di questa, la cosiddetta regione D della ionosfera, è ricca di elettroni, la cui temperatura viene aumentata dalle suddette radiazioni elettromagnetiche. Queste radiazioni ad alta frequenza (dell’ordine dei Mega Hertz, ovvero che vibrano un milione di volte al secondo) vengono inviate contro la ionosfera con una intensità che non è costante, ma varia ciclicamente. La frequenza di questa variazione di intensità è relativamente bassa ovvero intorno ai 2,5 Hertz (cicli al secondo). Ciò vuol dire che ogni due secondi tali onde aumentano e diminuiscono di intensità per 5 volte di seguito, mentre la vibrazione di tale segnale elettromagnetico è circa mille volte maggiore.

mercoledì 26 ottobre 2011

HAARP: Terremoti e Clima - arma di distruzione di massa, chiariamo le idee

Michel Chossudovsky Global Research
 
Traduzione di Alessandro Lattanzio

“HAARP è un'arma di distruzione massiccia, capace di destabilizzare sistemi agricoli ed ecologici a livello mondiale.”

“La guerra climatica” è suscettibile di minacciare il futuro dell'umanità, ma è stata esclusa dalle relazioni del GIEC, che ha ricevuto il premio Nobel della pace nel 2007.”

Di rado riconosciute nel dibattito sul cambiamento climatico mondiale, le condizioni meteorologiche nel mondo possono ora essere modificate nel quadro di una nuova generazione di armi elettromagnetiche sofisticate. Gli Stati Uniti e la Russia hanno sviluppato la capacità di trattare il clima a fini militari.
 
Tecniche di modifica dell'ambiente sono state applicate dall'esercito USA, per più di mezzo secolo.

Il matematico statunitense John von Neumann, legato al dipartimento della difesa degli Stati Uniti, ha cominciato le sue ricerche sulla modifica delle condizioni meteorologiche alla fine degli anni 1940, e si è sviluppato durante la guerra fredda, e prevedeva “forme di guerra climatica ancora inimmaginabili.”

Durante la guerra del Vietnam, le tecniche di semina delle nuvole sono state utilizzate a partire dal 1967, nel quadro del progetto Popeye, il cui obiettivo era di prolungare la stagione dei monsoni e bloccare le vie d'approvvigionamento ostili lungo la strada di Ho-Chi-Minh-Ville (NDT: All'epoca della guerra del Vietnam, Ho-Chi-Minh-Ville era conosciuto sotto il nome di Saigon).

lunedì 24 ottobre 2011

Sisma in Turchia - AGGIORNAMENTO


I geologi turchi temono che il sisma possa innestare il risveglio del  vulcano Nemrut situato a nord del lago di Van, le vittime sono ad ora circa 270 con innumerevoli feriti numero che crescerà inevitabilmente vista la distruzione.

domenica 23 ottobre 2011

IL SISMA IN TURCHIA E' ARTIFICIALE !

Arma sismica americana colpisce la Turchia

 

 fonte: altranews.blogspot.com

Una segnalazione 'flash' ricevuta al Cremlino dalla flotta del Mar Nero dice che gli Stati Uniti hanno attaccato la Turchia con la sua temuta "Arma del Terremoto" come ritorsione per l'invasione massiccia del nord dell'Iraq la settimana scorsa.
Secondo questo rapporto, stazioni di monitoraggio in Russia e in tutto il Mar Nero hanno evidenziato un "rapido" riscaldamento della ionosfera che è culminato con un massiccio terremoto di magnitudo 7,3, che ha colpito la Turchia orientale.
Importante da notare è che il riscaldamento della ionosfera è un "marchio di fabbrica" ​​dell’ "Arma del Terremoto" impiegato dagli Stati Uniti dai loro impianti HAARP situati in tutto il mondo e controllati dalla loro base principale in Alaska. Il riscaldamento della ionosfera è stato rilevato anche a marzo contro il Giappone, causando un enorme terremoto di magnitudo 9,0 che ha portato alla morte di oltre 36.000 persone.

Anche se praticamente sconosciuto al popolo americano, l'uso e il perfezionamento della tecnologia dell’arma del terremoto ha una storia lunga che iniziò quando l’Unione Sovietica fece esplodere una bomba nucleare da 10 megatoni nel settembre del 1978 per poi 'reindirizzare' la sua onda d'urto verso Iran, dove si tradusse in un catastrofico terremoto di magnitudo 7,4, un evento che accelerò la caduta del regime appoggiato dagli Stati Uniti e guidato dallo Scià.
Questo attacco all'Iran da parte dei sovietici venne contrastato dagli americani nell'aprile del 1979 quando scatenarono una delle loro armi di nuova concezione contro la nazione ex comunista della Jugoslavia che provocò un terremoto di magnitudo 7,2.

mercoledì 25 maggio 2011

Eruzione vulcanica. L’arma sismica.

Riprendendo l’ipotesi che la Pamir, l’arma sismica, sia stata "testata" e utilizzata per scopi politici, prendiamo ad esempio alcuni terremoti che sono coincisi, stranamente, con accadimenti geopolitici, ad esempio: il devastante terremoto in Armenia nel dicembre 1988 contemporaneo all’inizio dei disordini etnici in questa regione; e ancora fra l’Armenia e l’Azerbaijan sempre nel 1988.
Poiché l’Unione Sovietica era in pericolo, qualche generale sovietico non potrebbe, ripeto è solo un’ipotesi, aver cercato di interrompere l’insurrezione nella regione, utilizzando la Pamir?
Terremoti, tsunami, ma un’eruzione vulcanica può essere provocata artificialmente?
Il nome geyser deriva da Geysir che è il nome del più noto geyser islandese.
Un geyser è un pozzo naturale, una colonna piena d’acqua bollente, che scende profondamente nella terra in corrispondenza di una sorgente di calore.
(La cosa sorprendente che quest’acqua è verdognola, a causa dei batteri che vi vivono "nutrendosi di questa energia" e non dell’energia del sole. Questi batteri muoiono se la temperatura scende al di sotto di un certo limite (80-90°)).


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