La sola cosa necessaria affinche' il male trionfi e' che gli uomini buoni non facciano nulla – Edmund Burke


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domenica 10 agosto 2014

Geoingegneria o Geoterrorismo?


Cambiamento climatico e guerra ambientale. Un nuovo terrorismo?

10/01/2014 Luis Enrique Martín Otero

Le opinioni espresse nell’articolo sono dell’Autore e possono non coincidere con quelle della Rivista.
Riassunto
I cambiamenti climatici sono sempre esistiti. Oggi assistiamo ad un cambiamento climatico globale senza precedenti, in cui le cause naturali giocano un ruolo secondario e dove la mano dell’uomo, attraverso il progresso tecnologico, può provocare enormi catastrofi. Il controllo climatico potrebbe diventare, in un futuro non molto lontano, un’arma di distruzione di massa, potendo essere utilizzata dagli Stati per conseguire i propri fini di sicurezza, di difesa o di potere. Così facendo si potrebbero verificare tutta una serie di effetti collaterali tali da influenzare la biosicurezza di animali, persone e piante.
Introduzione
La minaccia ambientale più grave che attualmente sta affrontando l’umanità è costituita dal cambiamento climatico. L’emissione costante e sproporzionata di CO2 da parte dei paesi industrializzati e il massiccio uso di risorse naturali stanno provocando importanti modificazioni del clima a livello globale. Le sue conseguenze si traducono in siccità, inondazioni, uragani e disastri naturali che colpiscono le popolazioni, solitamente quelle del terzo mondo, indigenti e prive di mezzi di sostentamento.
Come abbiamo già accennato, le variazioni climatiche sono sempre esistite. Tuttavia, oggi assistiamo, lo ricordiamo, ad un cambiamento climatico senza precedenti dove le cause naturali sembrano giocare un ruolo secondario. La comunità scientifica è concorde nel ritenere che le fluttuazioni climatiche sono provocate, in larga misura, dall’uomo. Le nuove tecnologie applicate al controllo del clima, ci rende ancor più vulnerabili di fronte a queste catastrofi, a volte impropriamente definite come “naturali”.
Attività come la deforestazione, il massiccio utilizzo di acqua potabile, lo sfruttamento intensivo delle terre ma anche il terrorismo ambientale, si coniugano per alimentare un fenomeno che non può fare altro che peggiorare le nostre sorti.
Le conseguenze del cambio climatico, a volte provocato, altre volte di origine naturale, sono numerose e variegate, tutte negative per l’uomo:
  • a) il cambiamento climatico, come conseguenza del surriscaldamento globale, porta con sé l’aumento della popolazione vettoriale – insetti volatili e terrestri – molto pericolosi per le popolazioni, soprattutto dal punto di vista sanitario. Questo aumento di temperatura non solo produce la riproduzione di questi insetti, ma anche la molteplicazione di microorganismi patogeni trasmessi, da quest’ultimi animali, alle persone, altri animali e piante provocando gravi malattie. Molte di queste malattie sono di carattere zoonotico, vale a dire trasmesse da animali a persone, che possono causare seri problemi sanitari nei paesi d’origine così come nei paesi in cui, per via del clima più freddo, non si riscontravano tali malattie.
  • b) L’alimentazione nel pianeta è un’altra conseguenza dovuta al cambiamento climatico. La distruzione di colture o la mancata produzione di alcuni prodotti agricoli di base potrebbe alterare lo sviluppo nutrizionale delle persone generando un problema di portata mondiale.
  • c) Le migrazioni della popolazione, come conseguenza dei disastri ecologici, costituiscono un altro serio problema provocato dal cambiamento climatico. I movimenti migratori, normalmente, coinvolgono persone sfavorite economicamente ma anche socialmente svantaggiate: in genere sono altresì portatori di una condizione sanitaria molto precaria. I movimenti di persone verso altre latitudini, genera lo spostamento di problematiche di carattere sanitario di difficile controllo, aumentando il rischio della propagazione della minaccia biologica.
  • d) Lo stesso avviene con le migrazioni degli animali, che si spostano alla ricerca di aree meno ostili. Tali migrazioni provocano la diffusione di malattie infettivo-contagiose di carattere zoonotico che sono endemiche dei luoghi dove questi animali vivevano originariamente e che vengono disseminate nelle nuove zone geografiche, aumentando il rischio sanitario per le persone.

giovedì 14 novembre 2013

L'uragano nelle FIlippine (azione-reazione-soluzione)




Cos'è successo nelle Filippine? Un fortissimo uragano (forse il più forte mai registrato da quando l'uomo ha iniziato a misurare l'intensità di simili eventi) ha causato ad ora circa 2.000 morti (c'è chi parla di 10.000 ma pare che la cifra sia stata esagerata, in ogni caso è facile pensare che il numero sia destinato a salire). 

E cosa fanno a livello istituzionale nelle Filippine? Il delegato alla conferenza in corso in Polonia sui "cambiamenti climatici" chiede che si faccia immediatamente qualcosa contro il "Riscaldamento Globale", che però si è arrestato circa 15 anni fa, come conferma anche il met office inglese (chi avesse ancora dubbi su questo fantomatico riscaldamento globale è pregato di visionare il relativo documentario in power point).


Vediamo quindi dipanarsi il solito schema azione-reazione-soluzione, né più né meno di come è successo l'11 settembre 2001 (finto attentato per scatenare una reazione di rabbia popolare che giustificasse una guerra). Una catastrofe causata dalla geoingegneria/guerra ambientale, la reazione del governo che si basa su una menzogna consolidata (il finto riscaldamento globale causato dalla CO2) e presto o tardi una soluzione che sarà peggiore del danno: la geoingegneria a norma di legge, con tanto di aerei in giro per il mondo a spruzzare veleni per "difenderci dal riscaldamento globale" sotto l'egida dell'ONU.  

sabato 21 settembre 2013

ARMI CHIMICHE , la guerra del Vietnam non è ancora finita

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Kennedy ordinò all’U.S. Air Force di bombardare il Vietnam del Sud (entro il febbraio 1962 erano state compiute centinaia di missioni); autorizzò la guerra chimica per distruggere le colture per scopi alimentari in modo da prendere per fame la popolazione ribelle e indurla a sottomettersi; e mise in moto i programmi che in definitiva sospinsero milioni di abitanti dei villaggi negli slum urbani e in veri e propri campi di concentramento, chiamati “villaggi strategici”.

 
L’Agent Orange e le guerre americane

al piccolo Satish e ai nostri ragazzi, nostro avvenire
Necroimpresa Monsanto,
 bimbo

Noi diciamo molto spesso che l’avvenire è nelle mani dei nostri ragazzi. Ma, nell’attesa che divengano grandi, è nelle mani degli adulti che riposa la responsabilità di proteggerli, tutelarli e aiutarli a schiudersi perché possano, a loro volta, contribuire a fare evolvere la nostra società.

di
Daniela Zini

“Di tutti i crimini di guerra, quello dell’Agent Orange,
in Vietnam, è, particolarmente, aberrante.”

Noam Chomsky

Per la mia generazione, il Vietnam evoca la guerra; per i più giovani, una destinazione turistica. Una nuova guerra fa dimenticare la precedente e occulta, in gran parte, le sue conseguenze, tanto più che l’informazione si concentra esclusivamente sull’ultima.
Durante la guerra del Vietnam, la MONSANTO si è, enormemente, arricchita con la produzione del tristemente noto AGENT ORANGE.


lunedì 26 agosto 2013

Le micidiali armi di HAARP e DARPA



Sono poche le persone che hanno sentito parlare delle installazioni HAARP. Molte altre persone, che ne hanno sentito parlare, rimangono scettiche e preferiscono non credere. Una cosa però è sicura: credere o non credere non cambia certo la realtà di una struttura divenuta ormai mondiale; una struttura dotata di tecnologie occulte capaci di modificare i normali meccanismi che governano i cicli della natura e non solo.
Gli impianti HAARP sono istallati in tutto il pianeta, in particolari zone strategiche, e danno la possibilità a chi li controlla di alterare e/o manipolare, su scala globale, il clima e molto altro. Negli ultimi 15 anni tutti noi siamo stati testimoni di terrificanti eventi naturali creati artificialmente da questa diabolica struttura globale. 
 Questa è la mappa mondiale dei siti HAARP in cui si trovano anche le più ricche miniere di uranio tanto apprezzate da Bill Clinton e dal suo socio ed amico Frank Giustra. L’esplorazione mineraria del sottosuolo è stata fatta dai satelliti mediante tecniche di radio tomografia. La sua precisione è accurata al cento per cento. In linea di masssima dal sito web di HAARP si legge che : HAARP è un tentativo scientifico volto a studiare le proprietà ed il comportamento della ionosfera, con particolare attenzione di comprendere e utilizzare lo stesso per migliorare le comunicazioni e sistemi di sorveglianza per scopi civili e di difesa. Il programma HAARP è impegnato a sviluppare un centro di ricerca mondiale sulla classe ionosferica composto da:
- Uno strumento di ricerca ionosferica (IRI), un impianto trasmittente di elevata potenza che opera nel campo dell'alta frequenza (HF). IRI sarà utilizzato per eccitare temporaneamente una zona limitata della ionosfera per studio scientifico.
- Una sofisticata suite di strumenti scientifici (o diagnostici) che verranno utilizzati per osservare i processi fisici che avvengono nella regione eccitata.

sabato 25 maggio 2013

H.A.A.R.P. MISSIONE COMPIUTA

 
Quale metodo migliore di mettere in ginocchio l'economia di un Paese se non con quella del Controllo Climatico, dove ancora la maggioranza della popolazione, nonostante centinaia di prove, brevetti e documenti, considera ancora una bufala complottista?

"La colpa è tutta di Madre Natura"

Questo basta a mettere in pace la loro anima, ammesso che ancora ne possiedono una...

Perchè colpire il Nord Italia con forti piogge, grandine e alluvioni?

Perchè il Nord Italia è quello al momento più produttivo.

Nessun problema! Con pioggia e grandine i raccolti vanno a farsi benedire! ...I campi non vengono arati perchè i trattori affonderebbero sulla terra diventata fango...
Senza aratura, niente semina e quindi niente raccolto...

Un colpo grosso per i contadini e le piccole aziende agricole del nord Italia...

Ma chi provoca i danni, ricordiamolo è tutt'uno con le Multinazionali degli OGM che presto proporranno anzi imporranno le loro sementi,più resistenti ma sterili...

Che dire poi delle case allagate? Delle strade distrutte?
A quelle ci pensa il Governo...dimenticavo non ci sono fondi disponibili, sono stati spesi per I CACCIA BOMBARDIERI F35....

A che serviranno mai? Bhaa...Non è affar mio... rispose l'italiano medio.

TERREMOTI ARTIFICIALI:SENTITE COSA DICE IL GENERALE FABIO MINI
 

http://informare.over-blog.it/article-terremoti-artificiali-sentite-cosa-dice-il-generale-mini-106144793.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.fr/2012/05/italia-terremoti-artificiali.html

http://www.cieliparalleli.com/Scienza-e-Tecnologia/qcieli-aperti-alla-natoq.html

Tratto dall'ottimo blog amico : lesciechimicheagenova.blogspot.it

mercoledì 20 febbraio 2013

Il MUOS e le guerre del futuro

 
Licenza illimitata di uccidere. Chiunque. Dovunque. Non faranno sconti a nessuno i prossimi interventi delle forze armate Usa. Ancora guerre globali e permanenti dove saranno sempre più le spietate macchine a decidere chi, dove, come e quando ammazzare. Computer, terminali e satelliti, droni e robot per marginalizzare sino ad escludere l’uomo con la sua intelligenza, etica, empatia, sentimenti, senso di responsabilità, concezioni della vita e della morte. Una cesura irreversibile con l’intera storia dell’umanità in violazione dei principi base del diritto umanitario internazionale, primo fra tutti quello di dover di distinguere sempre i militari dai non combattenti (popolazione civile, donne, anziani, bambini).

Colpire senza mai rischiare di essere colpiti, annientare il nemico anche se le sue minacce sono virtuali o frutto di un errore di trasmissione e lettura di un byte. In nome dell’assoluta superiorità in terra, negli oceani, nello spazio. Per tutto questo servono missili e sistemi anti-missili da lanciare in frazioni di secondo, stormi di aerei senza pilota sovraccarichi di testate convenzionali e minibombe atomiche, costellazioni di satelliti ad altissime frequenze per collegare tra loro centri di comando e controllo, decine di migliaia di impianti radar e radiotrasmittenti, sottomarini nucleari, gruppi operativi, missili da crociera e droni killer o spia.

Sarà il MUOS (Mobile User Objective System) la futura rete di telecomunicazione satellitare che consentirà alle forze armate statunitensi di propagare universalmente gli ordini di guerra, convenzionale e/o chimica, batteriologica e nucleare. E finanche quelli per scatenare la guerra al clima e all’ambiente. Si baserà su cinque satelliti geostazionari e quattro terminali terrestri: uno in costruzione a Niscemi (Sicilia sudorientale) e gli altri in  Virginia, Hawaii e Australia. Con questo sistema il Pentagono punta a velocizzare e moltiplicare di una decina di volte le informazioni che potranno essere trasmesse nell’unità di tempo, impedendo così ai supervisori in carne ed ossa di monitorare e intervenire prontamente in caso di anomalie tecniche.

sabato 5 gennaio 2013

Il controllo delle catastrofi "naturali" prepariamoci ad un nuovo tipo di guerra.

Scienziato dichiara: ” esistono le tecnologie per il controllo artificiale delle catastrofi naturali”

Uragani, alluvioni disastrose, siccità e altri fenomeni distruttivi naturali diventano sempre più comuni, il che rende necessario riflettere sulla natura premeditata e la possibile esistenza di un arma in grado di manipolare il clima.
Lo scienziato americano Moshe Alamaro, del MIT – Massachusetts Institute of Technology, dichiara che esistono già le tecnologie per il controllo degli uragani (e comunque per il controllo del clima) che consentono di regolare in modo artificiale la temperatura in diverse parti del tornado, che pian piano va crescendo, diventando sempre più potente.

Una bomba-tsunami
Il portale russo 3rm.info scrive che i recenti avvenimenti in Giappone e lo tsunami in Indonesia nel 2004 potrebbero essere un effetto moltiplicato per il  controllo artificiale delle catastrofi naturali , rammentando i lettori che 10 anni fa era stato pubblicato , quindi reso di dominio pubblico, un progetto segreto degli Stati Uniti denominato Progetto Seal (1944-1945), un programma militare sotto la direzione del professor Thomas Leech, in grado di far esplodere in mare una grande quantità di esplosivo, che causerebbe uno tsunami locale, spazzando via gli edifici lungo la costa di un potenziale nemico. I test sono stati condotti nei pressi di Whangaparaoa Peninsula (Nuova Zelanda) e, anche se gli scienziati hanno considerato l’esperimento un successo, non si sa in che modo il progetto possa avere le sue finalità in futuro, dato che i media non hanno taciuto circa questi esperimenti. La gente sa e deve sapere.
Tuttavia, in pratica, è estremamente difficile provare che una esplosione nucleare sotto l’acqua possa verificare un forte terremoto, ma le correlazioni sono tante e le prove pure. Il portale rm.info ’3 ‘ ha considerato tra i più vulnerabili alle bombe tsunami  il Regno Unito, Giappone e Stati Uniti.

Attacco della ionosfera
La ionosfera, la parte dell’atmosfera che si trova a 50 chilometri dalla superficie, contiene un gran numero di ioni ed elettroni liberi che proteggono il pianeta dalle radiazioni cosmiche. Oggi si discute l’impatto che avrebbe avuto due strumenti potenti nella ionosfera: il progetto russo Sura  e l’americano HAARP.




SURA e HAARP (compreso il Progetto MUOS) possono proiettare radiazioni elettromagnetiche su qualsiasi parte del pianeta. La potenza della radiazione emessa rimane un mistero, ma gli appassionati delle teorie della cospirazione, credono che HAARP può causare anche terremoti, irradiano onde di ‘risonanza’ che generano i movimenti della crosta terrestre, o addirittura estendere il loro raggio d’azione creando panico e follia in migliaia di persone. Sostenitori di questa teoria citano l’esempio di numerosi terremoti in diverse parti del mondo, così come insurrezioni popolari e colpi di stato militari. Hanno anche pensato che il futuro riscaldamento della ionosfera dovuto da potenti trasmettitori HF,  potrebbe essere usato come arma geofisica, per esempio, come mezzo per indebolire lo strato di ozono su un territorio nemico o riscaldare l’atmosfera, poi di influenzare l’ecosistema della natura. 

Secret Weapon
La speculazione sulle armi meteo, raramente vengono fatti con la dimostrazione pratica, poi divulgata, perché in sostanza, il suo corso di sviluppo sarebbe tuttavia mantenuto segreto con progetti denominati ULTRA TOP SECRET. Tuttavia, l’uso di armi geofisiche in una zona limitata non e solo possibile, ma inevitabile, dicono gli esperti.
Il portale 3rm.info ritiene che i militari statunitensi non hanno abbandonato l’idea del cambiamento climatico nelle aree di ostilità, e che le tecnologie saranno operative nel 2025. Noi non crediamo a questa versione anche perchè si è convinti che le armi che causano cambiamenti del clima, che causano uragani e terremoti, sono già effettive. Tra i supposti vantaggi della tattica nelle armi meteo, il sito web russo menziona la creazione di nuvole a bassa quota utili per nascondere il velivolo d’osservazione di campo, o creare nebbia come mezzo di copertura per le forze di terra. 

A cura della Redazione Segnidalcielo

riferimenti articolo:

fonte:

 

sabato 25 agosto 2012

La Terra ai ferri corti? Manipolazione del clima e allarmismo mediatico



Autore    Fonte: stampalibera

Non sono solita guardare i TG perché so che tutto cio’ che passa da quegli show preparati a tavolino sono tutte balle! Per contro, a volte mi diverto a guardare il teatrino che fanno bere alla popolazione. Questo é accaduto ieri. Mi sono sintonizzata sul TG 5 e la notizia ha catturato subito la mia attenzione: sembra che da ieri il nostro pianeta sia ai ferri corti! Ovvero sembrerebbe, da quel che dicono, che le risorse della Terra stiano finendo, ergo, entro il 2025 il nostro pianeta non riuscirà più a soddisfare le nostre esigenze, per cui é urgente trovare una seconda Terra!
La notizia é stata riportata in varie testate, ne riporto un piccolo pezzo trovato su Greenreport.it:

Earth Overshoot Day, in soli 8 mesi l’umanità ha esaurito le risorse della Terra per il 2012

Oggi è il primo giorno del 2012 che la popolazione del pianeta Terra vive sfruttando riserve di risorse che vanno oltre il reddito naturale che il pianeta ci offre in un intero anno. Infatti, il 22 agosto c’è stato l’Earth Overshoot Day, che segna la data (sempre più anticipata) in cui l’umanità ha esaurito il suo bilancio naturale per l’anno in corso. Come osservano dal Global Footprint Network, «stiamo operando in scoperto. Per il resto dell’anno, manterremo il nostro deficit ecologico attingendo alle riserve di risorse locali e incidendo sull’accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera».
Fonte: http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=17459
E qui mi domando: ma il procurato allarme non é un reato? Eppure i signori del TG5 non si sono fatti troppi problemi a parlarne!
Tra l’altro segnalando le possibili cause di cio’: cambiamenti repentini del clima (indotti dai soliti noti con l’uso di H.A.A.R.P.), inquinamento atmosferico, morte di tutte le colture causa siccità (indotta!).
Apro una piccola parentesi sul meteo: dopo l’allarme caldo, con Caronte, Lucifero & Co. adesso bisogna prepararsi alla burrasca in arrivo con Beatrice! E dopo mi chiedete se ho dei dubbi sul fatto che vogliono farci vivere nella paura, intrappolati nella gabbia delle basse frequenze?!

Tra l’altro, guardando il sito web del TG5 ho trovato un’altra notizia che mi ha fatto rabbrividire. Come ha già scritto in precedenza Lino Bottaro qui su Stamp aLibera, sembra che vogliano far smettere di piovere! Ecco la notizia ben confezionata:

I ricercatori vogliono spruzzare sale marino nell’atmosfera per far rimbalzare i raggi solari

Gli scienziati della University of Washington hanno riportato alla luce la vecchia proposta di raffreddare la Terra in maniera artificiale producendo una copertura di nuvole sugli oceani per rimbalzare la luce solare.
Il concetto è semplice: una flotta equipaggiata con spruzzatori abbastanza grandi dovrebbe proiettare particelle di sale marino nell’atmosfera facilitando, così, la formazione delle nuvole.
La copertura nuvolosa risultante, se abbastanza densa, potrebbe far rimbalzare abbastanza raggi solari indietro nello spazio e raffreddare la superficie.
I ricercatori dicono che il processo è simile a quello della formazione della scia degli aerei: il sale agirebbe come base della condensazione.
Il fisico atmosferico Rob Wood spera con la sua squadra di fare un test prima su piccola scala, utilizzando solo dieci navi su una distesa oceanica di 60 miglia (circa 96 chilometri), per vedere se l’idea potrebbe funzionare come refrigerante per il pianeta, così come suggerirebbe l’ipotesi.
Se così fosse, Wood dice che ciò potrebbe alleviare alcuni dei problemi associati all’aumento della temperatura in attesa di riforme più complete indirizzate alla riduzione delle emissioni di gas serra.
Wood ha precisato: “E’ una soluzione rapida mentre ciò di cui abbiamo davvero bisogno è muoverci verso un’economia a basse emissioni di carbonio: un processo lungo. Comunque, penso che dovremmo conoscere tutte le possibilità, non si sa mai”.
Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/green/articoli/1057112/meno-gradi-con-le-nubi-artificiali.shtml
Si tende a mascherare il cielo in modo che il sole non colpisca più la terra, impedendo così di generare correnti ascensionali che sono la partenza del ciclo dell’acqua che prevede il meccanismo cronologico della evaporazione, condensazione della umidità, scontro con le correnti e nubi fredde e generazione della pioggia. La realtà é che questo meccanismo é funzionale per impedire le precipitazioni!
Alla faccia di Lucifero e Beatrice!



http://www.stampalibera.com/?p=51056

lunedì 6 agosto 2012

Apprendisti stregoni al lavoro per manipolare il clima

Un articolo recentemente apparso su The Guardian - Geoengineering projects around the world – map - riporta la carta dell’ETC ( un’organizzazione no profit consulente anche per la FAO, che si occupa di geoingegneria) con le aree nelle quali ci sono progetti di manipolazione del clima nel mondo.
Esperimenti di questo tipo erano stati già progettati nero su bianco ad esempio in concomitanza con il convegno bilaterale sulla Ricerca Congiunta sui Cambiamenti Climatici svoltosi a Roma il 22 e 23 gennaio 2002, in seguito all’impegno di George W.Bush e Silvio Berlusconi di intraprendere ricerche sui cambiamenti climatici e ancora maggiormente con l’accordo di Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia, una parte del quale era appunto dedicato ai cambiamenti climatici.
Nella parte progettuale di quest’ultimo, oltre ad avere un piano di studio “dell’aerosol, della composizione chimica dell’atmosfera, dei processi di scambio e degli impatti di cambiamenti climatici nei climi Mediterranei dell’Emisfero Nord (USA e Italia)”, vi era anche un asse specifico relativo a “Esperimenti di manipolazione degli ecosistemi terrestri”. Nel dettaglio si legge che le attività si sarebbero concentrate sull’ “esecuzione di attività di ricerca eco-fisiologica su diversi siti sperimentali italiani dove vengono modificate artificialmente le condizioni ambientali a cui è esposta la vegetazione” (e di conseguenza anche gli esseri umani, NdA), oltre che sulla “progettazione di tecnologie per la manipolazione delle condizioni ambientali con particolare riferimento al controllo della temperatura e della concentrazione atmosferica di CO2”.


giovedì 2 agosto 2012

HAARP Clouds and Chemtrails Gallery by Scott Stevens



Scott Stevens: http://WEATHERWARS.INFO --- CONCLUSIVE EVIDENCE for SECRET CONTRAIL AEROSOL GEOENGINEERING: http://tinyurl.com/6o58dv7: In 2010 Aerospace Engineers submitted conclusive evidence for Covert Stratospheric Aerosol Geoengineering, (aka "Chemtrails") in the landmark 336 page report: "CASE ORANGE". The report was commissioned by THE BELFORT GROUP (UK), who held a "CHEMTRAILS SYMPOSIUM" where the conclusions were presented by Aerospace Engineer, Dr. Coen Vermeeren. -- ALSO: The term "chemtrails" is in the text of 2001 legislation (HR-2977) defined as an "exotic weapon".
HR-2977 legislation "Chemtrails": http://tinyurl.com/7d7v57o
Documentary: What In The World Are They Spraying?: http://youtu.be/jf0khstYDLA
Documentary: Why In The World Are They Spraying? (Trailer) http://youtu.be/s3__ssxTvNc

fonte: chemtrailsplanet

mercoledì 30 maggio 2012

CHE RIBOLLE NEL MARE NOSTRUM?

Capodoglio, Gargano 2009.
 di Gianni Lannes

Non avete mai sentito parlare al telegiornale tricolore di guerra ambientale nel mare italiano? Certo che no. E tutto a posto: secondo taluni esperti in carriera e persino in buona fede, le placche tettoniche vanno normalmente a zonzo per conto loro, senza spinte aggiuntive di carattere militare. D’accordo è tutta colpa di Gaia. Calma, tuttavia, c’è qualcosa che non torna in questo quadretto a tutti i costi e forzatamente rassicurante. Scusate, ma i sommergibili a propulsione ed armamento atomico della VI Flotta Usa in gita premio nel Mediterraneo? Come si giustificano le loro attività nelle nostre acque territoriali se l’Italia ha aderito al Trattato internazionale di non proliferazione nucleare? Avete mai sentito parlare di esperimenti: per esempio micro ordigni atomici conficcati nelle faglie in movimento, tanto per vedere l’effetto che fa?  A volte basta dare una sbirciata agli atti ufficiali della Guardia Costiera per comprendere certe dinamiche belliche di futura e vasta portata. Sicuramente siamo in errore: le unità Nato scaldano solo i motori. Comunque, ecco cosa attesta l’ordinanza numero 58 dell’anno in corso: «Il Capitano di Vascello (CP) sottoscritto, Capo del Circondario Marittimo e Comandante del Porto di Cagliari; VISTO il Messaggio NC 0004861 COD.ID.LSM-SM IND. CL.8.3.1.1/5, datato 05.03.2012, di Comiles Sardegna Cagliari, con il quale si richiede l’interdizione di ogni attività marittima nella zona di mare T811 al fine di effettuare esercitazioni a fuoco nel mese di maggio 2012; VISTO il Messaggio NC 00041/EX7M-COM ASS del 28.05.2012 ZDS, di Comforal, giunto alle ore 2032 in pari data con il quale; RITENUTO necessario interdire la zona per motivi di pubblica incolumità (…) 
 

Il recente terremoto in Emilia, il fracking e ... i riscaldatori ionosferici?

Da cosa è stato causato il terremoto in Emilia di questi giorni di fine maggio 2012? Il sospetto forte cade sulle prospezioni geologiche e trivellazioni con la tecnica del fracking che ha indebolito la struttura geologica di vasta parte del territorio italiano dalla Val Padana alla Basilicata. Le coincidenze sono inquietanti, il terremoto è avvenuto proprio in coincidenza dei siti interessati.

Ma a mio parere (ed in questo concordo col giornalista investigativo Gianni Lannes) c'è anche qualcos'altro. Laddove c'è una notevole tensione accumulata (faglie o fraking) basta un piccolo ammontare di energia addizionale per scatenare il terremoto. Del resto mi sono giunte testimonianze di boati e di strane luci nel cielo poco prima del terremoto sulle quali spero di aggiornarvi.

Dal blog di Maria Rita D’Orsogna, professoressa di matematica alla California State University, ecco alcuni stralci di un articolo scritto un anno e mezzo fa. Da anni la professoressa ci ha messo in avviso, ma ovviamente per il potere devastare il tessuto geologico di alcune nazioni non è un problema, anzi ... (a dire il vero anche io avevo avvisarto la signora D'Orsogna di qualcos'altro, ma lei ha preferito evitare l'argomento).

Fracking: terremoti, pesci e uccelli morti

Il fracking e' una tecnica relativamente nuova perfezionata dal gruppo Halliburton di Dick Cheney, petroliere ed ex vice presidente americano, per estrarre gas da roccia porosa. Con questa tecnica si iniettano miscele segrete di sostanze chimiche sottoterra ad alta pressione e si scatenano dei microterremoti, spaccando la roccia che rilascia gas. Qualche volta la roccia triturata finisce nelle falde idriche, qualche volta le acque di scarto si reiniettano sottoterra volutamente, qualche volta il gas si infiltra entra nei rubinetti delle case, come ci insegna Josh Fox con il suo film Gasland. Ne abbiamo gia' parlato varie volte, qui, qui e qui.


sabato 10 marzo 2012

Per chi si fosse stancato di H.A.A.R.P. ora nasce l' A.M.I.S.R.

fonte: http://www.tankerenemy.com/

A.M.I.S.R.: l'apparato erede di H.A.A.R.P.

Dovremo familiarizzare con un’altra sigla, A.M.I.S.R.: dietro questo acronimo si cela un sistema radar ufficialmente creato per studiare gli strati alti dell’atmosfera e quindi la ionosfera, ma che è uno sviluppo della tecnologia H.A.A.R.P. con tutte le ben note disastrose ripercussioni. Pare che A.M.I.S.R. sia stato recentemente adoperato per scatenare devastanti uragani negli Stati Uniti: i cicloni hanno causato numerose vittime… vittime dell’avanzamento scientifico.

L'Advanced Radar Modular Scatter Incoherent (A.M.I.S.R.) è uno sviluppo abbastanza recente impiegato nel programma scientifico (sic) mondiale di controllo dell’atmosfera per "possedere il tempo".

Vorrei richiamare la vostra attenzione circa le informazioni relative all'acquisizione atmosferica globale all'interno della comunità scientifica, in particolare, provenienti dalla S.R.I. (Stanford Science Foundation) all'interno della N.S.F. (National Science Foundation).

- Questo progresso consentirà al programma H.A.A.R.P di continuare ad operare con un acronimo nuovo, su scala globale.

- Le sue funzioni possono essere correlate ai brevetti di Bernard Eastlund, come nel caso di H.A.A.R.P.

- Vengono sfruttati i fattori e le variabili meteorologiche.

- In sostanza, A.M.IS.R. consta di apparati modulari per implementare le operazioni gestite con H.A.A.R.P.

giovedì 12 gennaio 2012

Guerra meteorologica in atto !!





(maggio 2011)
Rivelazione shock del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad: “i paesi europei, usando sistemi particolari, avrebbero cercato di impedire l’arrivo in Iran di nubi da pioggia per creare siccità nel nostro paese e metterlo sotto pressione”.

Secondo l’agenzia ufficiale IRNA lo ha detto giovedì mattina a Shazand al momento dell’inaugurazione della diga Kamal Saleh il presidente iraniano che ha spiegato: “La prima volta questa notizia è giunta a noi attraverso dei rapporti di intelligence e poi dopo gli accertamenti, ci siamo accorti che i paesi europei hanno realmente cercato di fare questo”. 
Secondo Ahmadinejad, la guerra del futuro è la guerra dell’acqua ed entro i prossimi 30 anni l’acqua inizierà a mancare seriamente. 
Il presidente iraniano ha spiegato che “il complotto per creare siccità” non ha colpito solo l’Iran ma anche la Turchia e i paesi limitrofi dell’Iran. 
Mahmoud Ahmadinejad ha spiegato che esistono enti giuridici internazionale in grado di esprimersi a riguardo e che l’Iran denuncerà di sicuro le azioni di alcuni paesi con lo scopo di creare siccità in Iran.
 
 
visto su:  crepanelmuro

giovedì 3 novembre 2011

Geoingegneria: giocare ad essere Dio

Fonte: http://www.tlaxcala-int.org
Originale: Geoingeniería: Jugar a ser Dios
Mariló Hidalgo Tradotto da  Alba Canelli Editato da  Aurora Santini -  Curzio Bettio
Piogge anticipate, controllo degli uragani, neve per mitigare la siccità, riduzione della dimensione della grandine, tutto questo è tecnicamente possibile, grazie alla geoingegneria. Intervento tecnologico e scientifico su scala globale per cercare di contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Un gioco pericoloso con conseguenze imprevedibili.
Primavera tutto l’anno
In un primo momento un gruppo di scienziati autorevoli, sostenuti dagli Stati Uniti, nega categoricamente gli effetti del cambiamento climatico. In seguito non solo lo accetta, ma propone misure tecnologiche per salvare il pianeta dalla crisi climatica. Lo stesso percorso seguono la maggior parte degli stati del nord del pianeta, responsabili della maggior parte delle emissioni di CO2. Il settore privato, in cui rientrano le multinazionali chimiche, silvicole, petrolifere e agro-alimentari, lo stesso che aveva contribuito e beneficiato di questo caos, dà il benvenuto a questa specie di piano B provvidenziale che pretende di   ignorare il cambiamento climatico.
Che cosa provoca questo cambio di opinione? Ammettere fin dall’inizio i fatti avrebbe significato riconoscere il fallimento del modello economico attuale, cosa che non interessa in alcun modo, perché continua a produrre benefici. D’altra parte, parlare di un cambiamento di paradigma sarebbe una misura molto impopolare tra la popolazione. Soluzione? Lasciare le cose come stanno e cercare altre “vie d’uscita” per mitigare gli effetti di questo ormai inarrestabile cambiamento climatico. Qualcosa che consenta di proseguire con le emissioni di CO2, il livello attuale di produzione e ovviamente di consumo e che garantisca la continuità del sistema attuale.
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