Limitandoci alle vittime di casa nostra e solo per le ultime settimane, un macabro e provvisorio elenco riporta:
- dodici morti nel levante ligure e in Lunigiana [4];
- sei a Genova città [5];
- uno a Roma [6];
- due in Calabria [7];
- tre a Messina [8].
In ambito “complottista”, dove si cerca di capire i retroscena e le vere cause dei fenomeni e non ci si accontenta delle versioni ufficiali, si stanno delineando diverse scuole di pensiero.
C’è chi riconosce solo nel dissesto idrogeologico la causa delle frane a Genova e nel Meridione d’Italia, e sono i meno “complottisti” di tutti. C’è chi abbina le cause classiche del dissesto idrogeologico a una vaga interferenza da parte delle scie chimiche, e sono i “complottisti” moderati. Ma c’è anche chi va oltre e, a tutto quanto detto fin qui, aggiunge H.A.A.R.P. e la macchina J-2X, in dotazione alla NASA per produrre pioggia artificiale. In quest’ultimo caso siamo di fronte ad un “complottismo” spinto e, siccome sui giornali della Corrente Principale (mainstream) si parla poco di H.A.A.R.P. e ancor meno di J-2X, vale la pena approfondire.
Il centro di antenne alte ventun metri, in uso alla Marina degli Stati Uniti in Alaska si basa sulla fisica dell’elettromagnetismo ed è accusato di riscaldare la ionosfera, ovvero di deviare le correnti a getto. Ma è accusato anche di causare terremoti nel momento in cui indirizza la sua potenza verso il sottosuolo anziché verso il cielo. Non entro nel merito, perché vorrei concentrare l’attenzione sull’apparecchiatura chiamata J-2X, in grado di creare nuvole cariche di pioggia e di spingerle in una certa direzione.
A giudicare dalle immagini satellitari, sembra che nelle ore antecedenti l’alluvione di Roma si sia generata una perturbazione da un punto preciso del mar Tirreno. A parlarne è stato l’esperto di meteorologia Rosario Marcianò, in questo suo interessante articolo:
http://tankerenemymeteo.blogspot.com/2011/11/scie-chimiche-in-parossistico.html
Da vedere assolutamente il video dove l’apparato J-2X viene fatto funzionare. Davvero impressionante! Anche nell’articolo di Massimo Mazzucco, e nella discussione che ne è seguita, si sono contrapposte differenti teorie:
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3873
I disastri sarebbero solo una manovra a tenaglia e l’altra morsa sarebbe il colpo di stato derivato dall’elezione antidemocratica di Mario Monti. Anche se il piano per il completo dominio del clima mondiale prevede la piena realizzazione entro il 2025, non significa che le tecnologie per attuare terremoti, siccità o tempeste mirate non siano già state messe a punto. All’obiezione che una macchina J-2X come quella mostrata nel filmato non avrebbe potuto generare un fronte di centinaia di chilometri e una potenza tale da produrre quel diluvio su Roma che poi si è visto, Massimo Mazzucco e altri utenti del suo sito hanno convenuto che, a fronte di una macchina così data in pasto all’opinione pubblica (neanche a tutta ma solo a quella parte che svolge ricerche), devono esistere macchinari segreti di una potenza di fuoco e di una raffinatezza tecnologica che nemmeno c’immaginiamo. E questo è del tutto verosimile se pensiamo al computer nato come strumento di guerra e agli ultimi ritrovati tecnologici messi sul mercato in maniera progressivamente centellinata.
Alla domanda su quale scopo avrebbero gli USA a creare disastri in giro per il mondo, compreso il loro stesso territorio, si può rispondere anche con l’effetto di manipolazione psicologica delle masse, che saranno sempre più spesso indotte a pensare che per problemi globali c’è bisogno di soluzioni globali. Che possono arrivare solo da un governo globale. Ovvero dal NWO.
E’ di oggi la notizia che l’Europa necessiti di un unico sistema fiscale europeo. Ormai è diventata la parola d’ordine. Non si deve dimenticare che l’unione europea è solo un passaggio per il nuovo ordine mondiale. Il fatto poi che i disastri colpiscano anche il territorio americano, può significare che l’élite mondialista non si riconosce e non coincide con il governo degli Stati Uniti, ma è costituita da membri di diverse nazioni, la cosiddetta nobiltà nera, e ci sono buone probabilità che siano anche imparentati tra loro, con prevalenza di sangue ebraico. David Icke direbbe rettiliano.
Su quanto è successo in Liguria, anche se non sono disponibili immagini satellitari in cui si veda la perturbazione nascere in un luogo preciso, possiamo tranquillamente concludere che, per la sua idrografia, la piccola regione nordoccidentale è la vittima sacrificale di questo ipotetico gioco al massacro. L’incuria, la speculazione edilizia e il disboscamento hanno senz’altro pesato sulle cause dell’alluvione, ma l’ipotesi che le forti irrorazioni artificiali compiute su Lombardia e Veneto (non uso Triveneto perché espressione rozza e offensiva) abbiano formato una barriera in quota, impedendo il naturale spostamento delle nubi temporalesche, che si sono arrestate sul levante ligure, scaricando tutta l’acqua di cui erano cariche, resta valida.
Se trent’anni fa pensavo che “La fabbrica delle nuvole” potesse essere solo un’espressione poetica, oggi siamo alla tragica situazione in cui i padroni di fabbriche sono diventati anche padroni del cielo, della terra e di tutti i fenomeni climatici. Il sogno delle streghe che si diceva fossero capaci di scatenare tempeste, sembra sia stato quasi del tutto implementato dai moderni stregoni del governo ombra.
Note:
[1] http://www.tankerenemy.com/2010/03/il-giorno-in-cui-edward-teller-illustro.html
[2] http://www.darwinweb.it/files/Majerus%20%20betularia.pdf
[3] http://nuke.catfishingitalia.it/EcologiaInquinamento/PioggeAcide/tabid/492/Default.aspx
[4] http://www.corriere.it/cronache/11_novembre_10/alluvione-vernazza-identificato-cadavere-costa-azzurra_859af6cc-0ba1-11e1-a5e8-cd9b2a0894cc.shtml
[5] http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/11/15/news/maltempo_-25057116/index.html?ref=search
[6] http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=168030&sez=HOME_ROMA&ssez=CITTA
[7] http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_01/frana-travolge-auto-reggio-calabria_90fcadac-43e3-11e0-b1c1-dd3fc08b55ae.shtml
[8] http://www.corriere.it/cronache/11_novembre_23/alluvione_messina_morti_f6ee22a4-156a-11e1-9140-38f81e7faa5e.shtml
autore: Roberto Duria
fonte
ra.com/?p=3573
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